Intervista: Necrodeath

Nessuna Descrizione Certi doni o si hanno, o non si hanno. non giriamoci intorno. perchè la più sfrenata e dionisiaca delle orge non potrebbe celebrare venticinque anni di devastazione musicale meglio dell'incredibile momento di iperattività artistica dal quale, sembra, i necrodeath non riescono a venir fuori. due album di inediti e uno di cover nel giro di quattro anni e un lungo tour europeo pronto alla partenza. e come al loro solito, i ragazzi non le mandano a dire.

 

Salve ragazzi, è un piacere vedervi così attivi negli ultimi tempi. Ben due album in meno di un anno. Insomma, venticinque anni e non sentirli...o no? Come ci si sente ad essere arrivati a questo invidiabile traguardo?

Peso :: Sì, con “Draculea” abbiamo realizzato tre album in quattro anni. Questo è il nostro ultimo periodo operativo in studio di registrazione, ma se pensi che io e Flegias, sommando le produzioni Necrodeath degli utlimi dieci anni a quelle dei nostri progetti paralleli o gruppi stabili in concomitanza, arriviamo ad una somma totale di 14 album, non è male come attività produttiva! Come ci si sente? Beh, a parte le stempiature direi ancora in forma e speriamo che questo status prosegua ancora un po’. “Old Skull” l’abbiamo fortemente voluto per festeggiare i 25 anni di nome Necrodeath. Il brano “Mater Tenebrarum” apre e chiude le danze nelle due versioni, attuale e arcaica. In mezzo, un omaggio alle band che ci hanno insegnato a suonare e influenzato il nostro modo di essere musicisti. Credo comunque che la nostra forza sia aver trovato ora una formazione dove tutti e quattro siamo motivati e pieni di energia e nessuno, a parte Flegias chiaramente quando è ubriaco, crea problemi. Siamo molto in sintonia e non ci perdiamo in cazzate o discussioni infinite per decidere qualsiasi cosa. Credo che questo equilibrio che si è instaurato porti poi il conseguente risultato di riuscire a far album in tranquillità e suonare in giro ovunque con grande ritmo!

Come mai la scelta di un album di cover per festeggiare i 25 anni?

GL :: Avevamo già da tempo in mente di far uscire un album di cover di quei gruppi che hanno influito notevolmente sul nostro percorso musicale e il venticinquesimo anno di attività ci sembrava il momento adatto per farlo. Oltre ad omaggiare band di culto a noi particolarmente care, ci siamo fatti un piccolo regalo, immortalando su disco le nostre versioni di quelle canzoni che in passato, ma anche oggi, ascoltiamo spesso.

Pier :: Semplicemente volevamo proprre qualcosa di diverso. Potevamo pubblicare una raccolta, ma cio è già stato fatto in passato e volevamo dare qualcosa di più. Oppure un video, ma anche questo è già avvenuto e attualmente in internet è pieno di nostri videoclip e riprese live. Così il disco cover è stata la scelta migliore e più onesta da proporre.

In base a quale criterio avete scelto i brani? Sinceramente, il gusto di chi fra voi ha prevalso?

GL :: Molte delle cover contenute in “Old Skull”, oltre ad appartenere al nostro bagaglio musicale con il quale siamo cresciuti, fanno parte anche del repertorio che proponiamo dal vivo, quindi ci è sembrato giusto registrarle. Altre invece sono state scelte da band che da sempre hanno ispirato i Necrodeath, vedi Venom, Bathory o Slayer. Avremmo potuto inserire molte altre cover di altri gruppi che fanno parte del nostro background, ma alla fine la selezione è stata naturale. Poi avevamo intenzione di iniziare l’album risuonando “Mater Tenebrarum” riarrangiata come la facciamo ora e di concludere l’album con la stessa canzone, però nella versione originale del 1985, per rimarcare il tempo trascorso dalla nascita dei Necrodeath e all’interno di queste due versioni mettere tutte le cover che citavo prima.

