«Wacken Open Air 2004»

Data dell'Evento:
04.08.2004

 

Nome dell'Evento:
Wacken Open Air 2004

 

Band:


 

Luogo dell'Evento:

 

Città:
Wacken (GERMANY)

 

Autore:
Demone»

 

Visualizzazioni:
1228

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione 04 Agosto 2004

Fuoco e fiamme. Ragazzi è il wacken il festival evento clou dell’anno metallaro europeo e forse mondiale. Personalmente sono stato 7 volte in questo ameno paesetto sperduto nel profondo nord tedesco, ed ho visto il festival crescere anno dopo anno fino ad arrivare alle dimensioni odierne veramente mastodontiche… una cittadina di duemila anime si riempie di oltre trentamila loschi figuri per quasi una settimana.. con tutti gli sconvolgimenti del caso.
Parlare però del wacken come festival dal lato musicale è riduttivo. Il wacken ha saputo guadagnarsi un posto speciale dei kids, con la sua atmosfera, unica, magica, ove il mondo scorre alla rovescia, e per una volta tanto è il metallaro a schifare il truzzo regolare.
A wacken oltre che quasi un centinaio di band sul palco si possono vedere moltissimi stand di oggettistica legata all’immaginario metallico: si possono comodamente trovare bastoni sciamanici, manette vestiti in pelle, in latex, i preservativi dei kiss, patch da giubbetto di ogni forma dimensione e di ogni band presente passata ed addirittura futura.
Si possono trovare al metalmarket tutti i dischi oggetto di lubrici pensieri, agognate ristampe introvabili, rarità a prezzi assurdi, insomma qualsiasi ben di dio che stuzzicherebbe la malata fantasia di tutti i collezionisti di dischi.
A wacken si può anche mangiare… ma ovviamente in stile… per cui ci sono numerosissimi stand che preparano i cibi + disparati con il solo scopo di rovinare il fegato ai paganti al biglietto.
Si possono vedere in giro salamelle mutanti, formaggi riottosi, spiedini di un metro di carne, patate fritte grondandi d’olio, schifezze cinesi, merdate indiane.
I venditori ridono mentre vendono. Loro sanno. Sanno che se il cibo entra dalla bocca prima o poi esce da un’altra.
Wacken è un’atmosfera. Un mood, impossibile spiegarlo a parole, occorre essere la per capire bene quanto il metal possa essere universale.
Tralascio le mie peripezie per arrivare alla location del festival cambio gli accrediti arrivo al bar, posizione strategica per seguire tutti i concerti degli stages principali, appena in tempo per l’inizio del concerto dei Motorhead. Lemmy è in ottima forma come al solito. Lo show fila liscio come al solito, la scaletta ricalca quella del G.o.M. appena trascorso. Inutile dire che sono la solita macchina da guerra, la solita attitudine sporca cattiva e rumorosamente vincente che li porta molte, ma molte spanne sopra la media.
Dopo i Motorhead tocca allo show di addio dei Bohse Onkelz oscura band crucca in Italia, ma attiva si dai primi anni ’80 in Germania. Il pubblico apprezza ed è in delirio (quasi come con i Motorhead). C’era un sacco di gente apposta per loro. Mi spiace non conoscere molto del loro repertorio. Comunque, buon concerto.
La serata finisce qui. La gente lascia l’arena e si prepara ad una notte di follia…. Eh che notte; il sottoscritto preferisce tacere……

