Lucky Bastardz «Bite Me, Dude» (2010)

Lucky Bastardz «Bite Me, Dude» | MetalWave.it Recensioni Autore:
fabio HC »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1313

 

Band:
Lucky Bastardz
[MetalWave] Invia una email a Lucky Bastardz [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Lucky Bastardz [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Lucky Bastardz

 

Titolo:
Bite Me, Dude

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Geppo:: voce
Paco:: chitarra
Mark:: batteria
Mr. TNT:: basso

 

Genere:

 

Durata:
44' 56"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2010

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Pensavo non uscissero più album del genere. E con questo pensavo che il rock'n roll più crudo stesse andando scemando col passare degli anni.
Ma questi Lucky Bastardz mantengono vivo il genere primordiale molto motorheadiano, andando a stupire per il loro approccio alla musica e allo stile di vita "sesso, droga e rock'n roll".
Questi ragazzi (pare siano di Alessandria), incidono il loro secondo full length composto di undici caparbiche tracce, ognuna delle quali potrebbe essere un vero e proprio inno al rock.
Si comincia speditamente con "Fire, Beers, Rock'n roll", la quale presenta un intro molto rockabilly, ma appena parte la voce del cantante si cambia registro; infatti vocalmente Geppo ricorda moltissimo lo stile del buon Lemmy, ma il suo approccio non è scontato e appare sempre selvaggio e brutale.
Pezzo particolare del disco è la quarta traccia "Tale From the Land of Mafia", che può ricordare lontanamente qualche ballata siciliana (visto anche il titolo), e credo che sia l'unica canzone meno abbordabile ma pur sempre originale con i suoi giri chitarristici.
Altra grande pietra miliare, se così la si può chiamare, è "Black Hole", ottava traccia del disco dal titolo abbastanza ambiguo e nella quale possiamo trovare altri elementi della scuola rude dei Motorhead. Tutti gli altri musicisti suonano veramente da professionisti, molto tecnici e i loro strumenti sembrano ben registrati. Anche il basso si fa sentire prepotentemente in pezzi quali "Honour and Blood" e "Crawlin Under Snakes".

Insomma, un disco che non lascia niente di nascosto, sia nelle tematiche che nel suono sporco, il quale risulta all'orecchio anche molto incisivo e martellante.
I Lucky Bastardz appaiono nella scena metal attuale come un gruppo capace di rompere i soliti dettami musicali, e grazie a questa ultima release, insegnano una volta ancora come dovrebbe essere preso lo spirito di questo grande genere musicale, nato non solo per divertire, ma anche per essere vissuto.

Track by Track
  1. Fire, Beers, Rock'N Roll 80
  2. We Wont Let You Know 75
  3. Sin City 75
  4. Tale From the Land of Mafia 65
  5. Honour and Blood 75
  6. The Ballad of Kelly the Killer 80
  7. Crawlin Under Snakes 70
  8. Black Hole 80
  9. Rock This Town 75
  10. Drunkard 75
  11. Death All Day, Life All 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
75

 

Recensione di fabio HC » pubblicata il --. Articolo letto 1313 volte.

 

Articoli Correlati

News
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.