Nefesh «Shades And Lights» (2011)

Nefesh «Shades And Lights» | MetalWave.it Recensioni Autore:
HeavyGabry »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
963

 

Band:
Nefesh
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Titolo:
Shades And Lights

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Michele Baldi - Drums
Andrea Rossi - Bass
Paolo Tittarelli - Vocals
Luca Lampis - Guitars
Stefano Carloni - Keyboards

 

Genere:

 

Durata:
59' 18"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La copertina di “Shades And Lights” da sola dice già molto sull'anima dei Nefesh: un gioco di equilibrio messo in musica, tentativo costante di bilanciamento ed unione delle diversità presenti nelle idee della band. Un disco dove ricercatezza non è sinonimo di mancanza di aggressività, anche se la problematicità sta proprio nelle tonalità di bianco e nero forti, dove una delle due vuole prevalere a scapito dell'altra. Un bianco fatto di tastiere epiche e che fanno sentire con forza il loro ruolo, parti di chitarra ricercate (specie negli assoli) e pulitissime (forse troppo, come tutto il resto). Il nero della situazione invece è affidato soprattutto alla voce, che tenta un'interpretazione polimorfa: melodica e leggera dove segue gli strumenti e più graffiante quando invece Paolo Tittarelli vuole l'esatto contrario, cioè essere la forza trascinante del brano. Il problema sta nel fatto che oltre il “graffiante” i Nefesh non vanno (non vogliono?). L'essere in bilico tra tante soluzioni diverse rende la registrazione cristallina adattissima alle parti più atmosferiche, ma i suoi limiti si vedono proprio nel momento (non tanti purtroppo) in cui la band tenta di spingere il piede sull'acceleratore. A questo punto mi sorge spontanea una domanda: perché i Nefesh non scelgono? Potrebbero esserci ottimi risultati su entrambi i fronti, ma allo stato attuale delle cose il bianco sembra frenare il nero, e viceversa.
Un disco come “Shades And Lights” se puntasse di più sul suo lato luminoso potrebbe essere un tentativo riuscito di prog rock/metal moderno; al contrario, abbracciando il versante oscuro potrebbe venirne fuori un'interessante opera progressive death. Tra l'altro, scegliendo la prima opzione, tutti i preludi ed introduzioni presenti nel disco (cinque su un totale di tredici tracce) non darebbero l'idea di ridondanza, impressione che invece ho avuto a volte, specie nei primi ascolti che mi sono serviti per inquadrare il gruppo.
Comunque i “se” servono a poco, siamo di fronte ad un'opera compiuta e che mi causa pareri contrastanti: per i Nefesh vedo comunque un futuro interessante, qualunque siano le loro scelte stilistiche, ma dentro di me spero in una netta prevalenza della sfera che il soggetto della copertina tiene nella sua mano sinistra. La prevalenza di una luce nera irradiata all'improvviso, accecante e micidiale.

Track by Track
  1. Intro 60
  2. Delirium Of War 65
  3. Tifonomachia 70
  4. Preludio Every Time 60
  5. Everytime 60
  6. Souther 55
  7. Tears 65
  8. Preludio Hug Me 70
  9. Hug Me 75
  10. I Can't Fly 65
  11. Surexi 80
  12. Shades And Lights 70
  13. Outro 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
69

 

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