Ancient VVisdom «A Godlike Inferno» (2011)

Ancient Vvisdom ĞA Godlike Infernoğ | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
580

 

Band:
Ancient VVisdom
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Titolo:
A Godlike Inferno

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Michael Jochum - guitar, vocals
Justin Mason - guitar
Nathan Opposition - guitar

 

Genere:

 

Durata:
33' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2011

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Inizialmente avevo creduto di essermi trovato di fronte l'ennesimo disco black metal dell'estate e invece del suddetto genere “A Godlike Inferno” degli americani Ancient VVisdom (pronunciato “Wisdom”) musicalmente ha ben poco, o meglio giusto una spiccata tendenza dei testi, esplicitamente sanatisti. Questi 33 minuti di connubio tra chitarre acustiche ed elettriche sono veramente spesi bene e consiglio l'ascolto un po' a chiunque intenda metter su un disco serio da sentire nella penombra di una sera estiva con una birra ghiacciata e tanti flussi di pensiero che scorrazzano gioiosi in testa. I primi due aggettivi in sequenza che mi sono venuti in mente per descrivere il sound degli Ancient VVisdom sono stati “ripetitivo” e “ipnotico” e credo sia adattino alla perfezione per il disco, più che altro perché non sono stati pensati nell'accezione negativa del termine, tutt'altro. La ripetitività, se generata in modi costruttivi, può fungere tranquillamente da additivo per meglio tenere a mente intere canzoni (guardate i vecchi Opeth!) e l'ipnotico contenuto all'interno dei brani è semplicemente sensazionale. E' una musica spogliata di tutto, in cui tre chitarre fanno da protagoniste tra fraseggi e assoli e le uniche unità di ritmo sono rappresentate dal mondo delle percussioni; sono atmosfere minimaliste coadiuvate da una splendida e calda voce che rende teatrale il tutto. Personalmente ricorderò “A Godlike Inferno”, oltre che per il debutto su larga scala degli Ancient VVisdom, proprio per queste atmosfere, ma soprattutto per i memorabili ritornelli contenuti all'interno dei brani. Melodia e musica scarnificata sono i tratti più importanti di questo lavoro, a mio parere, validissimo. Peccato non raccoglierà mai il successo meritato a causa degli argomenti affrontati e per la spiccata sensibilità nell'affrontare coraggiosamente tematiche sataniste. Considerate che l'EP precedente a questo disco (lo split 12" “Inner Earth Inferno”) è stato registrato collaborando assieme a Charles Manson.

Track by Track
  1. After Reality 65
  2. The Opposition 70
  3. Necessary Evil 70
  4. Forever Tonight 70
  5. Lost Civilization 70
  6. Devil Brain 70
  7. World Of Flesh 75
  8. Children Of The Wasteland 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
69

 

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