Orquilux «The Sunset of My Last Breath» (2018)

Orquilux «The Sunset Of My Last Breath» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
26.12.2018

 

Visualizzazioni:
195

 

Band:
Orquilux
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Titolo:
The Sunset of My Last Breath

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Nicholas Parente :: Acoustic and Electric Guitars, Piano, Cello & Violin, Sound Engineering, Irish Flute, Drums and Percussion;
- Damiano Cerquito :: Bass, Death Clean Vocals;

 

Genere:
Symphonic / Melodic Folk Black Metal

 

Durata:
21' 16"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Di tanto in tanto compaiono dai meandri del black metal folk sinfonico band inaspettate come questa oggi in esame relativa agli abruzzesi Orquilux, autori di un Ep a cinque tracce intitolato “The Sunset Of My Last Breath” all’interno del quale la band incentra contesti prevalentemente strumentali sinfonici ed oscuri nei quali si assiste alla quasi totale assenza di distorti o alle classiche sfuriate caratteristiche del black metal. La band in sostanza, alterna tra vari strumenti acustici, immancabili le chitarre, anche il pianoforte, i violini, flauti e quant’altro di possibile così generando melodie trascendentali dalle cui note non può non emergere quel senso di spossatezza, di vuoto, di malessere e di malinconia. Il duo genera contesti quasi surreali, addirittura con la presenza anche di cinguettii nei quali le cupe note di viole e violini rendono il tutto pacato e confinato tra bene e male. “A Dream Into a Memory” è il primo segnale strumentale del duo nel quale si contestualizza un clima particolare, apparentemente tranquillo ma che in realtà ha un sapore di malvagio. Un accompagnamento in chiave distorta compare con “Running Through The Memories” poi raddolcito da un suono di viola e violini quasi trionfante; è poi la volta di “Tempered By Tormenting Memory”, le cui note in apertura molto cupe e ruvide, disposte in lontananza con sottofondo di pioggia e violino, paiono nella loro semplicità molto tristi dando poi spazio ad un growl rugginoso, poi divenuto scream, privo di percussioni e supportato da accompagnamento di chitarra ricondotto in conclusione ad un triste violino. Anche “The Sunset Of Memory” offre un quadro molto pacato e sinfonico nuovamente divelto da una successiva andatura non troppo spinta ma abbastanza coesa cantata tra growl e scream e che ci conduce sino al conclusivo “A Land, A River,That Goes With Us” aperto da una nuova componente sinfonica alternata tra chitarra ritmica acustica e poi di seguito distorta. Un Ep dai contenuti particolari in cui prevale lo strumentale acustico e sinfonico, rispetto ai noti distorti, con la tendenza ad offrire schemi e derivate black metal, immancabilmente deliranti, e capaci complessivamente di sorprendere.

Track by Track
  1. A Dream Into a Memory 75
  2. Running Through The Memories 75
  3. Tempered By Tormenting Memory 75
  4. The Sunset Of Memory 70
  5. A Land, A River,That Goes With Us 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 26.12.2018. Articolo letto 195 volte.

 

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