Kalidia «Dance of the Four Winds» (2012)

Kalidia «Dance Of The Four Winds» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Andreas X »

 

Recensione Pubblicata il:
05.02.2013

 

Visualizzazioni:
1195

 

Band:
Kalidia
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Titolo:
Dance of the Four Winds

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Nicoletta Rosellini - Vocals
Federico Paolini - Guitar
Alessandro Cecchini - Drums
Nicola Azzola - Keyboards
Roberto Donati - Bass

 

Genere:
power metal

 

Durata:
19' 41"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.11.2012

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Kalidia sono una band power metal nata nel settembre 2010 a Lucca, giungendo alla realizzazione del loro primo EP, “Dance of the Four Winds”, nel giro di un paio d’anni ed arrivando a dividere il palco con artisti di spicco della scena power metal nostrana.
Quello che ci propongono in queste quattro tracce è appunto un power metal di (dichiarata) ispirazione Hammerfall, Gamma Ray, Sonata Arctica, Nightwish, Stratovarius, Rhapsody of Fire, Kamelot, Vision Divine, Labyrinth, At Vance, Helloween, Masterplan. Ed effettivamente, i riferimenti almeno ad alcune delle succitate band sono abbastanza evidenti già ad un primo ascolto, anche se il riferimento ai Nightwish si può sostanziare nella semplice presenza di una cantante donna.
La prima canzone, “Reign of Kalidia”, ricorda il sound dei primi Kamelot, anche nel chorus anthemico col tappeto di doppia cassa in sedicesimi che è marchio di fabbrica della band americana.
Si prosegue con la ballad “Shadow Will Be Gone”: posizionata a mio parere troppo “presto”, provoca un rallentamento del tiro generale dell’opera che avrebbero potuto giocarsi con la terza traccia. Dettagli, per carità, ma in un’ottica generale è una scelta poco fortunata.. tanto più che la canzone in sé non brilla per particolare originalità.
“The Lost Mariner” immerge l’ascoltatore nelle atmosfere tipiche dei Rhapsody Of Fire, condite da accelerazioni stile Gamma Ray, mentre la traccia conclusiva, “Winged Lords”, non offre particolari spunti di interesse, salvo forse il bridge che porta all’assolo di chitarra e lo stesso assolo.
In tutto questo, emergono comunque le capacità dei singoli, pienamente padroni del proprio strumento. Le ritmiche sono granitiche quel tanto che basta per supportare gli assoli di chitarra di Federico Paolini, che non si limitano al tipico, scialbo shredding powerone fine a se stesso ma cercano di avere senso compiuto; degni di nota sono gli arrangiamenti che escono dalle dita del tastierista Nicola Azzola, d’atmosfera e mai invasivi. Purtroppo però le linee vocali sono tendenzialmente piatte e rendono “noiosetto” l’ascolto, a causa di quella che secondo me è solo mancanza di interpretazione.
La produzione, affidata ad Alessio Lucatti, è indubbiamente di alto livello ed il tutto è eseguito con una tecnica più che buona il che, tutto considerato, mi porta a valutare questo lavoro in maniera più che sufficiente. In conclusione, i Kalidia sono una band che non mi sento di bocciare, dato che il potenziale c’è. Consigliato agli amanti del genere.

Track by Track
  1. The Lost Mariner 65
  2. Winged Lords 65
  3. Reign of Kalidia 65
  4. Shadow Will Be Gone 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
69

 

Recensione di Andreas X » pubblicata il 05.02.2013. Articolo letto 1195 volte.

 

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