Hollow Haze «The Hanged Man» (2008)

Hollow Haze «The Hanged Man» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Madhatter »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
939

 

Band:
Hollow Haze
[MetalWave] Invia una email a Hollow Haze [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Hollow Haze [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Hollow Haze [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Hollow Haze

 

Titolo:
The Hanged Man

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ivan Rave – Vocals
Nick Savio – Guitars
Simon Scar – Keyboards
Max Cassol – Bass
Fabio Perini - Drums

 

Genere:

 

Durata:
55' 26"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2008

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Sono di mestiere i vicentini Hollow Haze! “The Hanged Man” è un lavoro onesto, senza sbavature, e che rispecchia tutti i canoni principali di quello che qualche giornalista ha pensato di chiamare “heavy rock”, ovvero la fusione fra heavy metal e hard rock, di cui gli ultimi Edguy (nel loro “Rocket Ride”) sono fieri araldi. Per gran parte del disco i nostri si cimentano in mid-tempos moderati, nei quali si comportano da veri maestri, andando a creare situazioni musicali sempre stimolanti all’ascolto : c’è spazio per ritornelli melodici (favoriti anche dalla bella voce di Ivan Rave) e canzoni più tirate (“Final Contest”, “Coming Back”). I pezzi che funzionano di più comunque, lo ripeto, sono quelli in mid-tempos, capeggiate a mio avviso dalla penetrante “Burnt Desire”. Molto bello è il suono : si rifà molto alle sonorità nord-europee, è pesante, graffiante e perfetto nel bilanciamento e nelle equalizzazioni dei vari strumenti. Non c’è molto altro da dire su questo disco, se non andare ad analizzare l’unica vera pecca : l’originalità. Intendiamoci, tutte, dalla prima all’ultima sono canzoni molto belle e gradevoli, sufficientemente varie e tutte ben scritte, e si sente che dietro c’è gente che di musica ci capisce, ma in molte occasioni si ha l’impressione del “già sentito”.

Track by Track
  1. Heasy Road 73
  2. Burnt Desire 95
  3. Coming Back 75
  4. Breathless 70
  5. Pretender 75
  6. Waiting 75
  7. Final Contest 65
  8. Senses Roam 80
  9. Lonely Dreamer 65
  10. Illusion Around 78
  11. Dark 68
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Madhatter » pubblicata il --. Articolo letto 939 volte.

 

Articoli Correlati

Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.