A Total Wall «Soundtrack For Your Honeymoon» (2014)

A Total Wall «Soundtrack For Your Honeymoon» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
03.11.2014

 

Visualizzazioni:
737

 

Band:
A Total Wall
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Titolo:
Soundtrack For Your Honeymoon

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Davide Bertolini :: drums
Umberto Chiroli :: guitars Riccardo Maffioli :: bass
Gabriele Giacosa :: vocals

 

Genere:
Metal / Djent

 

Durata:
27' 44"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
14.04.2014

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Terzo EP per gli A total wall, band proveniente parte da Milano e parte da Varese e chiaramente innamorata dei Meshuggah. Esatto, proprio i pazzi svedesi che non ne vogliono sapere di suonare senza spostare gli accenti sono i numi tutelari di questa band. Lo si può sentire nell’opener “Sentence”, che arriva a seguire perfettamente le orme storte lasciate da questa band.
Il punto dell’EP però è che oltre a questo gli ATW mettono altre influenze musicali che trovo poco amalgamate: “Scarf” ne è un esempio molto evidente, visto che invece comincia quasi completamente alternative e raramente il brano è sghembo come l’opener, e lo stesso discorso si può fare in “Pure brand”, un brano che comincia bene stile Meshuggah, ma perde quel tocco di asettico e di industriale col tempo, e soprattutto gli ATW mettono poi influenze esterne come l’arpeggiato che variano troppo l’atmosfera risultando quasi inopportune. Si conclude meglio con le ultime due canzoni che sembrano mostrare gli A Total Wall che sono più loro stessi e meno condizionati dal mettere influenze esterne che sembrano forzate: “Ywah 2.0” è infatti forse il brano più completo, con qualcosa alla Meshuggah e altre parti molto meno storte, addirittura riconducibili a normali breakdowns tipici del deathcore, ma che suona onesto e per questo più godibile. Non male, infine, “We love everybody”, brano in stile Meshuggah con qualcosa dei Gojira e una chiusura del brano più angosciante, per l’appunto paragonabile a ciò che i Meshuggah fanno come atmosfera e non solo come tecnica.
Insomma: Djent si proponeva, e Djent abbiamo avuto, per una musica che come spesso accade in questi casi è più che altro per soli fans vista l’estrema schematicità della proposta musicale e delle regole compositive. Semmai consiglierei alla band di togliere quelle influenze melodiche davvero fuori contesto come unico margine di miglioramento, oltre che lavorare di più sull’atmosfera clinica e spettrale dei brani. L’EP è gratuitamente scaricabile dal sito della band e pertanto un ascolto è consigliabile a tutti, anche se io lo raccomando più che altro ai fan del genere.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Sentence 65
  3. Scarf 60
  4. Pure brand 65
  5. Ywah 2.0 70
  6. We love everybody 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
64

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 03.11.2014. Articolo letto 737 volte.

 

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