Varego «Epoch» (2016)

Varego «Epoch» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.10.2016

 

Visualizzazioni:
1166

 

Band:
Varego
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Titolo:
Epoch

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Davide Marcenaro ::Voice/Bass;
- Alberto Pozzo :: Guitar;
- Gerolamo Lucisano :: Guitar;
- Simon Lepore :: Drums;

 

Genere:
Progressive / Post Metal / Sludge

 

Durata:
36' 30"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.10.2016

 

Etichetta:
Argonauta Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Nee-Cee Agency
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Recensione

Sei tracce per poco più di mezz’ora di ascolto danno l’avvio a questo nuovo lavoro dei genovesi Varego, intitolato “Epoch”, un secondo full lengh anticipato anche dall’uscita di un Ep nel 2013. Bastano pochi secondi di ascolto per spiazzare l’ascoltatore mettendolo quasi nell’impossibilità di inquadrare il genere su cui collocare stilisticamente questa band anche se apparentemente avvicinabili allo sludge, post prog metal e noise rock. Il lavoro, prevalentemente incentrato sulla strumentalità generata da ritmiche moderate ma assuefatte tra distorti ed elettronica al limite dell’astrattezza, di tanto in tanto fanno assistere ad uno scream quasi corale in lontananza. Le ritmiche, come sopra accennate, risultano moderate ma anche dinamiche e con tratti decisamente ipnotici al punto da rendere l’ascolto quasi dispersivo. “Alpha Taura”, è una lunga intro post rock strumentale che ben presto rileva tutta la sua esplosione sonora lasciando comunque un barlume di idea sull’andatura dei restanti cinque brani; “Phantasma”, vede un insieme di note distorte, quasi arpeggiate, che procedono con passo felpato sino a sfociare in uno scream quasi lamentato che va ad accompagnarsi su successive ritmiche lente e sempre pregne di distorti; si giunge al terzo brano “Flying King”, dove a prevalere è anche l’elettronica che rende maggiormente surreale il tutto; piacevole è l’intuizione di chitarra in apertura che anticipa una ritmica leggermente dinamica il cui cantato, sempre in lontananza, tende quasi un po’ a stancare, forse anche per l’eccessività degli effetti apportati sul brano; dei restanti probabilmente il migliore è “Swarms”, un brano maggiormente melodico all’interno del quale ben possono evincersi i passaggi che, sotto la presenza di una ritmica alternata tra moderazione e dinamica, fa decisamente la differenza. Tirando le somme, possiamo convenire che questo lavoro dei Varego appare di non semplice assimilazione proprio per le sue andature ipnotiche e folli che fanno di questa band uno dei propri marchi di fabbrica.

Track by Track
  1. Alpha Tauri 60
  2. Phantasma 55
  3. Flying King 55
  4. The Cosmic Dome 50
  5. Swarms 65
  6. Dominion 50
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 55
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
57

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.10.2016. Articolo letto 1166 volte.

 

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