Intervista: AboryM

Nessuna Descrizione AboryM è tornato con il quarto e davastante "Generator", un album ancor più provocatorio e potente, fra tradizione e innovazione... ma lasciamo che sia lo stesso Malfeitor Fabban a parlarcene!!

 

BurdeN :: Ben venuto! Allora come ci si sente con questo nuovo ordigno fra le mani pronto ad esplodere? Generator!

MF : Direi che l’ordigno è già esploso e si iniziano a contare i primi morti. Spero ce ne saranno tanti.

BurdeN :: Personalmente sono rimasto totalmente appagato dalle prestazioni dei due nuovi membri, che di certo non hanno bisogno di presentazioni, sarei più che altro invece curioso di sapere in che modo si sono avvicinati ad AboryM e come lo hanno interpretato, insomma la vostra proposta non è fra le più semplici…

MF : Faust è un mio amico da tempo. Peraltro lui segue Aborym sin dai tempi di Kali Yuga Bizarre. E’ da sempre un sincero fan di Aborym nonché un ottimo amico. Quando sono venuto a sapere che non avrebbe più suonato con i Dissection lo chiamai per capire cosa era successo, ed è stato allora che gli lancia un segnale. Segnale che lui colse immediatamente e da li a pochi mesi riuscimmo a concretizzare il tutto. Faust er,a ed è molto motivato con AboryM e questo è veramente importante, sia per lui che per noi. Riguardo Prime Evil… stesso discorso. Ci conosciamo da un bel po’. Eravamo indecisi sul da farsi, ma eravamo comunque sicuri del fatto che non era il caso continuare con un Attila part-time. All’inizio si pensava a Deamon (ex Limbonic Art) ma quando Prime Evil mi fece capire di essere interessato ogni dubbio svanì immediatamente e decidemmo per lui.

BurdeN :: Fin dai primi ascolti “Generator” mi è apparso come il disco “umano” degli AboryM, ma umano non sta per terreno o quanto meno standard, direi che le vostre visioni si sono spinte perfettamente nell’angolo più morboso e buio della razza umana, è buio e mistico, ma senza per questo dimenticarsi le sperimentazioni, è stato umanamente calcolato tutto ciò?

MF : Si, “Generator” è un disco più organico, più suonato anche grazie all’impatto di una batteria vera. Ma l’essenza di AboryM e il nostro stile è stato preservati ed esasperati sotto altri punti di vista. L’elettronica e le ambientazioni noise-industrial sono mixate meglio, tutto suona in modo più fluido ed dannatamente sinistro. Questo è senza dubbio il nostro disco più nero, e di conseguenza il nostro miglior disco.

BurdeN :: Sempre per rimanere qualche modo in tema… le linee di batteria di Faust sono molto diverse dai classici blast beats dell’era Emperor, è stata dura equilibrare queste differenze stilistiche durante il processo di songwriting? Stesso discorso lo si potrebbe fare per Prime Evil, che dalla chitarra è passato ala voce…

MF : Faust è un grande drummer, sia per ciò che ha fatto in passato sia per ciò che sta dimostrando ora in AboryM così come negli altri gruppi che ha (Scum, Blood Tsunami etc), e soprattutto tenendo conto che è stato fermo per anni rinchiuso dietro le sbarre. Ha una grande, una enorme forza di volontà e vedo che è in un periodo di grande ascesa, sia a livello tecnico che a livello spirituale ed emotivo. Io mi sono limitato a fissare dei tempi: gli ho chiesto di suonare veloce in determinati passaggi, di suonare lento in altri.. ho semplicemente fissato i tempi dei pezzi… : il resto l’ha fatto lui, essendo lui il batterista. E credo che abbia spaccato il culo. Prime Evil personalmente mi ha sorpreso: non credevo avesse potuto fare una prova come quella fissata su “Generator”, pur conoscendo le sue doti. Lui fondamentalmente è un chitarrista, ma sta muovendo i suoi primi passi anche come singer, non solo con noi ma anche con Amok. Prevedo grandi cose anche per lui.

BurdeN :: Sono rimasto molto colpito da brani come la title track con quelle aperture molto malinconiche delle tastiere, ma soprattutto da canzoni come “Between the Devil and the Blue See” e “Suffer Catalyst”, dove un certo incedere death metal si sposa perfettamente con la componente electro, i due minuti finali di “Between…” sono geniali, ma dobbiamo aspettarci ancor più death metal in futuro?

MF : Io non so cosa mi succederà domani figuriamoci se posso sapere cosa faremo in futuro con AboryM. Noi siamo un gruppo che segue l’istinto, a cui non piace ragionare molto e definire le cose a tavolino. Noi seguiamo l’istinto e quello che hai ascoltato è esattamente ciò che ci è venuto in mente mentre scrivevamo il disco. Si, c’è molta roba death metal… mi piace molto il death metal di qualche anno fa.. ma non abbiamo deciso a tavolino di usare soluzione DM nel disco.. è venuto tutto in modo spontaneo.

BurdeN :: Dopo un disco dovuto alla totale assenza di intervento umano, cosa si cela dietro questo grande generatore oserei dire nucleare, vista la potenza e le radiazioni che emana direi che il male non conosce fine.

