«Days Shocking Ground Fest 2009»

Data dell'Evento:
04.10.2009

 

Nome dell'Evento:
Days Shocking Ground Fest 2009

 

Band:


 

Luogo dell'Evento:
I Campacci

 

Città:
Marmore (TR)

 

Promoter:
DAYS SHOCKING GROUND FEST [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di DAYS SHOCKING GROUND FEST .
Nadir Music [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Nadir Music .
Matteo Valeriani [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Matteo Valeriani

 

Autore:
Carnival Creation»

 

Visualizzazioni:
1369

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione 3 OTTOBRE :: Theatres Des Vampires + Stormlord + Infernal Poetry + Killing Touch + Enemynside + Winter Of Life + Light Silent Death + Viper

Ed eccomi qua a raccontarvi la realizzazione di un sogno, o almeno lo era fino a poco fa! Dopo vari pensieri e vari anni di proposte e di prove.. finalmente anche Terni ha avuto il suo festival dedicato alla musica metal! La location scelta è il parco “I Campacci” di Marmore; magari un po fuori mano per chi non conosce la zona ma sicuramente spazioso e adatto a ospitare un tale evento. I nomi chiamati per questo evento sono tra i più conosciuti del panorama italiano, tra cui gli Stormlord, i Domine, i Vision Dive e i White Skull, questi sono gli Headliner della 2 giorni del “Days Shockiing Ground”.
L’idea di far esibire anche dei volti nuovi del panorama italiano che hanno sfruttato l’occasione come ottima occasione di mostrare il loro talento ai metallari ternani (pochi ma buoni) e i pochi venuti da fuori (ahimè l’affluenza non è stata troppo eccellente), è stata ben organizzata, e i gruppi si sono dati un gran da fare!
Iniziamo dal primo giorno... e dal primo gruppo! Si parte con le perugine VIPER! Ormai icone del rock al femminile umbro, capitanate dalla bella Kitty X, sono quattro ragazze grintose che nate come gruppo cover di famose rock band, adesso si sono messe a testa bassa a comporre dei pezzi propri e a mostrare a tutti il loro vero talento. Tra le canzoni proposte dalle nostre girlz troviamo “Fill the space”, “Fed Up”, “Fast & Curious”, “Nightly Pation” e altre ancora!
Rimanendo in Umbria ma passando ai padroni di casa, le Viper lasciano il palco ai LIGHT SILENT DEATH, band tutta ternana (tranne il batterista Luca di Perugia). I sei componenti di questo gruppo nato dalle ceneri di vari progetti danno da subito dimostrazione di pura potenza eseguendo tutti pezzi propri e una mirabile cover degli In Flames (“Episode 666”). Chiare influenze di death metal di stampo scandinavo nei pezzi scritti dai vari membri del gruppo capitanato dal singer Francesco. I pezzi proposti sono quelli proposti sul loro demo datato 2007 più altro materiale nato da un copioso songwriting postumo.
Sono circa le 18 quando un caldo umido si raccoglie intorno al pubblico stregato dalle struggenti e dannatamente “acchiappone” melodie dei WINTER OF LIFE che iniziano la loro esibizione senza troppi preamboli e lasciano un pubblico, inizialmente timido e chiuso, esterrefatto per la loro qualità sonora e precisione.
Lo show ha una durata di una quarantina di minuti circa, tempo nel quale la band si dimostra palesemente all'altezza del genere così ricco di particolari quale è il loro. Tutto perfetto, non c'è che dire!
Torno a prendere un'altra Coca-Cola convinto che la giornata si inizia a fare interessante. Torno dopo dieci minuti e chi mi trovo? Un gruppo di thrashettoni potentissimo, che avevo lasciato nel mio passato da adolescente: gli ENEMYNSIDE.
Anche qui i preliminari durano veramente poco e il gruppo inizia immediatamente a fare sul serio, qualche riff di preparazione e poi giù pesantissimi come la migliore scuola Thrash sa fare.
Mi ritrovo sotto al palco tra le transenne a fare headbanging insieme a gente sconosciuta, presa completamente dai ritmi incalzanti e da quei “tupatupa” fatti bene. Non ci lasciano rinnegare niente! La band sa il fatto suo, questo è evidente, e a noi piace terribilmente. Il pubblico apprezza, qualcuno improvvisa un pogo e quest'ultimo, naturalmente, riesce. E' impossibile non muoversi e non apprezzare tutta questa energia. Un'oretta di vero divertimento ragazzi! E che divertimento!