05 Agosto 2004

La mattina dopo è talmente pesante, la sbronza così forte che il primo concerto della giornata che il primo concerto che mi vedo è la reunion dei Satan storica band di NWOBHM ove han militato illustri personaggi fra cui Martin Walkyer ex Skyclad. Concerto buono che ha regalato emozioni a non finire su tutte spiccano The Ritual, Obsession Pull the Trigger (già usata dai Blitzkrieg)
E’ la volta dei Grave Digger band che dal vivo ha un’ottima tenuta e che proprio qui a Wacken ha registrato in passato un live. La band gioca in casa ed il frontman Bolthendal è carico al punto giusto, e trasmette la sua energia ad un pubblico che non chiede di meglio. Vengono eseguite molte vecchie canzoni Fra cui una Dance on your Grave veramente spaccaossa. Il pubblico canta e risponde a tutte le sollecitazioni della band l’headbanging è veramente furioso e raggiunge dei picchi assurdi durante l’esecuzione di brani tratti da Tunes of War (a mio giudizio il migliore dell’album di sempre dei Digger) quasi Scotland United e Rebellion (canzone dedicata a William Wallace si quello der filme de Melle Ghibsonne) Tempo dei Bis e dei pezzi storici come Heavy Metal Breakdown ed il concerto finisce in massacro.
Io sono in pausa birra fino al concerto di DIO. Inutile dire chi è, cosa ha fatto e che cazzo di voce ha. Dal vivo è sempre DIO (perdonate l’orrido gioco di parole). Alla sua veneranda età comincia ad accusare i colpi e scusatelo se non tira più le note come quando aveva 20 anni, ma è lo stesso in grado di farci avere delle emozioni al limite della pelle d’oca. Lui è in imbonitore di platee, un intrattenitore di razza. Inutile dire qualcosa a pezzi che han fatto la storia dell’H/M Stand Up and Shout, Don’t talk to the Strangers (uno degli assoli di chitarra + ispirati della storia) Man Holy Diver, Rainbow in the Dark , medley Man on the Silver Mountain e Long Live Rock’n’Roll poi paura lacrime di commozione delirio: di tastiere e poi Gates of Babylon dei Rainbow ripescata!!!! Heaven and Hell… signori e signore che cazzo volete di più?
Tempo di riposo e d’innumerevoli birre prima di andare a vedere l’ultimo concerto della giornata i Quireboys, una band di onesto rock’n’roll che ho sempre amato. Anche loro si presentano in ottima forma e nonostante l’ora tarda ed il pubblico non numerosissimo confezionano uno show molto piacevole. Sono eseguiti brani da un po’ tutti i loro albume come da ogni buon concerto rock’n’roll c’era una nutrita sezione femminile che danzava. Che bel modo di finire la giornata!!!
Finiti i concerti e iniziati i bagordi notturni… tornerò in tenda alle 6 boh…..


