Deaf Autumn «What Was To Be Known» (2015)

Deaf Autumn «What Was To Be Known» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
16.12.2015

 

Visualizzazioni:
826

 

Band:
Deaf Autumn
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Titolo:
What Was To Be Known

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Davide Ricci :: Guitars, Voice Davide Torti :: Bass, Voice Davide Ciccarelli :: Drums

 

Genere:
Rock-Core

 

Durata:
32' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2015

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Un disco facile all’ascolto, questo è “What was to be known” dei Deaf Autumn da Frosinone, che ci propongono fondamentalmente un punk/rock moderno e con molti richiami allo screamo e all’hardcorepiù moderno, che condensa 10 tracce in appena 32 minuti di musica. Una musica sicuramente onesta e senza troppi fronzoli, dunque.
Forse anche troppo. “What was to be known” è un album così semplice che a me sembra praticamente mancare quasi del tutto di longevità, con una manciata di canzoni che fondamentalmente vanno bene, ma che quasi non si distinguono l’una dall’altra per quanto vanno sul sicuro in fase di composizione. Certo, ci sono delle parti più urlate, eppure non è niente che non si sia già sentito o che non si possa definire evitabile, ci sono una “Nightmare” simpatica, una più tipicamente metal “Nobody”, una corale “Say” e una crossover/punk “Would you” a fare da migliori episodi di quest’album, eppure l’equilibrio non cambia molto e alla fine dei 32 minuti di quest’album si ha la sensazione di avere ascoltato senz’altro un album carino, ma del quale le canzoni non si distinguono granché, il che dona all’album un che di riuscito ma anche di marginale.
Insomma: sarà che a Metalwave siamo abituati a recensire generi più duri e complessi, ma questo dei Deaf Autumn è un album che trovo carino, ma che va un po’ troppo sul sicuro e non molto in grado di aprire nuovi orizzonti o di dire qualcosa che sia stato detto dai grandi nomi del genere. Di conseguenza, non trovo l’album certo brutto, ma dimenticabile forse sì,. Ciò non toglie che se siete fans di questo genere, dare un ascolto a quest’album può essere una buona idea.

Track by Track
  1. Nightmare 70
  2. Get inside of me 70
  3. This skin 65
  4. Nobody 70
  5. Fuckin' Funny 60
  6. Say 70
  7. Would you 70
  8. Cold 65
  9. Wasting 65
  10. My Anger 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 16.12.2015. Articolo letto 826 volte.

 

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