Etrusgrave «Aita's Sentence» (2016)

Etrusgrave «Aita's Sentence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
12.09.2016

 

Visualizzazioni:
752

 

Band:
Etrusgrave
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Titolo:
Aita's Sentence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Fulberto Serena :: Guitars;
- Tiziano Sbaragli :: Vocals;
- Luigi Paoletti :: Bass;
- Stefano Giuggioli :: Drums;

 

Genere:
Epic Metal

 

Durata:
49' 13"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.07.2016

 

Etichetta:
Minotauro Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Against PR
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Recensione

Cosa dire di questo “Aita’s Sentence” dei toscani Estrusgrave? Che è veramente un bell’album; ed infatti la band, a distanza di circa sei anni dall’uscita del loro ultimo full lenght non tradisce affatto le aspettative di chi li ha già conosciuti nel corso del tempo attraverso il loro indistinguibile epic metal unificato anche a contesti heavy. Ritmiche ben fatte, riff di matrice heavy, andature miste, melodie decisamente brillanti e una clean vocale completamente calta nel ruolo, risultano gli ingredienti vincenti di questo lavoro. I brani complessivamente di lunghezza media e tutti al di sopra dei sei minuti di durata, risultano appaganti all’ascolto grazie anche ai buoni lead solo che li contraddistinguono; come sopra detto altro punto forte del lavoro è la parte vocale espressiva non poco e capace di calarsi in variazioni tonali in maniera decisamente semplice con un risultato eccellente. Primo brano è “Anxiety” caratterizzato dal refrain di chitarra che va a propagarsi in quasi tutto il brano con le sue note e che propenda ad attribuire all’interno brano un’andatura lenta ma efficace nei contenuti; la successiva “Mammoth Trumphet”, dall’andatura nuovamente lenta ma anche varia nel corso dell’esecuzione nel corso dei suoi oltre sette minuti di ascolto; è poi la volta di “Festering Slash” dall’apertura lenta resa ulteriormente malinconica dalla parte cantata ma di seguito maggiormente spumeggiante nei contenuti grazie alle parti accelerate che fanno decisamente la differenza; “ North North West” brano più breve di questo platter di matrice prettamente heavy e molto melodico che ci ricorda per le andature Ozzy fine anni 80’; si passa poi all’ascolto del brano che porta lo stesso titolo del disco “Aita’s Sentence” ancora una volta caratterizzata dall’alternanza lento in apertura e successivamente accelerato dove a fare ancora una volta un’ottima figura è un po’ tutto sia l’espressività della parte cantata che le andature e il brillante lead solo. “Coward”, apre con un arpeggio acustico in delay che anticipa un riff possente che detta legge all’interno brano propagandosi poi con variazioni ottimali; “The Guardian”, dopo la sua apertura melodico acustica e la relativa andatura lenta annessa ci riconducono al sound a cui questa band ci ha abituato nei precedenti brani. Il lavoro è ben fatto e dimostra, nonostante la lunghezza dei brani, un esito decisamente soddisfacente sotto ogni profilo.

Track by Track
  1. Anxiety 75
  2. Mammoth Trumphet 75
  3. Festering Slash 80
  4. North North West 80
  5. Aita’s Sentence 80
  6. Coward 80
  7. The Guardian 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 12.09.2016. Articolo letto 752 volte.

 

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