Aborym «Something For Nobody Vol.1» (2017)

Aborym «Something For Nobody Vol.1» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
21.01.2018

 

Visualizzazioni:
585

 

Band:
Aborym
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Titolo:
Something For Nobody Vol.1

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Fabban :: Production, mixing, artwork
Andrea Corvo :: Post-production, mixing, mastering
Laurent Clément :: Artistic production

 

Genere:
Industrial Experimental Metal / Rock

 

Durata:
46' 11"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
19.11.2017

 

Etichetta:
Dead Seed Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Capitolo interlocutorio questo “Something for nobody Vol. 1” degli Aborym, che consiste in un nuovo brano iniziale, la title track appunto, e in altri 5 brani dove i brani dell’ultimo degli Aborym vengono remixati da altri, e viceversa.
Saltando dunque i remix, la cui reinterpretazione è soggettiva e fatta da altre menti e che vanno giudicati con un senza voto salomonico, la title track di questo disco vede la band di Fabban approfondire il discorso intrapreso nell’ultimo album, con un brano di oltre 20 minuti che si alterna tra l’industrial, l’ambient e una certa pianistica che va a rifarsi allo stile di “Precarious”, ovvero lenta e apparentemente solare, ma che nasconde un animo turbato e inquieto, quasi spettrale direi. È un’alternanza di moods quella che pervade questo brano, che alterna questo stile a digressioni ambient a parti con beats potenti passando pure per una parte fumosa, dove un certo jazz si esprime in una veste oscura e spettrale prima che il brano vada a spegnersi pian piano, come se un certo grigiore urbano notturno vada ad affievolirsi pian piano mentre la notte va via. Notevole.
Poco da dire oltre a questo brano: come detto sopra eviterei i discorsi sui remix in quanto poco rappresentativi della band stessa e troppo fatti da altre mani. Gli Aborym si confermano una band che sta cercando di trovare spazio, personalità e visibilità in questa nuova loro veste. Il giudizio finale è una formalità e di fatto rispecchia una release che va giudicata esclusivamente per sé e che comunque rappresenta un episodio marginale nella carriera di Fabban, quasi fosse un senza voto, anche se chi come me è un vero fan di questo band non dovrebbe lasciarsi scappare neanche questo disco.

Track by Track
  1. Something for nobody 75
  2. For A Better Past (Deconstruction mix by Keith Hillebrandt) S.V.
  3. You Can’t handle The Truth (Evil dub deconstruction by Deflore) S.V.
  4. Angela Martyr – Deathwish (Ecstasy under duress remix by Aborym) S.V.
  5. Keith Hillebrandt - Farwaysai (Inertia remix by Aborym) S.V.
  6. Deflore - Mastica Me (Digitalis Ambigua remix by Aborym) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 21.01.2018. Articolo letto 585 volte.

 

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