Story of Jade «The Damned Next Door» (2011)

Story Of Jade «The Damned Next Door» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Zoro »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1175

 

Band:
Story of Jade
[MetalWave] Invia una email a Story of Jade [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Story of Jade [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Story of Jade [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Story of Jade [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Story of Jade

 

Titolo:
The Damned Next Door

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Yndy T.witch
Lefthanded Drums
Ag
Lead/rhythm Guitar
Matt Huntzer
Lead/rhythm Guitar
Bapho Matt
Lead Screaming And Bass

 

Genere:

 

Durata:
43' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

"FEAR... is a strange sensation... it is something that shakes your nerves from the inside out makin' you yell and scream out… it’s a rush to the soul ."
Gli zombi Story of Jade debuttano con gran stile, regalandoci un primo full lenght improntato al divertimento metallico puro! La proposta dei nostri è una miscela di thrash clasico (a partire dai Metallica, toccando i maestri tedeschi), inasprirsi death e passaggi orecchiabili quasi rock (un accostamento che ricorda le escursioni stilistiche dei Megadeth), in una cornice di tematiche horror ironiche e sbruffone, che traspaiono anche in sporadici echi di soluzioni a la Mercyful Fate. Un cocktail che, insomma, tocca molti generi senza approfondirne uno in particolare, il che forse suonerà alle orecchie dei puristi dei generi sopraelencati come sinonimo di superficialità. Ma chiunque voglia divertirsi con tre quarti d’ora di sano heavy metal, troverà questo The Damned Next Door piacevolissimo nella sua scanzonata violenza sonora. Voci abrasive e salve di colpi Thrash lasciano il posto a ritornelli in grado di scolpircisi in testa fin dai primi ascolti, ed efficacissimi nel creare cori in sede live. Le strutture nelle canzoni sono varie e (anche se non originalissime) per nulla banali, nulla da dire sulla preparazione tecnica dei musicisti. Quindi una musica sospesa tra metal estremo e classico, che però si lascia ascoltare con piacere infinito, e che nella sua trasversalità penso abbia le carte in regola per piacere ad ogni metallaro che si rispetti, a cui però non piaccia lamentarsi della natura derivativa dell’heavy classico contemporaneo.

Track by Track
  1. Self-inflicted 75
  2. Afterlife Confusion 70
  3. Enemy in Me 70
  4. H.M.K.M. 75
  5. C.F. Virus S01 75
  6. Confession of an headless 70
  7. Bloodsuckers 70
  8. J.A.D.E. 75
  9. Lulladie 65
  10. New World inquisition 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Zoro » pubblicata il --. Articolo letto 1175 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.