«Tradate Iron Fest 04»

Data dell'Evento:
19.06.2004

 

Nome dell'Evento:
Tradate Iron Fest 04

 

Band:
Virgin Steele
Omen
guests

 

Luogo dell'Evento:
Centro Sportivo

 

Città:
Tradate (VA)

 

Autore:
Bardo»

 

Visualizzazioni:
2642

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Buongiorno metalheads, eccoci in una calda giornata estiva in quel di Tradate, bel paesino fra Varese e Milano. Si aprono i cancelli intorno alle 13 e a poco a poco il campo di calcio dove è organizzato il concerto si riempie di metallari di tutti i tipi. Quasi subito iniziano a suonare i Gland Hotel coi loro 20 minuti di rock alternativo (pure troppo), seguiti dall'hard rock ottantiano degli Inner Chaos. Col tempo arriva sempre più gente compresi tanti amici che non vedevo da parecchio tempo… ci dovrebbero essere molti più festival come il Tradate Iron Fest, che oltre a farci sentire buona musica ci da l'opportunità di ritrovarsi a bere qualche birra. Lo sforzo dello staff per fare andare tutto liscio è stato magistrale, soprattutto per dover accontentare i vizi dei Virgin Steele, star della giornata. Andiamo con ordine. Ecco on stage i Sovversivo, band milanese che si sta ritagliando uno spazio sempre più ampio e meritato nella scena Hard Rock nostrana.

A seguire i Razzle Dazzle, col loro superbo rock'n'roll; i ragazzi se la cavan parecchio bene sul palco e riescono ad avere molti più fans sotto il palco rispetto tutti coloro che li han preceduti… degno di nota ovviamente il sacrificio dei cuscini, dopotutto siam metallari, quindi anche satanisti, no? ;-)
I Twilight Zone, che vengono addirittura dalla lontana toscana… il loro bel power trallalloso raggiunge il culmine durante la cover di Rebellion dei Grave Digger, quando come per incanto una buona metà della gente presente abbandona ogni attività (bere, mangiare, trombare) per mettersi a cantare.

E' la volta degli Hyades, adesso che il gioco si fa duro anche i duri iniziano a giocare e mi porto sotto il palco per godermi lo show. Il cantante Marco Colombo è un grande trascinatore di folla e la prestazione della band è spettacolare e devastante come sempre. Gli Hyades abbandonano sempre piu' le vecchie sonorità heavy/speed verso un thrash made in Bay Area tagliente e potente. Stupenda la cover degli Exodus "Fabolous Disaster" cantanta insieme a Piggy dei Razzle Dazzle. Le influenze della band di San Francisco si sentono anche nel nuovo brano proposto per la prima volta in questa occasione: "11 of September". Non manca un piccolo ritorno al passato con "Rush of Deathbringer" dove i fan più accaniti sulle prime file sbraitano insieme alla band il ritornello della canzone.

Restiamo sempre immersi nelle sonorità anni '80 ma dal thrash spaccaossa degli Hyades passiamo all'epic/doom dei Doomsword. E' la prima volta che vedo dal vivo la band di Gallarate e devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito, pensavo che le atmosfere sentite nei loro tre lavori fossero impossibili da riproporre dal vivo, invece ecco uno show stupendo dove ci vengono proposti i loro migliori brani da "Sacred Metal" a "Heathen Assault", che scatenano una ottima interazione col pubblico che si lascia trascinare nelle fredde terre scandinave dal leader Deathmaster.
Ecco finalmente il momento per me più atteso, i mitici Omen. Dalla lontana Los Angeles uno dei quartetti più epici della storia del metal sale sul palco di Tradate, il cuore batte all'impazzata quando sento l'intro di "The Axeman", fantastica la voce di Kevin Goocher che si rivela un degno successore dello scomparso Kimball anche come doti istrioniche, Andy Haas al basso non perde un colpo come anche il batterista Rick Murray, ma la star della serata è sicuramente lui, l'eccezionale Kenny Powell, con baffetti, capelli corti e chili di energia da vendere. Non ho altri oggettivi per definire la loro prestazione se non "Epica"… sentire brani come "Battle Cry", "Dragon's Breath", "Termination" è come sentire la Divina Commedia recitata da Dante Alighieri… per non parlare di "In The Arena" e "Teeth Of The Hydra" dove addirittura scende qualche lacrima pensando a J.D. Kimball. Grazie Omen.

Subito dopo aver sentito gli Omen si sarebbe potuta concludere la mia vita, non ne avrei risentito minimamente, ma ecco che i possenti Virgin Steele salgono sul palco carichi come al solito e la folla (ve l'avevo detto che col passare del tempo la gente aumentava) li acclama. Sulle note di "Invictus" si aprono le danze di un esibizione perfetta caratterizzata come sempre dalla teatralità di Defeis e dagli assoli stupendi di Pursino. Durante le tre ore di concerto ripropongono quasi tutto il loro repertorio, da "Life Among the Ruins" a "Crown Of Glory", una delle mie canzoni preferite. I Virgin Steele vanno avanti per quasi tre ore sempre con la stessa energia, merito a quanto pare di una nota bevanda energetica della quale la band americana fa largo consumo. Purtroppo però la maggior parte del pubblico (me compreso) dopo un paio di ore inizia ad annoiarsi e l'ultima mezzora diventa veramente pesante. Ovviamente per i beniamini più fanatici questo concerto è stato un grandissimo orgasmo, ma io non credo riuscirò ad ascoltare Virgin Steele per almeno sei mesi. Alla fine è notte fonda e mesti mesti torniam stanchi verso casa, (no cari amici giornalisti, non andiamo a fare riti satanici fra un concerto e l'altro, ma a dormire… i più fortunati con le proprie donne) pronti per replicare il giorno dopo con un'altra giornata di sano puro heavy metal!

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Bardo Articolo letto 2642 volte.

 

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