«Earthshaker Festival 2005»

Data dell'Evento:
23.07.2005

 

Nome dell'Evento:
Earthshaker Festival 2005

 

Band:
Manowar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Manowar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Manowar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Manowar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Manowar [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Manowar
Nightwish
Dimmu Borgir
Rhapsody
Children of Bodom
guests

 

Luogo dell'Evento:

 

Città:
Geiselwind (GER) 21

 

Autore:
Demone»

 

Visualizzazioni:
3871

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Venghino Venghino siori e sioreee tutti invitati a salire sulla giostra dei Manowar!!!! Più o meno era il messaggio per i fan. Venite, Venite numerosi, questo sarà un avvenimento speciale. Dopo che i Kiss hanno inaugurato la stagione delle fan convention ecco che i Manowar si apprestano a solcarne le orme organizzando un evento unico con annesso mega-concerto di tre ore con special guest.
Ma cominciamo con ordine. Il sottoscritto parte dall’italica penisola con il suo cavallo d’acciaio macinando chilometri (oltre mille) sotto la pioggia per arrivare a recensire un evento che ha dello storico: La prima megafan convention dei Manowar con annesso concertone. Poco importa tutto quello che c’è di contorno, le altre bands comunque sono bands di secondo ordine, le stelle sono i Manowar loro e tutti gli altri sono satelliti minori. Arrivo quindi in quel di Geiselwind stanco bagnato e fiaccato da una pioggia che mi ha accompagnato da appena attraversato le alpi, fino all’arrivo (circa 350 km) il tempo di montare la tenda e di collassarci dentro e mi perdo tutto il primo giorno di convention. Ero proprio distrutto. Recuperate le forze il giorno dopo sono in piedi pronto per le fatiche del giornalista!!!! L’area concerti non presenta nulla di interessante fino a sera, così me ne vado alla fan convention ove è possibile incontrare i kings of metal in persona, i membri passati tengono clinics sui loro rispettivi strumenti (rhino e david shankle), sono esposte le moto che si portano sul palco, una galleria con la storia, le curiosità, e quadretti con le citazioni del tipo “i play double pedal because i’m into true metal” o simili. Ci sono esposte le bandiere dei fanclub di molti paese da tutto il mondo, a testimonianza dell’internazionalità dell’evento. C’è spazio anche per gli jom vikings un gruppo di figuranti che riproduce battaglie e metodi di combattimenti vichinghi in costumi d’epoca. Si era catapultati infatti in un mondo irreale popolato da moderni vichinghi e metallari… Nel frattempo di è tenuta la gara di urlo alla eric adams, fra mille amenità adams ha tenuto una piccola lezione di canto dove ha spiegato le tecniche di canto e di acuto. Tra i concerti che ho potuto vedere ero molto curioso di vedere i giapponesi Loudness autori di un paio di album leggendari di inizio anni ’80 ed il cui chitarrista era uno dei più virtuosi della sei corde nello scorso ventennio. L’esibizione si rivelerà scialba e spompa i Loudness infatti si sono dati ad un new metal che poco ha a che vedere con il roccioso Hard di inizio carriera e i pezzi sono ridicoli. Si salvano a stento solo i pezzi vecchi. Il successivo concerto che vedrò è quello dei finnici Children of Bodom, una band che non mi dispiace e dal vivo sono anche bravini, peccato che alla lunga i pezzi si assomigliano un po’ e a mio giudizio un po’ annoiano. Il pubblico comunque risponde alla grande. E’ la volta poi dei nostrani rhapsody che in questa serata registreranno un dvd. La band dal vivo è tecnicamente ineccepibile il buon Lione ce la mette tutta il pubblico è molto preso dallo show alla fine sarà una buona performance, ma a me risultano un po’ freddini, non mi danno l’idea di band piuttosto di un gruppo di turnisti che suonano insieme. La serata si conclude con uno show dei Nightwish che quest’anno sono come il prezzemolo visto che suonano ovunque con una performance standard, sembra di vederli che suonano lo stesso concerto ovunque stessa scaletta dell’evolution festival, comunque il pubblico è più che soddisfatto. Dal canto mio mi dedico ai bagordi da festival per concludere degnamente la giornata. La mattina del sabato si apre per me nel pomeriggio visto che l’ora tarda della sera e la birra hanno conciliato un sonno