Passano almeno quindici minuti, se non venti, e il pubblico sta aspettando impaziente quand'ecco che un gruppo di ragazzi sale il palco, uno di loro ha i dred lunghissimi e sta in condizioni che definirei surreali, prende il microfono e urla: “Anche con un braccio solo farò questo live. Sono imbottito di antidolorifici e chiedo scusa per il mio presentarmi così ma tre giorni fa ho avuto un incidente in moto ed è un miracolo che io sia qui!”.
Il pubblico è veramente commosso ed è con una grande ovation che gli INFERNAL POETRY fanno il loro ingresso sul palco regalandoci uno show veramente di prim'ordine con quel particolare Death di cui essi sono sempre stati capaci. La figura del cantante con il braccio ingessato e allo stremo delle forze non permette comunque al concerto di stopparsi o di riuscire in modo mediocre, tutt'altro! Un'ora di distruzione e violenza prende ogni persona del pubblico che gode della musica della band e ne acclama i connotati, personalmente ho lodato moltissimo il comportamento e la determinatezza del cantante il quale non è stato fermato nemmeno da un brutto incidente in moto! Questa, signori miei, si chiama “Correttezza” con la C maiuscola e molto probabilmente non solo il sottoscritto ha ritenuto la band una squadra di grandi persone capaci di grandi cose!
Il freddo inizia a farsi sentire e dopo una sigaretta di rito eccoli...non avevo ancora avuto il piacere di ascoltarli dal vivo e, dopo l'ascolto di “One Of a Kind” ero personalmente rimasto più che soddisfatto. Le mie aspettative sono state completamente esaudite ed i KILLING TOUCH fanno il loro ingresso sul palco con quel solito enorme spiritosissimo cazzone di Michele Luppi, leader indiscusso del gruppo. Il pubblico lo conosce bene per il suo modo di fare assolutamente scherzoso e scanzonato; perfettamente a suo agio sul palco Luppi inizia lo spettacolo capitanando una band di tutto rispetto, con elementi più che adatti. Il suo Power è eccellente, per non parlare della sua voce, come sempre in perfetta forma.
Il pubblico si diverte da matti tra risate e buona musica e un'ora passa così, purtroppo in un lampo, come sempre quando si sta bene non si percepisce il tempo.
Un po' malinconico saluto Michele Luppi insieme a tantissima altra gente, felice ed onorata di averlo visto cantare, ed inizio a guardarmi intorno: la gente si è moltiplicata e nessuno si muove da sotto al palco finchè non arriva un gruppo che ha fatto la storia dei Gothic italiano (e non): i THEATRES DES VAMPIRES.
Scenografia e presenza scenica solita e impeccabile quella della singer che tra mille mossettine, libri infuocati, sangue finto e chi più ne ha più ne metta, ha reso lo show veramente buono. Discrete anche le maschere rituali alla “Eyes Wide Shut” con cui si sono presentati sul palco tra mille applausi e qualche urlo da parte del pubblico.
Non che siano il mio gruppo né genere preferito ma devo ammettere di essermi divertito e anche tutte le persone intorno a me hanno convenuto nel fatto che i “vampiri” che stavano suonando non si stanno arrugginendo col tempo, anzi.
Lo spettacolo della band termina dopo un'ora passata e anche qui mi posso ritenere soddisfatto.
Il gruppo immediatamente seguente è stato quello degli incredibili e insuperabili STORMLORD, portatori di quell'Extreme Epic in salsa Black che il pubblico ha apprezzato senza indugi, fin da subito, accalcati sotto al palco fin dalla prima nota, anzi, fin dalla prima presenza in quanto, sotto un intro molto accattivante è apparsa una singolare e sensuale sacerdotessa greca con scudo raffigurante Medusa.
Interessante come idea ma soprattutto molto adiacente al loro genere. L'energia e il carisma vengono immediatamente a galla non appena la famigerata sacerdotessa alza i tacchi (!!!) e la band entra in scena. Un'ovazione di debito viene rilasciata senza troppi problemi ed il pubblico esulta esulta e ancora esulta sotto canzoni Black sì ma sempre piuttosto melodiche, sinfoniche.
Tutto lo show quindi continua -anche qui per la durata di un'ora buona- senza sosta, senza intoppi e con spirito casinaro come piace a tutti i metallari presenti i quali alzavano le corna e urlavano.
Gli Stormlord sono stati veramente dei grandi, musicalmente sempre insuperabili nel loro genere, ed è stato complessivamente un'ottima performance.
Soddisfatto, ancora in trepidazione ma assai stanco torno alla mia macchina ripensando alla bellissima giornata che ho passato tra buona musica e tanta tanta energia che si poteva toccare con mano.
Ed è stato solo il primo giorno!



