The Break Up «Synthesis» (2011)

The Break Up «Synthesis» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
330

 

Band:
The Break Up
[Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di The Break Up [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di The Break Up

 

Titolo:
Synthesis

 

Nazione:
Usa

 

Formazione:
Shane Allen Hall :: vocals, keyboards, composing
Severina X Sol :: vocals
Sarah Ann Stewart :: keyboards
Rey Guajardo :: drums

 

Genere:

 

Durata:
52' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Le ragazzacce statunitensi meglio conosciute come The Break Up ne hanno fatta un’altra, e grossa. “Synthesis” sembra il risultato di ulteriori sviluppi musicali del quartetto che vede tra le fila ottime vocalist pazzerelle e stupendi inserti che continuano imperterriti a richiamare vecchie e gloriose atmosfere della musica elettronica di fine anni 80/inizi 90 quando tutto sembrava più bello persino nelle discoteche e correvano sui vinili splendidi brani ballabili ma sempre in forma canzone, nulla di cui è possibile un qualsiasi confronto con le aberrazioni moderne, progettate solo per sballarsi ma, si sa, negli Stati Uniti tutto è più grande, anche la malinconia, quindi non sorprende che escano fuori questi piacevoli dischi da macchina o da ballroom.
Le tredici tracce dell’album delle ragazzacce sono tutte piacevolmente raccolte in un susseguirsi di piacevoli trovate stilistiche che ritornano indietro nel tempo di una ventina dì anni ma presentate al pubblico –per forza di cose- con un’attitudine ed una qualità sonora chiaramente moderne e più curate ma i nostri si sono dati davvero un gran da fare per recuperare stilemi, synth, arpeggiatori, pad e pattern propri e la sperimentazione tra attuale e meno-attuale è forte esattamente come il carisma che tale disco genera.
Se in una discoteca italiana qualsiasi mettessero almeno cinque dei tredici brani che formano “Synthetis”, francamente, non so immaginarmi quanti incassi potrebbero fare dal momento che si tratterebbe di inserire necessariamente “Your Dark Brown Eyes”, “Who's Crying Now”, “My Machine”, “Heartstrings” e la title-track nel palinsesto della serata e queste cinque piccole perle sono buone anche da ascoltare ma è ovvio che, per chi adora sonorità del genere seppur in chiave moderna, tutto ciò potrebbe rappresentare un pazzesco ritorno al passato. Che io sappia esistono serate a tema ma sono molto poche e non so quanto successo abbiano poiché non posso essere annoverato tra gli addetti ai lavori, tuttavia è con grandissimo piacere che ho dato più di un ascolto a “Synthesis”, disco carinissimo e senza enormi pretese, che pian piano, mi auguro, circolerà tra gli ambienti giusti. I DJ dovrebbero dare chances anche a sperimentazioni passate invece di puntare solo su roba inascoltabile.

Track by Track
  1. Your Dark Brown Eyes 70
  2. Fever Pitch 65
  3. Who's Crying Now 75
  4. Ninja 65
  5. My Machine 70
  6. Come Undone 70
  7. Guillotine 70
  8. Heartstrings 70
  9. Lightning 70
  10. City Lights 70
  11. The Sun 65
  12. Trapeze 65
  13. Synthesis 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
71

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 330 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.