lungo. Nel pomeriggio mi affaccio alla convention dove si svolge la premiazione dei vincitori della lotteria e dei concorsi precedenti. Il tutto si conclude con un tripudio per i nostri che ci danno appuntamento sotto lo stage. L’orario del sabato andrà ad essere modificato dai Manowar stessi per poter avere uno spazio di ben TRE ORE live!!!! Aspettando il concertone della giornata mi vedo il concerto degli Hypocrisy una prestazione inumana fredda tagliente che però non raccoglie il giusto tributo dal pubblico, i JBO funny band di semi cover tedesca che si diverte a dissacrare i mostri sacri del genere, il duetto con un finto pavarotti su roots bloody roots è un tipico esempio dello spirito goliardico della band. E’ il momento poi dei Dimmu Borgir band di black fra le più famose. Non essendo fan del genere la proposta musicale non mi piace ma nonostante che ormai il pit di fronte al palco sia pieno dei fan dei Kings of Metal i norvegesi riescono ad ottenere rispetto con una prestazione davvero convincente. Il giorno sta ormai calando dopo un’ora buona per il cambio di palco la tensione comincia ad essere palpabile il pubblica li chiama, sono tutti lì per loro…. Sono tutti pazzi per loro… eccoli i kings of metal!!! Si presentano sul palco con un volume altissimo, smodato, spaccatimpani, loro, la band più rumorosa del mondo, certificata dal guinness dei primati!!!!! Si Apre con Manowar a tremila comincia un’odissea nel metal incredibile il pubblico canterà TUTTE le canzoni senza eccezione alcuna raggiungendo dei picchi di coinvolgimento incredibile. Il palco ha una illuminazione eccezionale giochi di luce, tre canzoni ed ecco spuntare i primi special guest: rhino e david shankle che andranno ad eseguire due pezzi da triumph of steel glory of achilles e l’anthemica brothers of metal semplicemente esplosiva. Joey di majo è nervosissimo è teso come una corda di violino è una serata speciale e ci tiene che tutto riesca perfetto. Viene addirittura interrotto il concerto per eseguire un soundcheck al volo e correggere alcuni piccoli difetti audio dell’impianto. Salutati i due ospiti lo show riprende ma le sorprese non finiscono. Entrano on stage Hamzick ed il mitico Ross the Boss il primo chitarrista della band eseguiranno in questa formazione metal daze e dark avenger…. Il delirio prosegue!!!! C’è un siparietto con la premiazione del nipote del tedesco compositore dell’800 Wagner , invitato a ricevere una targa in onore del nonno, secondo joey inventore dell’heavy metal… ma il suddetto non si presenta adducendo scuse… joey nn ‘ha presa bene… si susseguono premiazioni ad altri personaggi importanti per la carriera dei manowar e lo show riprende. Al momento di eseguire Heart of Steel sorpresa!!! Dall’ala laterale del palco si abbassano dei sipari e vi è posizionata l’intera orchestra sinfonica di praga (gia nota al pubblico metal per la collaborazione con i tedeschi rage come lingua mortiis orchestra) verrà cantata la versione tedesca… tripudio di braccia alzate e segno del martello… i membri dell’orchestra sembrano in un altro pianeta colpiti dalla dedizione dei fan per questa band. Lo show comincia ad avviarsi verso la fine il medely con i pezzi degli ultimi album è il solito polpettone evitabile, ma prima di congedarsi la band presenta un nuovo pezzo king of all kings in linea con l’ultima produzione veloce della band e sinceramente non mi è sembrato particolare, ma è solo un primo ascolto. Tanti i classici sono che sono stati eseguiti blood of my enemies, hail and kill, kill with power, kings of metal, pezzi che hanno fatto la storia e che dal vivo riescono ad essere vincenti. La band saluta il pubblico e quando rientra per il bis ecco la sorpresa finale: accanto alla batteria centrale di Scott Columbus si alzano due batterie una per Hamzick ed una per Rhino, salgono sul palco David Shankle e Ross the Boss insieme alla formazione attuale per il brano di chiusura, quel capolavoro di Battle Hyms tutti i musicisti sul palco insieme per un’emozione unica. Lo show definitivamente si chiude dopo che è andato il nastro con l’outro The Crown and the Ring, cantata da tutti. Fuochi artificiali suggellano una serata da ricordare a lungo negli anni. Grazie Manowar
Lu demone

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Demone Articolo letto 3871 volte.

 

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