Black Smoke «Holy Reptilian Mother» (2019)

Black Smoke «Holy Reptilian Mother» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
06.07.2019

 

Visualizzazioni:
181

 

Band:
Black Smoke
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Titolo:
Holy Reptilian Mother

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
- Damian Sniezek :: vocals
- Krzysztof Szczypka :: guitar
- Gniewko Swiątek :: drums
- Piotr Hucał :: bass guitar

 

Genere:
Sludge Metal

 

Durata:
41' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
14.01.2019

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Heavision
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Recensione

Non un miracolo in terra questo secondo disco dei polacchi Black Smoke, composto da un doom sludge metal significativamente aggressivo soprattutto sull’aspetto dello scream similare quasi ad un black metal. Andature fangose ma abbastanza nitide caratterizzano gli otto brani all’interno del quali trapela tutto l’odio possibile che la band ha contro il mondo e le religioni in generale. Sonorità prevalentemente pulite anche se spesso avvolte da effetti elettronici, vanno a caratterizzare i quaranta minuti di ascolto che si alternano anche tra brani privi di distorti, quasi al limite dell’ipnotico ad altri lenti e fangosi, caratteristici più del doom. Il quartetto offre in ogni caso una prova che complessivamente soddisfacente anche se a lungo andare non si riesce praticamente più a distinguere la differenza tra un brano e l’altro a cagione dell’ipnotismo che su base sludge la band riesce a generare. Da ricordare la particolare “Stormtripper! Shroomtripper!” un brano che contiene strumenti tipicamente orientali ed un sax dall’effetto brillante e ammaliante; ovviamente il tutto è poi destinato a crescere sempre più attraverso l’innesco di sonorità sludge pacate, quasi spente ma comunque d’effetto; anche “ Connection Was Severed” offre un quadro compositivo misto tra doom e sludge tra effetti fuzz e quanto di meglio ci possa essere. L’ascolto ovviamente si stende anche su brani prevalentemente strumentali che comunque non vanno mai a livellare la qualità del lavoro; ottima anche la conclusiva “Holy Reptilian Mother” per la sua particolarità nel passare da una ritmica effettata ad un'altra. Un disco in definitiva ben fatto, destinato esclusivamente agli appassionati del genere non timorosi di passare inavvertitamente da momenti isterici ad altri in quiete.

Track by Track
  1. The Last Of Us 70
  2. Iron Lung 65
  3. Stormtripper! Shroomtripper! 75
  4. Ethanol! 70
  5. Connection Was Severed 65
  6. Acid Is Not A Cheap Wine 70
  7. Release The Cocken 70
  8. Holy Reptilian Mother 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 06.07.2019. Articolo letto 181 volte.

 

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