Wulfshon «Prinnit Mittlagart» (2011)

Wulfshon «Prinnit Mittlagart» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
538

 

Band:
Wulfshon
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Titolo:
Prinnit Mittlagart

 

Nazione:
Argentina

 

Formazione:
Paulo Bianchi :: Lead Guitar, Vocals
Matias Taubas Oyola :: Guitar, Clean Vocals
Fernando Larriestra :: Bass
Martin De Angelis :: Drums

 

Genere:

 

Durata:
40' 22"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Verrebbe da pensare ad un gruppo scandinavo o tedesco, visto il moniker, eppure i Wulfshon sono una talentuosa band originaria dell’Argentina che ci dimostra come, inesorabilmente, gli stilemi del metal estremo –e più nel particolare, del Death/Black Metal- siano giunti da molto tempo anche nel Sudamerica e siano stati assimilati sia come tratto espressivo musicale/artistico che come proposta discografia interessando molte etichette specializzate.
La band in questione ha iniziato la sua vita nel 2004 come un solo project “Viking/Symphonic Black Metal” e solo nel 2008 ha accettato la militanza di altri tre ragazzi trasformando il sound e riportandolo ad una dimensione più rocciosa utilizzando molte delle influenze già sperimentate negli anni da gruppi noti (è inutile ricordare le decine di band del genere).
Il sound di “Prinnit Mittlagart“ è granitico, sporco ma processato in modo veramente convincente così che la qualità sonora resti intaccata dal becero suono che il Black Metal approva ma si lascia “ammorbidire” da un Death Metal tutto ritmico e fatto di frequenti momenti abbastanza tirati strizzando l’occhio anche al Folk (“Natura Obscura”) senza mai esagerare con i bpm.
Ai Wulfshon piacciono tanto i brani tecnici e con molti stop ‘n go quanto le atmosfere contaminate dalle frequenti intrusioni Black (anche se intro ed outro non mi hanno trasmesso un granché e francamente li avrei omessi) e devo ammettere che, per quanto non suonino eccessivamente originali, una possibilità se la meritano, soprattutto per l’enorme impegno dimostrato.
Buone le voci, crudeli e irose al punto giusto così come tutta la precisione nell’insieme.
Disco che sarà apprezzato senz’altro dai fanatici del genere.

Track by Track
  1. Intro Prinnit Mittilagart 50
  2. Death in the Light 60
  3. To the Battlefield 70
  4. The Calling of the Ancestral Blood 70
  5. Son of Wolves 70
  6. Frozen Throne 70
  7. Pride of Death 65
  8. Cosmos Generallis 65
  9. Natura Obscura 70
  10. Outro Ewigring 50
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
65

 

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