September Damage «Perception Of Reality» (2022)

September Damage «Perception Of Reality» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
12.10.2022

 

Visualizzazioni:
255

 

Band:
September Damage
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Titolo:
Perception Of Reality

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Devid Rugiero :: Lead Vocal, Rythmic guitar
Gianluca Andreacchi :: Lead guitar, back vocal
Francesco Caliri :: Drums; Chorus
Franco Fabbri :: Bass

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
16' 10"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
25.03.2022

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Infinity Heavy
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Recensione

Diciamoci la verità: senti le parole “Melodic death metal” e già immagini come suonerà l’album: l’ennesimo disco in stile svedese ormai arcinoto condito da una produzione bombastic e ritornelli puliti che nel migliore dei casi sono troppo orecchiabili, e nel peggiore dei casi sono ininfluenti, per un risultato perfetto formale e totalmente insipido a livello di feeling. Bene: i September Damage da Imola non sono niente di tutto questo e ridanno un po’ di credibilità a questo genere musicale, il cui sound è divenuto talmente tipico da essere quasi un luogo comune del metal.
Questa band da Imola infatti ci presenta il proprio nuovo Ep dopo un Ep di debutto (troppo corto per definirlo un album, secondo me), un album e 3 singoli, e sin dall’ascolto del primo brano ci stupisce la personalità di questa band, che utilizza uno stile musicale abbastanza cattivo e maligno, con le chitarre chiaramente influenzate da certo metal classico e con positivo utilizzo della solista, tanto che in seguito il mood del brano non si fa problemi a spostarsi su cose più pesanti e moderne ma non troppo. Il risultato è molto interessante, e ha in “Invisible soul” una specie di (incredibile ma vero) Death SS che flirtano con partiture più pesanti, nonché una “Tools of victim” in realtà più incisiva, e che mi va a ricordare certe cose di “Haven” dei Dark Tranquillity, per concludere con il brano finale che coniuga queste due influenze per un risultato notevole.
Abbiamo scomodato nomi importanti per descrivere “Perception of reality”, ma la realtà è che a livello stilistico per me siamo là, con tanto di uso positivo e ben studiato della chitarra solista e degli arrangiamenti. Decisamente qualcosa di personale da ascoltare per chi cerca un death melodico degno di questo nome e come si faceva una volta, ben lungi dal canovaccio sentito e strasentito. Davvero molto ben fatto. Attendo il full length nuovo.

Track by Track
  1. Invisible soul 75
  2. Tools of victim 80
  3. Toxic instrumental vibes - Intermezzo S.V.
  4. Memories don't die 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 12.10.2022. Articolo letto 255 volte.

 

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