Mudd Flux «Light The Skies Electric» (2019)

Mudd Flux «Light The Skies Electric» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
01.06.2020

 

Visualizzazioni:
272

 

Band:
Mudd Flux
[MetalWave] Invia una email a Mudd Flux [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Mudd Flux [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Mudd Flux

 

Titolo:
Light The Skies Electric

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
- Becky Scheufler :: Vocals;
- Jason Gautney :: Guitar;
- Richard Young :: Bass;
- Zac Kuder :: Drums;

 

Genere:
Post Modern Metal

 

Durata:
34' 8"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.12.2019

 

Etichetta:
Sliptrick Records
[MetalWave] Invia una email a Sliptrick Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Sliptrick Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Sliptrick Records

 

Distribuzione:
Dead Pulse
[MetalWave] Invia una email a Dead Pulse [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Dead Pulse [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Dead Pulse

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Diciamo che i Mudd Flux di Oklahoma City al debutto con questo “Light The Skies” ricordano i preistorici 4 Non Blondes in versione cattiva visto e considerato che il loro genere si comprime con un Post Modern Metal Rock estremamente curato sotto ogni profilo e, ad avviso di chi scrive anche parecchio di tendenza. Tenuto conto dell’ottimo clean femminile dietro al microfono, il quartetto delizia l’ascoltatore con un sano e genuino calibro sonoro disposto su riff resi attraverso distorti efficienti, lenti ma altrettanto melodici al punto da offrire una sfaccettatura particolareggiata per un genere come questo. Anche ritmicamente il disco si incentra su andature moderate ma spesso tira fuori quella tenacia che l’ascoltatore non si aspetta così offrendo un risultato notevole. Le sette tracce per una mezz’ora abbondante di ascolto riempiono di entusiasmo tenuto conto della buona preparazione della band sotto il profilo ritmico e carismatico; sin dal primo “Loadout” la band estrae i propri artigli con una ritmica veloce e schietta impossibile da non rimanerne coinvolti; segue la serrata “All I Am (Am I)” un brano più moderato tecnicamente alla BLS del vichingo Zakk ma efficiente e diretto; è poi la volta di “Burn Me On” forte del suo riff iniziale e della propositiva ritmica dove lo splendido clean fa tutto il resto; molto pacata in apertura “Beyond Our Horizon” ma successivamente più diretta e forte nuovamente del potenziale vocale; più sdolcinata in iniziale veste acustica è invece “Cosmic I” brano poi divenuto più intenso per i distorti e i lead da gustare sino in fondo; dal sapore quasi doom è “Beneath Broad Sails” pronta a proiettarci nella conclusiva “Carousel”, una vera forza della natura per il suo riff d’apertura ma soprattutto per l’apparato ritmico divertente quanto accattivante ancora una volta. Un debutto con i fiocchi consigliato a chi ama cimentarsi su generi divertenti ma allo stesso tempo suonati con tenacia e preparazione.

Track by Track
  1. Loadout 80
  2. All I Am (Am I) 80
  3. Burn Me On 80
  4. Beyond Our Horizon 80
  5. Cosmic I 80
  6. Beneath Broad Sails 80
  7. Carousel 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 01.06.2020. Articolo letto 272 volte.

 

Articoli Correlati

News
  • Spiacenti! Non sono disponibili altre notizie correlate.
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.