Intervista: Ecnephias

Nessuna Descrizione Avete mai visto, in musica, dei casi in cui un gruppo al suo debut album (magari che non è neanche qualcosa di speciale) viene idolatrato esageratamente per ragioni spesso estranee alla musica? Io spessissimo: ho visto gruppi che, volontariamente o no, seguivano il trend del momento e perciò erano seguiti; ho sentito bands orrende, che però erano il side project di un gruppo che trova sempre spazio sui magazine, e allora anche se orrende, comunque non sono stroncabili. E potrei andare avanti per molto altro tempo. Tutto questo panegirico per esprimere la mia diffidenza iniziale rispetto agli Ecnephias, un gruppo che invece ha dimostrato di avere della stoffa. Del loro "Dominium Noctis", quantomeno meritevole di un ascolto, abbiamo parlato con il loro frontman Mancan. Buona lettura!

 

Ciao Ecnephias!!! Essendo voi un gruppo al suo primo album, desidero innanzitutto una vostra presentazione del gruppo, ed una breve biografia.

È un piacere, grazie per l’opportunità. Sorti nel 1996 abbiamo interrotto presto la nostra avventura per darci, ciascuno, ad altri lidi musicali metal, specie classic e prog. Cito Athem e Rainy Night quali bands che mi hanno visto partecipe dietro il microfono (nella prima hanno militato anche Atlos e Akeron). Abbiamo un background che parte dal death black metal e attraversa il doom, il classic e il prog. Io sono il più “estremo nella band”, a livello musicale, anche se amo cantare pulito oltre che in growls/screams e non disdegno affatto la melodia. Siamo di nuovo in pista da oltre due anni – per la precisione - e le cose si stanno incanalando benone, direi. I risultati stanno arrivando e le vendite, per quel che gestiamo, sono più che discrete. Abbiamo la stima incondizionata di bands e giornalisti e ciò ci fa immensamente piacere.

Il vostro album mi è sembrato molto valido e degno di vari approfondimenti. Iniziamo a descrivere il vostro album "Dominium noctis" a livello musicale, desidero inoltre conoscere le vostre influenze, il vostro metodo di composizione e spendiamo qualche parola sulla produzione, che non trovo particolarmente brillante.

Grazie per il complimento iniziale! Siamo una band che unisce dark, gothic, death, black e class metal, con qualche venatura progressiva. So che a molti pare eccessivo ma a noi piace così e crediamo di riuscire a fondere bene il tutto, certamente la strada è dura ma noi ci proveremo perché la gente ci stimola e ci incoraggia e perché abbiamo molto da dire e da dare in una scena estrema che spesso loda il piattume e non si accorge delle spinte innovative che mantengono viva la linfa del genere. Componiamo in maniera varia, personalmente su idee proprie da sviluppare assieme oppure in sala durante le sessions. La produzione personalmente mi soddisfa, per essere un primo disco credo sia più che decente. Certo si poteva fare di più, hai ragione, come sempre…ma non siamo con Nuclear Blast! Ahahah!

Approfondiamo i testi, visto lo spessore degli argomenti trattati. E' un concept? se sì descrivetelo, o comunque dateci informazioni sui vostri testi.

È un concept sulla stregoneria medievale, sull’Inquisizione, sui rituali segreti del Medioevo. Non posso dirti molto perché ci vorrebbe un libro per parlarne accuratamente per cui mi limito solo a segnalarti alcuni spunti d’influenza. Anzitutto è stato compiuto uno studio sul periodo storico interessato e parallelamente sulla magia in senso lato, consultando testi tra cui il De Occulta Philosophia. Ogni testo descrive ambientazioni, ispira visioni e comunica le sensazioni del tema stregonesco; è un susseguirsi di capitoli dal rogo della strega al cammino tra le ombre dei dannati, dal narratore che si perde nel bosco e assiste ad un oscuro rito alla violenza su una giovane vergine, dalla trasformazione del creato in senso magico alla notte nel paesino lucano di Craco.

Vi ho paragonati agli Opera IX per lo stile musicale poco aggressivo e molto atmosferico, Voi cosa ne pensate?

Ti ringrazio, li apprezzo molto – specie i primi - e a volte costituiscono fonte di ispirazione. Stile poco aggressivo non mi sembra, anzi ti invito ad un nostro concerto per riparlarne… ahahah! A parte tutto la nostra musica è sì violenta ma con molto senso melodico per cui ciò, in parte, attutisce la spinta, ma è solo questione di gusto.

Un argomento "scomodo": spesso chi parla delle tradizioni popolari, del folklore locale, e in generale della propria terra etc, viene associato o si associa anche al nazionalsocialismo. Il punto di vista degli Ecnephias riguardo a ciò.

