Poemisia «La Danza Degli Spiriti» (2013)

Poemisia ĞLa Danza Degli Spiritiğ | MetalWave.it Recensioni Autore:
moro mou »

 

Recensione Pubblicata il:
17.09.2013

 

Visualizzazioni:
1354

 

Band:
Poemisia
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Titolo:
La Danza Degli Spiriti

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Tina Gagliotta :: Voce
Marco Monaco :: Chitarra
Giuseppe Carillo :: Tastiere
Ciro Scognamiglio :: Basso
Vincenzo Grande :: Batteria

Guest musicians:
Sakis Tolis :: growling in Anemone
Ilaria Maria Zarra :: violino in Anemone e Ars Moriendi
Pierpaolo Petti :: viola in Anemone e Ars Moriendi
Annabruna Corrado :: violoncello in Anemone e Ars Moriendi

 

Genere:
Power / Symphonic Metal

 

Durata:
49' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
31.10.2013

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Spider Rock Promotion
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Recensione

Incredibile ritrovarsi nel bel mezzo di corsi e ricorsi storici.
Un anno dopo la mia partecipazione all'Agglutination 2012, scopro, cercando notizie sulla band, che sto per recensire uno dei gruppi di apertura del Festival. Esatto, i Poemisia, la seconda band di quel pomeriggio caldo nell'entroterra della Basilicata, quella che sentivo suonare mentre stavo in fila per fare il biglietto. Ricordo la sensazione - ahimè - di perplessità mentre cercavo di capire, fra il chiacchiericcio generale, che tipo di band ci stesse deliziando con tutti quei vocalizzi femminili che, più tendevo l'orecchio per sincerarmi, più mi risultavano anonimi e monotoni.
Ma terminare così il discorso sarebbe riduttivo e ingiusto, non avendo assicurato appieno la mia attenzione all'esibizione. Procedo quindi fiduciosa con l'ascolto di questo "La Danza degli Spiriti", primo LP dei nostri cinque napoletani sympho-goth in uscita in questo autunno 2013.
Il disco apre con pretese poetiche. Si citano con "Cruda Amarilli" e prima ancora col "Prologo" le tristi vicende amorose legate al madrigale di Claudio Monteverdi (1567 - 1643). Inoltrandomi nell'ascolto poi, trovo dei Poemisia votati alla melodia, all'uso profuso di cavalcate, che delegano sopratutto gran parte dell'attenzione alla voce femminile, notevole soprano lirico leggero, delle volte però così pervasiva.
Difficile non pensare a una derivazione di Nightwish ed Epica quanto allo stile, tanto quanto è difficile trovare un tratto davvero distintivo e personale nella composizione e nell'interpretazione. Ho accolto molto più piacevolmente, invece, certi arrangiamenti sinfonici e il più delicato lirismo di brani quali "Sonata al Crepuscolo" e "Anemone". Quest'ultimo pure vede la collaborazione del growling di Sakis Tolis, frontman dei Rotting Christ, tra l'altro presenti all'Agglutination 2012. Galeotto forse fu il Festival?
Concludo finalmente la mia breve dissertazione con un giudizio sottotono. Non troppo pesanti le note di merito, ma confido sempre che la capacità di autocritica e il Talento Innegabile siano le uniche cose capaci di far riflettere e crescere una band che sa davvero cosa dire al mondo. E mi scuso se non trovo accattivanti i tanti, troppi, gorgheggi, i testi scritti da qualcun altro, gli immaginari vagamente spettrali, le cover ricercatamente pop, le sensazionali collaborazioni, i corsetti e le minigonne in tulle. Giacchè una sola domanda riecheggia nel mio cervello, quale unico imperativo morale a cui sento il dovere di tenere rispettosamente conto: quanto mi è rimasto dentro di ciò che ho appena ascoltato?
Se la risposta stenta a fluire, non mi resta che trarre le mie amare somme.

Track by Track
  1. Prologo 60
  2. Cruda Amarilli 65
  3. Amnèsia 60
  4. La danza degli spiriti 60
  5. Our star 60
  6. Sonata al crepuscolo 65
  7. The awakening 65
  8. The innocence of a dead child 60
  9. Ars moriendi 60
  10. Anemone 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 55
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
61

 

Recensione di moro mou » pubblicata il 17.09.2013. Articolo letto 1354 volte.

 

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