Se aveste potuto allungare la tracklist, quale brano avreste coverizzato?

Peso :: Sia io che gli altri avremmo potuto scegliere tanti altri brani e gruppi importanti per il nostro background. Personalmente avrei voluto includere anche qualcosa di Mercyful Fate, Possessed, Destruction, Exodus …ma come fare? Un doppio cd non potevamo realizzarlo! Per cui alla fine c’è stata una cernita o selezione naturale che ha portato ai brani che sono presenti su “Old Skull”. Questo, il nono album ufficiale della nostra discografia, è il primo totalmente autoprodotto. E’ gestito da noi, dalla produzione alle burocratiche. Siamo in collaborazione attualmente con tre etichette in Italia che ci aiuteranno con la distribuzione. La Terror From Hell, che oltre ad averci ristampato il nostro demo tape “The Shining Pentagram” su vinile sta trattando per delle spedizioni in Sud America; la FOAD, che ha ristampato “Into The Macabre” su vinile con copertina apribile come l’originale, inizierà anche lei nei suoi canali tra poco a diffondere “Old Skull”; infine, per i canali piu tradizionali, la Scarlet, che è l’etichetta che ci ha seguito fino a “Phylogenesis”!

Ho apprezzato moltissimo il remake di “Mater Tenebrarum” ed “Am I Evil?” dei Diamond Head. Cosa ci potete raccontare di questi due brani? E qual è la cover che ritenete sia venuta meglio?

Flegias :: Piacciono molto anche a me i pezzi che hai citato, nella prima perché ho finalmente potuto incidere la mia voce nel brano culto dei Necrodeath di un tempo, l'altra perché ha messo a dura prova la mia ugola. Ho preso come riferimento il rifacimento dei Metallica e confrontarsi con Hetfield non è stato facile, ma il risultato mi ha soddisfatto appieno e ora ne vado orgoglioso. Dire poi qual è il pezzo riuscito meglio per me è un’impresa assai ardua, tutti mi esaltano anche se per motivi diversi, ci sono dei giorni che passo ascoltandomi in loop “Paranoid” e altri in cui metto a ripetizione “Ace Of Spades” e così via. Davvero difficile rispondere.

Avvertivo un ritorno al passato già dal vostro ultimo album di inediti, “Phylogenesis”. Riguardo a sonorità e concept, cosa ci dite a riguardo?

GL :: “Phylogenesis” è stato un album dal chiaro ritorno alle origini Necrodeath, ma che mostra anche quello che siamo oggi sia nell’ambito compositivo, che dal punto di vista della produzione e del sound. Con “Old Skull” la situazione cambia per quanto riguarda il contenuto, perché ovviamente essendo composizioni di altre band può far capire come noi le abbiamo interpretate e fatte nostre. Per le sonorità di oggi posso dirti che abbiamo un’ottima alchimia con Giuseppe Orlando degli Outer Sound di Roma (nostro produttore in studio), con il quale lavoriamo da qualche anno ormai. Con lui si è instaurato un rapporto di fiducia, quindi ogni volta che registriamo un nuovo album, lui sa già che sound vogliamo ottenere, quindi lavoriamo in perfetta sintonia. Ovviamente, se confronti le nostre nuove produzioni con quelle del passato, puoi renderti conto di come uno studio di registrazione e l’altro abbiano anche influito sul nostro suono, ma da qualche anno ormai abbiamo raggiunto una buona intesa con Giuseppe. Quindi anche per “Old Skull” ci sembrava giusto affidargli il mixaggio. Per il discorso concept, se in “Phylogenesis” era chiaro il riferimento alla teoria dell’evoluzione umana che ruotava intorno a tutte le canzoni, per “Old Skull” a dire il vero l’unico elemento che accomuna tutti i brani è che fanno parte del nostro background musicale, ma il riferimento al passato è affidato alla ripresa di “Mater Tenebrarum”, versione 1985 e 2010. Inoltre, altro riferimento al passato è la copertina del disco, che ripropone in versione attuale la vecchia copertina del demo-tape, “The Shining Pentagram”.