06 Agosto 2004


BUONGIORNO MONDOOO!!!! Siete pronti per iniziare l’ultimo giorno del più megagalattico festival heavy metal al mondooo???? La risposta è ovvia… ma che mi sono bevuto ieri sera? Insomma l’ultima giornata del festival presenta degli avvenimenti speciali come il primo concerto in assoluto della giornata: Onkel Tom con l’orchestrina dei pompieri di Wacken!!! Un segno del sodalizio nato fra il paesino e questa grande mega ammucchiata di metallari pelosi e puzzoni. Un concerto unico che può essere visto solo qui a Wacken!!! Come ben sapete Onkel Tom è il progetto solista di Tom AngelRipper (Basso e voce dei Sodom) dedicato all’acool, un inon o alle sbronze, alla birra, ai mal di testa, alle canzonacce da osteria. Così il concerto comincia con una ricca sezione di pezzi tratti dal loro “Ein Shoner Tag”. Onkel e’ molto popolare, ci sono die hard fan a pezzi (come me) alzatisi alle 10 appositamente per lui e l’atmosfera di festa si sente. L’orchestra è gasatissima credo che non abbiano mai avuto modo di esibirsi di fronte ad un pubblico così numeroso e diverso da quello più ortodosso; lo show va a gonfie vele fra mille scene di delirio, trenini degni di una festa latino americana e balletti stile macarena………… la follia ci assale ed il concerto termina con un connubio fra delirio del pubblico e pessimo gusto tipico dello zio Tom. Ottimo modo per cominciare la giornata. Dopo questo concerto entro in pausa sabbatica e vado a prendere il posto per il concerto dei Death Angel una band che ho sempre voluto vedere che le circostanze mi han sempre impedito di farlo. Il combo si presenta sul palco… look moderno 5 piccoletti… vediamo che saranno o in grado di fare……… lo show decolla sin dalla prima canzone ed il pubblico è calorosissimo con questa band!!! Tutti i componenti sono un fascio di nervi tesi a produrre il chaos spaccaossa più potente al mondo… e direi obiettivo centrato in pieno!!! La gente comincia a volare facendo impazzire la security!!! la scaletta conta molti pezzi dei primi storici album della band con qualche estratto in più dall’intricatissimo Frolic Through the Park… finalone con Kill as one e molte ossa rotte sotto il palco. Per il sottoscritto questo è stato IL concerto migliore dell’intera kermesse per intensità e coinvolgimento. Da notare anche l’umiltà della band che ha parlato di quanto siano felici e quanto siano dei privilegiati per poter suonare al wacken. Da prendere ad esempio. Un’oretta di break giusto il tempo di riprendersi (non del tutto) ed è tempo di Anthrax. Mi aspettavo fuoco e fiamme dai newyorkesi ed invece son rimasto con l’amaro in bocca. Si presentano sul palco con un look molto dubbio, ma se l’abito non fa il monaco, gli Anthrax spaccheranno o no?
Si parte a mille con N.F.L. che spiega cosa sia metal o meno, poi tanto per gradire si passa a Got the time apprezzatissima e tritaossa Caught in a Mosh prosegue sulla via del trionfo SE non avesse cominciato a mettere in scaletta alcuno pezzi nuovi mortalmente noiosi che sfigurano al fianco della produzione precedente. La tensione inevitabilmente cala rovinando quello che sarebbe potuto (dovuto) essere il miglior concerto del festival. Si torna sui binari giusti con Antisocial e la band che martella non risparmiandosi. Indians e Death rider mi fanno o scendere la lacrimuccia, anche se alla voce c’è bush e non Belladonon a. Ottimo concerto… rimane l’amaro in bocca.
Tocca ai Nevermore che mi guardo con buon distacco e dalla mia posizione birra… i concerti dei Death Angel ed Anthrax sono stati proprio sfiancanti. La scaletta è simile a quella proposta a Milano per il Gods of Metal, e la band si ripropone in ottima forma, gli strumentisti come sempre impeccabili, ma per far di meglio di quanto visto prima ci vuole carisma e tanto. Cosa che a Mister Dane in molti frangenti onestamente manca. Lo show corre via bene, l’interpretazione teatrale e sofferta mi piace anche se sul finire dello show c’è un calo di tensione per l’abbassamento di voce del cantante.
Passo la mano fino al concerto dei Saxon dove la folla è proprio concentrata, tutti per questi quattro vecchietti un po’ troppo arzilli. C’è veramente un folla incredibile, i Saxon ignorati in patria qui sono dei semi-dei scesi dal paradiso del metallo per portare a noi poveri indegni il verbo dell’acciaio!!! (scusate il delirio) Si aprono le danze con Heavy Metal Thunder ed il pubblico è molto preso ed i Saxon, da capitai di lungo corso, sanno come dominare una platea, e lo dimostrano eseguendo pezzi richiesti a gran voce come Crusaders. Il concerto ha dei picchi di intensità molto elevati (ho ancora la pelle d’oca su Strangers in the Night), ma anche qualche basso con un assolo di batteria lungo e noioso, ma nel complesso i Saxon ne escono molto molto bene!!! Inoltre c’è il quindicesimo compleanno o del Wacken festeggiato durante il concerto dei Saxon con gli Organizzatori che escono sul palco e ricevere le dovuta ovazioni per aver creato La Mecca dei Metallari. Da segnalare La chiusura dello show con Eagle Has Landed e l’aquilotto di luci che svolazza libero per il palco. Fuochi artificiali, fuoco e fiamme e lo show si conclude con i Saxon sugli scudi osannati da un pubblico stanco ma felice.
Ultimo concerto per me sarà quello dei Satyricon più Nocturno Culto visto più per curiosità che altro dalla mia solita postazione birra. La band si presenta sul palco acclamata dai numerosi blackster presenti. Il concerto comincia con un’ottima Walk the Path of Sorrow l’assortimento dei pezzi è vario e c’è posto per vecchie e nuove canzoni che vengono accolte più o meno calorosamente.
Si aggiunge poi Nocturno Culto dei Darktrhrone e la prima cosa che mi risulta evidente è la poca familiarità che ha con i palcoscenici, sembrava proprio impacciato all’inizio, ma si è andato sciogliendo pian pianino. Vengono eseguiti dei classici dei Darkthrone su tutti Transilvanian Hunger che porta il pubblico in delirio. Fra fuoco e fiamme anche questo show arriva alla conclusione e nulla di meglio di Mother North per sigillare questa bella serata in nero.
Il Wacken è finito. Cominciano i bagordi notturni, la caccia alle groupies, le gare di birra, indimenticabile quella fra irlandesi e tedeschi, e molto altro ancora. Inutile dire quanto speciale possa essere l’atmosfera del festival. Musicalmente è stata un’edizione molto buona con molte vecchie band che han confermato la loro leadership, e qualche volto nuovo che prepotentemente si sta ritagliando un proprio spazio. L’unica cosa che mi viene in mente è ci vediamo l’anno prossimo!!!!!

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Demone Articolo letto 1228 volte.

 

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