4 OTTOBRE :: Vision Divine + White Skull + Domine + Eldritch + DGM + IceHel + Amantyde + Lost In Oblivion

Sono le 16 in punto, il cielo non promette nulla di buono e i LOST IN OBLIVION fanno il loro ingresso sul palco. Purtroppo la gente inizialmente non è molta ma questo non ha impedito una buona performance dei nostri. Il loro Power è ancora giovane ma ben formato e le canzoni sono state tutte discrete. Il mio interesse non è cessato per un solo secondo tranne per circa 5 o 6 minuti quando la band ha annunciato la cover che avrebbero suonato: “Aces High” degli Iron Maiden.
Personalmente se lo sarebbero anche potuto risparmiare. Cover troppo usata, da chiunque e nemmeno suonata e cantata benissimo ma il pubblico complessivamente ha gradito e mi sta bene così.
Con un Nu-Metalcore fresco e genuino irrompono i giovani AMANTYDE, il pubblico inizia ad avvicinarsi alle transenne e, con ritmo e melodie moderne, i quattro ragazzi della band si fanno quei buoni 40 minuti di live senza nessun intoppo, cullati da urli di approvazione e con qualche incitamento da parte della simpatica singer. Li conoscevo da tempo, avevo ascoltato il loro ultimo disco, ne ero rimasto con una buonissima impressione, la stessa che mi si è conservata anche durante il loro show. Bravi bravissimi!
E' la volta degli ICEHEL, band ternana che ho avuto il piacere di ascoltare per la prima volta proprio in quel momento. Promettono molto bene sia dal punto di vista compositivo che vocale. Il cantante sa di certo il fatto suo e, anche se inizialmente si è verificata una leggera imprecisione nella voce, il resto è stato senz'altro tutta discesa per i nostri. Un Power dettato dalla passione prima di tutto e si è sentito a più riprese confermando la mia opinione a riguardo. Una band che senz'altro si farà sentire, potete starne certi.
Dopo i quaranta minuti buoni degli IceHel, prendo in mano il volantino con il bill del secondo giorno, non ricordandomi chi avrebbe dovuto suonare in quel momento ..quando sbarro gli occhi e leggo uno dei miei gruppi italiani preferiti: i DGM !!!
Eccoli salire sul palco, sempre sorridenti e gioviali, nemmeno preoccupati di suonare quel Progressive Metal così complesso che è alla loro base.
Lo show inizia. Un'ora di di incredibili emozioni, conoscevo quasi tutte le canzoni in quanto ho sempre seguito in modo discografico la band.
Il pubblico è letteralmente impazzito sotto gli assoli del chitarrista o del tastierista (io per entrambi!) e la splendida voce del cantante volava sopra le splendide melodie che si venivano a creare dalle canzoni, molte prese dal loro ultimo album.
Una figata, insomma! Un'esperienza unica che mi ha lasciato davvero qualcosa dentro.
E anche qui quell'ora passa velocemente, ahimè, ma almeno la consolazione di aver potuto vedere gli ELDRITCH. Il concerto è durato più o meno un'oretta e dieci scarsa, ora in cui la famosa band ha potuto dimostrare (ma non ne ha bisogno in effetti!) tutta la sua bravura nel genere proponendo i suoi grandi successi presi qua e là dagli album della loro discografia. Tutto perfetto anche qui, il pubblico felicissimo li ha acclamati fin da subito.