Pier è entrato dunque in pianta stabile con voi. Quanto influisce la sua presenza in sede di composizione?

Flegias :: Quanto influisca Pier nella fase compositiva non te lo saprei dire, anche perché normalmente io entro in gioco a cose fatte, posso però dirti quanto influisca nell'economia del catering di ogni concerto, ahahah!

Peso :: Ho sempre composto con l’ausilio di Claudio i brani dei Necrodeath e quando lui se ne è andato per me non è stato cosi facile proseguire da solo. Con l'arrivo di Pier, oltre ad aver scoperto che le note sono dodici e non sette, è ritornata quell’alchimia compositiva che ci permette ora di proseguire senza soste in sede di composizione. Io e lui dedichiamo un incontro alla settimana per questa cosa, per poi lavorarci su a casa propria negli altri giorni. Direi che ormai Pier è fondamentale per i Necrodeath.

Pier :: Devo dire che la porta in casa Necrodeath per me è sempre stata aperta da quando avevo cessato la collaborazione per via dei troppi impegni con Labyrinth e altre band. Questo l’ho sempre apprezzato da punto di vista personale e musicale. Ora le cose vanno alla grande sia come composizione che sui palchi.

Ho trovato piuttosto sottovalutato “Draculea”. Secondo voi qualcosa non ha funzionato? Ritenete che ci sia stata un’avaria nel gusto musicale di critici e fan o delle manchevolezze da parte vostra?

Peso :: Sì, sono daccordo con te, qualche recensione su “Draculea” non è stata clemente. Noi abbiamo fatto del nostro meglio con la consapevolezza di voler fare un album diverso dal solito: un album più introspettivo e difficile se vogliamo all’ascolto. Sicuramente non è l’album dal classico pugno nella faccia, ci vogliono più ascolti per poter apprezzare arrangiamenti e parti introspettive all’interno del cd, ma evidentemente il livello di cultura generale di alcuni si sta abbassando, per cui meglio tirare a mille dall’inizio alla fine e farli contenti, eheheh! Non è stato il caso di “Draculea” e chi lo ha capito ha apprezzato ulteriormente questo nostro sforzo. Comunque sia, anche questo album genererà pareri discordanti, è normale. Del resto è giusto che ognuno dica la propria, ma i nostri fans quelli veri, sono sicuro che apprezzeranno alla grande questo nostro nuovo lavoro!

Una band metal che arriva a festeggiare le nozze d’argento in Italia non è cosa da tutti i giorni. Vi sarà forse capitato di imbattervi contro qualcosa o qualcuno che vi abbia messo i bastoni fra le ruote. Avete qualche sassolino da togliervi dalle scarpe?

Flegias :: Proprio i bastoni tra le ruote non penso che nessuno ce li abbia mai messi, cerchiamo di essere onesti, ma anche schietti con tutti. Di conseguenza si comportano le altre persone con noi. I sassolini dalla scarpa non abbiamo bisogno di toglierceli, anche perché non le mandiamo a dire. Forse proprio per questo tipo di onestà a volte si creano degli equivoci e veniamo tacciati di egoismo o comportamenti altezzosi, ma in questo caso non ne vale neanche la pena discutere e vengono troncati i rapporti per poi farci quattro risate tra di noi.

Domanda opposta. Dall’alto dei vostri 25 anni, perché ne è valsa la pena arrivare fin qui?

Peso :: Beh, non ci è stato ordinato dal dottore. Se i Necrodeath esistono ancora è perché sicuramente ne è valsa la pena e ne vale la pena. I valori da ritrovare dietro a questa cosa non sono gli stereotipi del sesso-droga e rock & roll, ma di un grande appagamento personale e professionale. Adoro tutto quello che sta dietro un gruppo musicale, dalla preparazione di un album, ai viaggi, alle scariche di adrenalina che affronti sul palco, al rispondere alle tue domande. Credo che questa mia visone delle cose sia uguale per Flegias, Pier e GL ed è per questo che a tutt’oggi i Necrodeath continuano un percorso con grande entusiasmo!

