Phenium «Incubhate» (2009)

Phenium «Incubhate» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
907

 

Band:
Phenium
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Titolo:
Incubhate

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Mast - Drums
P Bost - Bass, Backing vox
Val - Vox
Darhem - Lead Guitar, Clean vox
Gore - Guitar, vox

 

Genere:

 

Durata:
23' 2"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2009

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ritornano I romani Phenium, un quintetto che mi aveva incuriosito con la loro precedente uscita, un demo omonimo che mi piacque in quanto era un demo ancora acerbo ma genuino di heavy-thrash metal. Oggi, i Phenium sono cambiati: la loro proposta musicale, infatti, è andata nella direzione del metalcore, ripercorrendo il canovaccio: giri melodici alla In Flames e Soilwork, voce ora pulita e ora no, ritornelli puliti, batteria a tratti aggressiva, ma molto più spesso che si adagia sui tempi medi. Il che, sinceramente mi ha preso alla sprovvista visto che questa evoluzione non me l’aspettavo affatto.
Orbene, sembra che qui tutti i dettami del metalcore siano rispettati, infatti l’album è solido dal punto di vista delle influenze (che in effetti come detto sopra sono un po’ sempre quelle per tutti i gruppi), e i Phenium rispettano alla grande questa regola non mettendoci niente di meno, e quasi niente di più, dove per il “quasi” intendo un interessante lavoro del cantante che unisce, a parti in growl non molto necessarie, alcuni intrecci vocali interessanti in canzoni come “Nova” e la ballatona “As I fall”, con una timbrica che è l’unica che mi ha ricordato il passato della band, in quanto fortemente impostato sull’heavy metal. Queste due canzoni sopra menzionate sono tra l’altro anche gli episodi meglio riusciti del cd, quelli dove il songwriting si amalgama al meglio. D’altro canto non la stessa cosa si può dire di “Bleeding my sorrow”, un brano carino, ma un po’ standard e generico, con anche un effetto alla voce nel ritornello poco funzionante. Banale invece il riff di chiusura di “Incubate”.
E insomma, con un po’ di buon gusto anche i Phenium passano la soglia della sufficienza, con un cd che (un po’ come il loro demo, tra l’altro), non manifesta ancora un buon songwriting continuo in intensità ed efficacia, nonostante alcuni picchi ce li abbia. Per quanto riguarda invece l’aspetto sonoro, apprezzo il tipo di suono snello e asciutto adottato in questa release, meno un suono di chitarra uscito un po’ meno bene rispetto a tutti gli altri strumenti, leggermente più sfocato, direi. Come unico miglioramento, propongo un maggiore utilizzo delle sovraincisioni di chitarre e voce. La domanda, infine, è se questi ragazzi con questa scelta stilistica adottata riusciranno ad essere qualcuno piuttosto che l’ennesimo gruppo metalcore famoso per soli 15 minuti. Ce lo dirà il tempo.

Track by Track
  1. For the wonders unheard Intro 55
  2. Bleeding My sorrow 60
  3. Incubate 60
  4. Betrayer 60
  5. Nova 70
  6. As I fall 70
  7. Enclosure in black Outro 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
63

 

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