Entombed + Skywise + Sothis

Data dell'Evento:
21.09.2004

 

Band:
Entombed
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Luogo dell'Evento:
Alpheus

 

Città:
Roma

 

Autore:
Alcio»

 

Visualizzazioni:
1323

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Devo ammettere che ho amato gli Entombed di "Left Hand Path" (disco che gelosamente custodisco in vinile dopo averlo comprato a Firenze durante una gita del 4° superiore... nel lontano 1992)!
Devo ammettere che ho storto il naso con "Clandestine".
Devo ammettere che ho odiato "Wolverine Blues" e che da quel periodo ho seguito sempre con un certo distacco le vicissitudini della band che mi fece sbattere il capo più e più volte anche con la sola title-track del loro debut.
..... Ma devo anche ammettere che ero sin troppo curioso di vederli dal vivo e difatti non mi sono lasciato sfuggire l'occasione!

La sempre più attiva GetSmart (in collaborazione con la Kick Promotion) è riuscita nell'impresa di far calare una band estera più a sud della barriera di Milano Sud, impresa doppia tenendo presente il fatto che gli Entombed non erano mai venuti a suonare a Roma. Gli svedesi si sono indubbiamente divertiti visto il calore di alcuni fan che ha generato tante di quelle scintille da generare un'accenno di rissa verso la fine dello show!

Ma andiamo con ordine.

Il concerto inizia verso le 23 con i Sothis che si sciorinano il loro thrash metal al pubblico che pian piano si sta adunando (è da poco terminata la partita della Roma all'Olimpico e la gente arriva piano piano).
I ragazzi sono in piena maturazione: la loro performance è energica e compatta.
Il gruppo è tecnicamente preparato e sul palco il singer Franco si sbatte molto per incitare i presenti. Il pubblico ci mette un po' a scaldarsi, ma verso la fine dello show si può vedere del pogo sotto-palco: i Sothis hanno compiuto la loro missione e se ne vanno dopo un altro paio di pezzi avendo lasciato un buon ricordo di loro.

Dopo un veloce cambio, salgono sul palco gli Skywise: non li ho mai ascoltati prima e sono invero curioso.
Le prime note mi fanno capire senza ombra di dubbio la direzione stilistica del combo: stoner rock. Riff settantiani, suoni molto corposi, batteria minimale e molto energica. Il gruppo mostra una buona coesione ed il pubblico sembra apprezzare..... ma a me (e non me ne vogliano i ragazzi) non sono piaciuti! I brani riultano un po' noiosi ed il riffing, basato su pentatoniche e cromatismi di derivazione blues, leggermente ripetitivo. Indubbiamente, il suono non proprio eccellente che esce dalle casse non li ha aiutati (la chitarra di sinistra è poco più di muta e la voce davvero sotto il livello dell'udibile) ma mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente.

Altro cambio di palco in attesa del piatto forte di questa serata: dieci minuti dopo la mezzanotte entrano in scena gli Entombed che si presentano agguerriti come non mai con "Eyemaster", opening track del disco che meno ho amato del quintetto. Si intuisce subito che gli Entombed hanno ora uno spirito molto hard-core: minimali, potenti, straight-in-your-face. Il suono che fuoriesce dagli amplificatori è debordante, assurdo ed in poche parole, nonstante la mia iniziale retrosia, mi ritrovo a sbattere la testa come un forsennatto sotto lo sguardo vigile del chitarrista Alex Hellid.
Il suono generale non è propriamente eccezionale, in quanto la voce risulta un po' bassa, la chitarra dell'appena citato Hellid veramente assassina e quella dell'altro chitarrista detune fino all'inverosimile: quello che sembra il suono di un basso iper-distorto è in realta la chitarra di Uffe Cederlund (che col suo look capelli-e-calzoni corti sembra quasi un adolescente americano in visita alla città eterna). Il singer Petrov si sbatte sul palco e sembra gradire molto il pogo che si scatena sotto palco, ed infatti ringrazia più volte i convenuti..... sembra anche gradire la tequila che gli offre più volte uno scatenato fan, scatenato a tal punto da salire sul palco diverse volte per cantare alcuni brani dei suoi idoli, come se il palco dell'Alpheus fosse quello del Karao-death! Il gruppo sciorina la sua track-list che alterna nuove songs (debordante il live-rendering di "Retaliation", song d'apertura dell'ultimo lavoro a titolo "Inferno") ad altre più datate come "Bitter Loss" da "Left Hand Path" e "Crawl" da "Clandestine". Gli Entombed sparano sul pubblico anche (in ordine sparso) "Hollow Man", "Wolverine Blues", "Heavens Die", "The Fix Is In" con la ferocia del punk più bastardo: i ragazzi non hanno badato all'esecuzione tecnica dei brani (ed infatti si sono sentite diverse imperfezioni) ma al feeling dei pezzi.
Questa scelta sembra azzeccata, perché il pubblico stasera non ha voglia di vedere gente che masturba i propri strumenti: i kidz vogliono pogare. Gli Entombed lo hanno capito e fanno di tutto per esaudire il desiderio masochista dei propri fans!



Lo show dura circa un'ora e c'è tempo per ascoltare ancora "Revel in Flesh" proveniente da quella perla di "Left Hand Path", "Sinners Bleed", "Somewhat Peculiar", "I For An Eye" dal loro ultimo disco, fino alla conclusiva "Wreckage".
Petrov saluta il pubblico dicendo che torneranno dopo il tempo di aver fumato una sigaretta, ma i kidz non gli danno la possibilità di concedersi al proprio vizio, e così i nostri tornano sul palco poco dopo (con Lars Goran testimonial della pubblicità pro-fumo) per regalare al sottoscritto la title-track del loro debut.
Ero quasi disperato per non avere potuto cantare con loro un verso come "What men has created/men can destroy/bring to light/that day of joy" ma alla fine ne ho avuto la possibilità.
I suoni sono quelli moderni e non quelli sovrasaturi del disco ma la potenza è grande e la parte finale della song, con quel riff epico, triste e magniloquente, regala brividi sulla schiena anche mentre sto scrivendo.
Lo show finisce poco dopo con i saluti di rito, e la certezza di avere visto un bel concerto!



Io sarò un nostalgico, ma so che gli Entombed che avevano fulminato la mia adolescenza non torneranno più.... forse perché sotto quel moniker si nascondevano ancora i defunti e seminali Nihilist.
Ad ogni modo, da ieri sera so che gli Entombed di oggi sono un gruppo che davvero vale la pena andare a vedere dal vivo, perché (come si dice dalle mie parti) "Rompono il C**O anche ai passeri"!!!

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Alcio Articolo letto 1323 volte.

 

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