Hydra «Darkchild» (2016)

Hydra «Darkchild» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
24.05.2016

 

Visualizzazioni:
841

 

Band:
Hydra
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Hydra [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Hydra [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Hydra

 

Titolo:
Darkchild

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Giovanni Rovatti :: chitarra, voce;
- Gianluca Marconi :: chitarra;
- Isa Galeazzi :: basso;
- Gianluca Cardinaletti :: batteria;

 

Genere:
Thrash Metal

 

Durata:
33' 19"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2016

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli Hydra, band originaria di Ancona, presentano il loro ultimissimo “Darkchild”, un lavoro sostanzialmente strutturato su un thrash metal abbastanza contenuto in ambito propositivo e decisamente quasi sin troppo scontato nei contenuti. La band, non certo alle prime armi, essendosi in passato già fatta notare tra demo ed Ep, presenta oggi questo otto tracce che nonostante una buona label alle spalle ed un’altrettanta discreta produzione, sotto l’aspetto compositivo rimane un po’ troppo ferma e poco fantasiosa. Seppur ispirati a band del calibro di Slayer e Testament dei primissimi esordi, non appare in linea con la media delle band esordienti. Basti considerare che alcune tracks di questo lavoro appaiono decisamente standardizzate nei contenuti e poco vive nell’esecuzione, in sostanza manca quella marcia in più a convincere l’ascoltatore della validità di questo lavoro, oltre ovviamente a trascinarlo in quel vortice di divertimento purtroppo assente. Anche la parte cantata, seppur propositiva, risulta troppo poco attrattiva nella sua proposizione; appare emergere in sostanza un cantato e non quel cantato che dovrebbe in realtà risultare convince, espressivo e particolare. In ogni caso il disco dopo un “Intro” apre con “Punishment”, un brano che risulta apparentemente coinvolgente grazie al suo intenso riff d’apertura e alla sua ritmica che complessivamente non dispiace ma alla fine non osa andare oltre restando in un assetto un po’ generico. La successiva “the Mage”, è un brano che presenta con un nuovo riff d’apertura dai buoni propositi ma che in realtà rimane sin troppo ripetitiva nei contenuti; è poi la volta di “Darkchild”, brano che porta il nome di questo platter dove un intenso giro di basso fa da intro al successivo riff d’apertura sempre decisamente moderato nei contenuti e che si propone nel complesso non troppo movimentato e decisamente poco fantasioso; anche i successivi “Broken Gost” e “The Way”, non vanno troppo in fondo; il primo risulta quasi convincente ma poi di culla un po’ troppo su una serie di refrain che sembrano scontati nei contenuti, mentre il secondo, appare sin troppo simile nei contenuti ad altri brani della tracklist. E’ poi la volta di “Cyrcle”, una brano che al di la del sound acerbo presenta le andature già ascoltate; si giunge alla fine del platter con “ Sentinels”, una brano dinamico ma nuovamente poco fantasioso nei contenuti. Un lavoro che, dispiace dirlo, ma non appare in linea con la media degli ascolti sul genere proposto. Le ritmiche in generale appaiono sin troppo simili e scontate al punto da offrire poca attrattività.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Punishment 50
  3. The Mage 45
  4. Darkchild 55
  5. Broken Ghost 60
  6. The Way 50
  7. Circles 50
  8. Sentinels 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 45
Giudizio Finale
52

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 24.05.2016. Articolo letto 841 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.