Eonian «The Nomad» (2021)

Eonian «The Nomad» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
30.10.2021

 

Visualizzazioni:
268

 

Band:
Eonian
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Titolo:
The Nomad

 

Nazione:
Spagna / U.s.a.

 

Formazione:
- Jaume Antuñano: Spain, composition, guitar, and lyrics
- Freddy Ortscheid: Sweden, drums (ex-Entrails)
- DM: France, vocals (Helioss)
- Francesco Loconte: Italy, bass (Koroth, ex-Kormak)
- Diego Soldi: Argentina, orchestrations
- Manish Kashyap: India, guitar solo in "Winter Wanderer" (Deathknell)
- Isaac "Whitefingers" Solanas: Spain, guitar solo in "Winter Wanderer" (Frozen Shield)
- Margarita Chernova: Russia, violin solo in "Versus the Titan"
- Andrés Samboní: Colombia, keyboard solo and arrangements in "Cleansing Fire" (Desvirtual)
- Pablo Pallares: Argentina, keyboard solo in "Delirium" (Utópica)
- Néstor Català: Spain, electric violin solo in "Delirium" (Tales of Gaia)
- Polina Chornaya: Ukraine, piano solo in "Shores of a Lost Sea"

 

Genere:
Symphonic Extreme Metal

 

Durata:
23' 15"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
15.06.2021

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Particolare questo progetto extreme metal sinfonico di matrice iberico americana degli Eonian, band formata per volontà del chitarrista Jaume Antunano e debutante con “The Nomad”, un Ep di cinque tracce dai contenuti particolarmente tecnici. I cinque brani si alternano tra loro con una sorprendente energia caratterizzata dall’esclusiva Potenza dei riff e da un insieme di elementi che richiamano anche passaggi quasi di matrice epica avallati da una sorprendente energia dello scream ma soprattutto dall’incredibile estro che vede come coaudiutori del Progetto numerose star internazionali. Dopo l’apertura di “Winter Wandered”, brano di inarrestabile forza e compattezza, è la volta di “Versus The Titans” forte di un sorprendente riff in apertura e di numerosissimi richiami epici ed orchestrali in cui ruota un incredibile lavoro ritmico; ancora piuttosto deciso con rilevante impatto strumentale rievocando molto un dark death metal è poi “Cleansing Fire” subito succeduto da “Delirium” un brano piuttosto dinamico e caratterizzato da un maestoso lavoro di synth; conclude il disco “Shores Of A Lord Sea”, un vero brano di matrice epico gloriosa, ben presto sferzato dalla incredibile Potenza ed accelerazione ritmica che si propaga per tutta la sua durata. Un disco assai estremo nei contenuti, forse anche troppo, ma tutt’altro che scontato e dozzinale; un debutto decisamente con i fiocchi.

Track by Track
  1. Winter Wandered 75
  2. Versus The Titans 75
  3. Cleansing Fire 80
  4. Delirium 75
  5. Shores Of A Lord Sea 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 30.10.2021. Articolo letto 268 volte.

 

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