Le voci tra i ragazzi del pubblico non lasciano dubbi..vogliono sentire la storia del Power italiano e moltissimi non stanno più nella pelle. L'attesa si fa presto pesante per via della molta impazienza quand'ecco che irrompono nella scena alcuni tra i signori indiscussi del Power italiano da 15 anni, i DOMINE.
Ovazione obbligata la mia, ho profondo rispetto per tutti loro e un'ammirazione viscerale per la voce di Morby. Come si fa a non divertirsi durante le loro canzoni? Certo, è Power di quello classico, basato sui luoghi comuni del Power ..si e allora? Qui si tratta di professionisti e quell'ora passata a cantare a squarciagola le loro canzoni, tra cui l'epica “Defender”, è volata via in un lampo lasciandoci senza voce (io ancora non l'ho recuperata del tutto per inciso). Un bis è stato chiesto dal pubblico completamente impazzito dalla musica e i Domine sono stati lieti di donarglielo.
Torno al bar a prendermi qualcosa, mi fumo la solita sigaretta di rito, mi guardo intorno e vedo solo ragazzi fanatici della voce di Morby che continuavano ad acclamarlo. Beh, non c'è male.
Dopo poco più di un quarto d'ora salgono sul palco i WHITE SKULL, band che effettivamente ho sempre un po' snobbato lo ammetto, ed ho fatto molto male perchè il secondo gruppo del tastierista dei Vision Divine è veramente sensazionale. Una nuova voce, stavolta al femminile, con cui prendere il via in modo diverso nella loro carriera, a mio parere ottima ora come ora.
Un'ora di potente Power anche qui, all'insegna di storie e leggende narrate dalla bella voce della singer. Il pubblico, caldo da prima, ha accolto la band nel migliore dei modi permettendo la riuscita di un'ottimo live.
Dopo aver superato di un poco l'ora di concerto il gruppo lascia spazio agli headliner del giorno, i meravigliosi e gustosi VISION DIVINE (in pratica il tastierista è restato dov'era suonando per più di due ore consecutive! Questo sì che è un vero uomo!). Con una classe innata saltella e canta beato Fabio Lione -e chi non lo conosce 200 flessioni!- che ha regalato altrettante emozioni al pubblico ormai strafatto di musica (Power perlopiù) ma non per questo moscio e passivo, tutt'altro! Ogni canzone era un successo, un applauso continuo. Io ho iniziato ad avvertire la stanchezza è vero ma ho resistito, in fondo mi stavo godendo un ottimo concerto suonato da un ottimo gruppo.
La professionalità non ha reso il tutto freddo e calcolato, anzi, i Vision Divine hanno persino proposto al pubblico una loro canzone in coppia con niente popò di meno che Trevor in persona, carico di energia come sempre.
Lo spettacolo purtroppo è finito intorno a mezzanotte e un quarto tra mille obbligati dispiaceri ma in fondo sono state due meravigliose giornate; la speranza che il Days Shocking Ground Fest continui naturalmente c'è sempre ed è forte.

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Carnival Creation Articolo letto 1369 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili interviste correlate.