Siamo una band non classificabile politicamente e religiosamente, ognuno ha le proprie personalissime idee. Gli Ecnephias pensano soltanto alla musica, la vita privata poi è altra cosa. In ogni caso non siamo nazionalsocialisti, tanto meno siamo comunisti. Il sottoscritto è per lo spirito, la terra, il sangue ma senza con ciò cadere nell’estremo del fanatismo e dell’intolleranza.

L'influenza degli Ecnephias si farà sentire anche sul nuovo progetto Black di Mancan? E questi due gruppi in che cosa differiranno, sia a livello di tematiche, che per il genere musicale.

Visto che sono chiamato in causa direttamente ti rispondo. Abbas Taeter è il mio personale appeal con il black metal, il modo in cui lo intendo, modo simile ai primi Ulver, in parte ai primi Immortal e Darkthrone. In ogni caso ci metto del mio: cori a più voci, tipo carmina e gregoriano. Una caratteristica presente anche in Ecnephias, qui forse più massiccia però. Abbas Taeter farà uscire un Ep trattante il tema dei misteriosi avvenimenti dell’Abbazia di Lucedio, fatti inquietanti e straordinari…le liriche sono in Italiano rigorosamente, mi sono seccato dell’Inglese ed almeno con Abbas faccio ciò che mi pare! E poi è tutto più cattivo, credimi…

Qual è il pubblico adatto agli Ecnephias, visto che il genere proposto dagli Ecnephias, non è facilmente inquadrabile, e a mio avviso può essere solo lontanamente accostabile al death/doom?

Il pubblico Ecnephias è vario, credo che in primis chi ama la varietà ci può seguire benissimo. In aggiunta credo che ogni pezzo può riferirsi ad un audience particolare, anche fino al folk apocalittico! Molti palati saranno soddisfatti, altri invece troveranno tutto un po’ “confuso”. Fondamentalmente è un album vario ma scorre bene traccia dopo traccia perché gli arrangiamenti sono uniformi così come i suoni, le atmosfere.

Gli Ecnephias sono già in composizione di nuovo materiale? Che piega prenderà il nuovo materiale, sarà ancora un concept, parlerà ancora di queste tematiche...

Nessun concept, i nuovi pezzi tratteranno l’introspezione psicologica, saranno più sottili. Stiamo lavorando su quattro nuovi brani, lo stile è più uniforme a livello generale e siamo molto ottimisti sul risultato finale. Sarà un Ep, forse…In ogni caso un gran bel lavoro di categoria superiore!

Diteci i vostri Progetti futuri, gli impegni da live, e già che ci siamo, dateci una breve opinione sui gruppi metal lucani.

Stiamo organizzando le date ma tuttora siamo in alto mare perché abbiamo difficoltà a trovare gruppi di supporto e da affiancare. In Lucania la situazione è complessivamente feconda con tante bands di qualità, alcune delle quali sono composte di amici personali che stimo e supporto. La mia opinione è che ci sono bands storiche - quali Obscure Devotion, hail Cabal! - e persone storicamente attive nel metal in regione da oltre una decade – tra cui il sottoscritto, che ha registrato ad oggi ben cinque demo di qualità, due Ep (tra cui Abbas Taeter) e due Cd (con Ecnephias e Valkiria, progetto gotico) – e poi una serie di bands sorte da diversi anni che stanno facendo bene – Infernal Angels in particolare, Nefertum e Damned Creation. Queste ultime due bands sono attese per il debutto ufficiale, spero che diano alla luce buoni lavori, staremo a vedere! In ogni caso contano i fatti e il lavoro per cui onore a chi realizza qualcosa di interessante, nessuno escluso.

Le ultime parole famose

Ci sono troppe bands, troppi pagliacci e posers in questa musica, colpa anche delle bands che si sono vendute e delle majors che le infinocchiano. Il metal estremo non è per ragazzine goticheggianti, tipi emo e bambocci esaltati da qualche film horror. Un mio saluto particolare a chi lavora alla grande pensando alla sostanza, Sadist, Schizo, Opera IX, Natron e un grazie sincero ai calabresi Memories of a lost soul (Peppe Drumz Rulez), ad Alex “Necrotorture” Manco e a tutti quelli che supportano la vera musica. Un’infinita ovazione per gli Ulver, inclusi gli ultimi lavori: grazie a voi ho scoperto quanto è importante allargare la mente e lasciarsi trasportare unicamente dalle proprie correnti. HAIL SL96!

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Intervista di Snarl Articolo letto 1452 volte.

 


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