MF : Il Maligno. La potenza. Il Chaos. La morte. Ovvero tutto ciò che ci gira attorno ogni giorno.

BurdeN :: Spostiamoci un momento sull’apparato lirico del disco, croce e delizia di AboryM da sempre, senza svelarci nei dettagli i testi, cosa che giustamente non è mai avvenuta puoi però lanciare alcuni imput, quelli giusti per una buona comprensione del concept?

MF : Omnia Est Malis Est. Questo è il concept di Generator. Facile e diretto. Tutto ciò che esiste è Male. Siamo completamente dominati dal maligno e non c’è speranza alcuna. Siamo fottuti, tutti. E non ci resta che osservare la fine orribile che presto tutti faremo. Sono stanco di ascoltare cazzate, di avere a che fare con gente che ancora tenta disperatamente di “pensare positivo”. Meglio essere realisti. E proprio sulla realtà, sulla vita quotidiana che l’intero concept è costruito. Niente cazzate, niente evocazioni, niente fiction: solo realtà dei fatti. Fatti che chiunque è in grado di vedere e di analizzare nella vita di tutti i giorni. Accendi la tv e guarda cosa siamo diventati.

BurdeN :: Sul primo, e seminale, “Kali-Yuga Bizarre” ci fu una fortissima provocazione di stampo ideologico, mi chiedo se sia una cosa compatibile con la proposta di AboryM, mi spiego, non mi interessa se le bands prendano posizioni politiche, ma nel vostro caso so che la cosiddetta “politica umanoide” è un qualcosa da superare, allora come spiegarsi quel richiamo a personaggi ideologicamente/storicamente molto umani, e pieni di errori?

MF : Alla gente piace la violenza. La gente adora affrontare temi scomodi e violenti. La gente ripudia il sangue, la guerra, le torture… la gente prova schifo per immagini di stupro o di morte.. ma alla fine godono come maiali nel guardarle!! A distanza di tanti anni le tv che propongono decine e decine di documentari sulla guerra o sul nazismo continuano ad accrescere i dati d’ascolto.. e questo è indicativo: alla gente tutto questo piace. Anyway, ripeto, la politica non mi interessa. Noi abbiamo trattato temi legati all’esoterismo, soffermandoci su ciò che successe durante la seconda guerra mondiale, così come abbiamo trattato tematiche sulla geopolitica, sul chaos ecc. Ognuno è libero di dire ciò che vuole, ma ragionando e non sparando cazzate per il semplice gusto di farlo.

BurdeN :: A proposito, ma Yorga che fine ha fatto? So che lavora nel cinema, ma è vero?

MF : Yorga lavora nel cinema? E dove l’hai letto, su Novella 2000? Non so che fine abbia fatto. Non ne ho idea.

BurdeN :: Torniamo al nuovo splendido “Generator”, parliamo dell’artwork, che mi sembra un ulteriore sviluppo di “With No Human Intervention”, ma qui i caratteri monumentali sono ancor più definiti, la massa odierna è in bianco e nero? Anonima? A me comunica questa immagine, a voi?

MF : Volevamo una cover che potesse riflettere al meglio musica e concept di questo disco. Così è stato, grazie anche all’ottimo lavoro di Lorenzo Mariani, autore del dipinto in copertina.

BurdeN :: E gira che ti rigira inoltriamoci nella sfera burocratica, cosa non funzionò con la Code666? Ora come si svolgono i lavori con la Season Of Mist?

MF : SOM è una grossa etichetta discografica, non si tratta di una label che viene gestita nel tempo libero o magari solo nei week-end. Per ora le cose vanno benissimo. Il loro staff lavora duro e in modo costante. Non parlo di code666. Per il resto.. abbiamo la fortuna di avere anche una private-promoter, mrs :dementia: che ci aiuta in molte cose, tra cui la promozione mirata a piccole e medie xerox e web zines, per noi fondamentali.

BurdeN :: Sarà mai possibile vedervi in tour con i MayheM, la label è la stessa… non siete una live band, vero, ma i nuovi pezzi si prestano molto.

MF : Forse faremo alcune date in futuro. Non ora. Ora vogliamo finire la promozione del disco e poi una breve vacanza. Voglio iniziare a lavorare già dopo l’estate su un nuovo disco.

BurdeN :: Ma dove sta il link segreto nel sito!?!?

MF : Satan.

BurdeN :: Ultimamente cosa ti sei scaricato? Io Panacea e Atrax Morgue!

MF : Io non scarico, ma ho alcuni fedeli collaboratori che mi passano un po’ di cose interessanti. Se poi mi piacciono vado a comprare i cd originali. Si fotta Urbani e il suo decreto di merda comunque. Negli ultimi giorni sto ascoltando Black Flame, Tsjuder, Pest, il nuovo Napalm Death, Crucified Barbara, Doors, Spk, Coil, Borknagar, Lja, Amok, Thorns, Puelso Alto, Necrophagia, Mortician e il nuovo Darkthrone.

BurdeN :: Ok siamo alla fine, chiudi come vuoi e grazie mille per la disponibilità!

MF : Total death and no fuckin mercy. http://www.aborym.net / http://www.myspace.com/aborym666
Grazie per il supporto. Supportate la scena locale. Il tempo degli “eroi” è finito.

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