Intervista: Ibridoma

Nessuna Descrizione Gli Ibridoma sono una band della provincia di Macerata fautrice di un metal melodico, cadenzato e dalle tinte oscure che si č recentemente presentata sulla scena con la propria seconda uscita dal titolo “Page26”. Ecco cosa ci hanno raccontato in una chiacchierata sul progetto, l’EP e il futuro...

 

Salve ragazzi e benvenuti sulle pagine di MetalWave!Anche se questa non è la prima intervista che rilasciate alla nostra ‘zine mi sembra comunque giusto partire, per chi ancora non vi conoscesse, da una breve presentazione della band, della sua storia e dei suoi componenti, anche perché ho letto che avete da non molto avuto un cambio di line-up.

Sì, la band è attiva da diversi anni e già si è tolta delle piccole soddisfazioni. Il nostro vecchio chitarrista Pietro purtroppo ha lasciato ed è stato rimpiazzato da Marco Vitali in veste di chitarra solista. Il sound della band è così un po’ cambiato e i brani si sono fatti leggermente più articolati nell’EP di recente “Page26” che ha fatto seguito al nostro primo “Lady Of Darkness”. Ora speriamo in buoni responsi di pubblico e critica.

”Ibridoma” è un termine della nostra lingua che è certo ignoto ai più, come e perché l’avete scelto quale monicker della vostra band?

Perché inizialmente la band aveva molte influenze anche al di fuori del Rock e ci è piaciuto dare un nome che rispecchiasse appieno la nostra sonorità anche se poi vi è stata una sterzata netta verso l’heavy classico.

Ho letto che tra le vostre principali influenze citate gli Scorpion, ma sinceramente ho trovato pochi punti di contatto con Klaus e soci, dato che reputo il vostro sound molto più “dark”. Il vostro è un cammino indipendente, che dall’hard vi ha portato al punto dove siete ora, o nel tempo avete incontrato altre influenze?

Le maggiori influenze possiamo ritrovarle in band come Scorpion e Iron Maiden per quello che riguarda le parti cantate, ma con il tempo credo che tutto quello che ascoltiamo si sia fuso e sia venuta fuori la nostra musica in tutte le sue molteplici sfaccettature.

In genere come procede la composizione dei vostri brani? ( Intendo dire: si tratta di una creazione corale o un membro porta un’idea che poi viene sviluppata insieme? Nasce prima la musica o il testo? Oppure è un formarsi progressivo e vicendevole?)

Di solito un componente porta delle idee alle prove che poi vengono sviluppate in maniera corale. Anche l’arrangiamento vocale nasce alle prove. Infine su di esso si sviluppa il testo. Comunque tutta la band in maniera diversa partecipa alla stesura dei brani.

Veniamo ora al vostro “Page26”. Innanzi tutto: qual’è il significato del titolo dell’EP? E quali sono le tematiche che preferite trattare nei vostri testi?

“Page26” è riferita ad un momento molto difficile attraversato all'età di 26 anni dal nostro cantante Christian, ed in generale i brani trattano argomenti accaduti alla band.

Quali sono le principali differenze (a livello di sound, composizione, registrazione e liriche) con il precedente “Lady of Darkness”? E come descrivereste, a chi si avvicinasse alla vostra musica per la prima volta, il contenuto di “Page26”?

Ma sicuramente il sound risulta essere più pesante rispetto al primo EP e questo è dovuto all'ingresso di Marco Vitali alla chitarra, mentre per la composizione dei pezzi si parte da dei riff e poi si sviluppa il tutto. Per quanto riguarda la registrazione questa volta abbiamo effettuato le riprese nella nostra sala prove, mentre voce e mixaggio in un altro studio.

Spesso, una volta che si ha in mano il proprio lavoro finito viene da pensare “Però se avessimo fatto diversamente…”, siete soddisfatti di come è “uscito” “Page26”?

Direi che siano soddisfatti al 100%, anche perchè quando hai un budget risicato non sempre si riesce ad ottenere quello che uno ha in mente.

La vostra band proviene dalla provincia di Macerata, com’è la scena dell’undergound della zona? Ci sono buone possibilità per proporre musica metal, anche dal vivo?

Diciamo che ci sono molte band valide, ma i locali dove poter suonare non sono molti. Credo però che questo sia un problema non solo locale ma anche nazionale.

Come sono andate per voi le cose dall’uscita dall’uscita di “Lady of Darkness” a oggi? E come sono i responsi al vostro nuovo lavoro?

Direi bene, anche perchè il nuovo lavoro sembra essere accolto positivamente per il momento e ci sta permettendo di incrementare, sebbene di poco, le esibizioni live.

In che modo vi rapportate al mezzo Inernet applicato alla diffusione e alla promozione, legale o meno, della musica e del metal in particolare? Credete sia un bene o un male il download libero di musica attraverso tutti i programmi figli di Napster?

Credo che se una persona scarica dei brani e poi va in negozio a comperare il cd ok, altrimenti non penso sia giusto approfittarsi del lavoro di un gruppo che fa dei sacrifici per arrivare a certi traguardi.

Quali sono i prossimi traguardi che gli Ibridoma si prefiggono di raggiungere e quali gli strumenti per raggiungerli? In sostanza quali sono i vostri programmi per l’immediato futuro?

Il 29 marzo abbiamo un’importante serata di spalla ai “The Dogma” e poi come tutti speriamo di trovare qualcuno interessato a promuovere la nostra musica.

Io credo di aver finito con le domane, vi ringrazio per la disponibilità dataci e vi auguro un in bocca al lupo per l’attività musicale. Ora a voi l’ultima parola, un caloroso saluto, a presto!

Vi ringrazio per il tempo datoci e invito tutti i lettori a visitare il nostro myspace http://www.myspace.com/ibridoma dove, se vi va, potete ascoltare i pezzi e magari acquistare “Page26”.

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Intervista di Maglor Articolo letto 1419 volte.

 


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