Walk In Darkness «Welcome to the New World» (2018)

Walk In Darkness «Welcome To The New World» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
20.03.2018

 

Visualizzazioni:
975

 

Band:
Walk In Darkness
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Titolo:
Welcome to the New World

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Monk Key :: Bass
Arcanus :: Drums
Flaming Jack :: Guitars
Shaman :: Guitars
Tio Frank :: Keyboards
Nicoletta Rosellini :: Vocals

 

Genere:
Gothic Metal

 

Durata:
43' 56"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
17.02.2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Detesto apparire come nostalgico, purista o quant’altro, ma “Welcome to the new world” dei Walk in Darkness è a mio avviso un disco assolutamente ordinario in ambito Gothic Metal e anonimo come l’immagine adottata dalla band. Carino in sé e per sé, di fatto lascia molto il tempo che trova per chi conosce il genere e risulta poco più che una tanto onesta quanto canonica rilettura di ordinarietà di questo genere musicale.
Infatti, sin dalla prima “Crossing the final gate” si avverte un senso di scolastico in questo disco, che insiste perlopiù su partiture troppo decadenti e ingiallite, tempi di batteria lenti, riffs poco personali, e gran parte (se non tutta) della componente melodica della band imperniata sulla voce della cantante, pur buona, ma che da sola non può certo farcela a sostenere tutto e che si ritrova per questo a dover cantare anche più del dovuto, finendo per non lasciare il giusto spazio agli altri strumenti. Per questo motivo “Welcome to the new world” suona carino ma per niente personale, e a causa di una formula musicale statica e anche molto minimale, finisce anche per avere dei brani che sono la stessa cosa, non riuscendo particolarmente a distinguersi né a rimanere in testa. Certo, ci sono eccezioni, come una “Rome” un po’ più pittoresca e atmosferica, o la gradevole “A way to the stars”, che invece di essere solo lenta assume più la veste di una power ballad: sempre lenta, ma non trascinata. Tuttavia, entrambi questi brani sono incredibilmente dotati di una sfumatura finale inopportuna, messa quando il brano non sembra essere finito. Il resto sinceramente lascia molto il tempo che trova, ancorato agli stereotipi di questo genere musicale, e che gioca la partita in maniera poco personale e fin troppo sicura.
Questo è quanto: il Gothic Metal è un genere che deve farti sognare, e semplicemente “Welcome to the new world” non lo fa per i motivi di cui sopra; solo a tratti ci riesce, ma credo che sia più per demerito degli altri brani. Per il resto, “Welcome to the new world” è innocuo in entrambi i sensi: non fa male, ma non fa neanche bene in qualche modo: lascia indifferenti. E allora perché bocciarlo? Perché personalmente non vedo il motivo per cui comprare quest’album e non andare a ripescare qualche nume tutelare del passato, o pescare meglio dall’underground. Niente di personale.

Track by Track
  1. Crossing the final gate 60
  2. Sailing far away 55
  3. Welcome to the new world 55
  4. Rome 60
  5. I'm the loneliness 55
  6. Persephone's dance 55
  7. Flame on flame 50
  8. A way to the stars 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 30
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
55

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 20.03.2018. Articolo letto 975 volte.

 

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