Guardando al presente, cosa pensate dell’attuale situazione del metal qui nella penisola?

GL :: Credo che ci siano molte interessanti band metal in Italia e spesso rimangono nell’anonimato per le difficoltà che tutti conosciamo. Spesso ci capita di suonare insieme a gruppi interessanti che meriterebbero maggiore supporto. Questo fa capire come l’Italia non sia un paese che da molto spazio al metal, ma forse perché non fa parte del DNA italico. In paesi nord o est europei la cosa cambia: basta solo vedere quanti festival metal ci sono durante l’anno in queste nazioni per capire come l’Italia sia in minoranza. Comunque, a parte queste considerazioni che da sempre ci portiamo dietro, non penso che la situazione possa migliorare ed anche dopo l’avvento di internet, che in qualche modo avrebbe potuto dar voce a chi non ha mai avuto spazio, tutto risulta più caotico di prima e spesso la quantità ha prevalso sulla qualità, sia delle band che magazine, promoters, labels ecc.

Sempre riguardo al metal italiano, tra le tante band che popolano il Bel Paese, ce n’è qualcuna che vi piace più delle altre?

Flegias :: Oltre ai nostri fratellastri Bulldozer e Schizo, vado letteralmente matto per i Dynabyte. So di esser di parte, in quanto militano i nostri amici di sempre, ma ho avuto la fortuna di ascoltare il loro ultimo lavoro in anteprima e vi posso assicurare che sono un portento. Mi piacciono molto anche le atmosfere ipnotiche e ubriache dei Doomraiser!

Parlando di live, parlateci del vostro imminente tour europeo. Quanto questa sfera è importante per i Necrodeath?

Pier :: Molto, perché dimostra che il gruppo ha un buon seguito all’estero. Abbiamo una decina di date che ci aspettano tra Francia, Germania, Svizzera ecc. e abbiamo già due date confermate in Finlandia il prossimo Ottobre, nonché altre tappe in trattativa. E’ molto importante per un gruppo italiano riuscire a uscire dai confini e in questi ultimi due anni mi fa piacere dire che gli impegni esteri sono andati aumentando. Provare per credere: vedi sezione live del nostro sito.

Il fiorire di webzine che hanno scalfito il monopolio d’opinione delle riviste cartacee la ritenete una cosa positiva? Preferite che il campo sia lasciato alla cerchia ristretta degli “esperti” che operano sul cartaceo o siete per una maggiore democraticità, con tutti i rischi che ne conseguono (dispersività, calo di qualità...)?

Peso :: Hai colto il punto in pieno: è la scarsità di qualità che manca ora rispetto alle recensioni che ricevevamo negli anni ottanta dalla carta stampata specializzata, dove chi stava dietro quella scrivania era conosciuto e aveva la stima di tutti noi musicisti. Come dimenticare le recensioni di Beppe Riva o i consigli di Adriano Bosone? Oggi tutti suonano, tutti scrivono...ognuno dice la sua. Vale tutto, è un grande carrozzone! Una nostra stroncatura da parte di un pivello che, quando noi componevamo brani come “Mater Tenebrarum”, lui era uno spermatozoo, non ci può toccare più di tanto. Né tantomeno quelle fastidiose critiche del trentenne frustrato che sono anni che suona e che tenta di riuscire a far qualcosa di buono, ma che invece non ce la fa e se la prende con band come la nostra, che due copie di dischi nel mondo le ha vendute. Sono abbastanza patetiche...neanche chi grida al capolavoro dei Necrodeath lo prendiamo sul serio: i capolavori sono stati già fatti tutti e non da noi sia ben chiaro! Comunque siamo in un’era in cui tutto viene amplificato da internet, per cui ci adeguiamo anche noi a questo via-vai, seguendo però solo ed esclusivamente il nostro isitinto!

Flegias :: Già. Come dimenticare Beppe Riva e il suo mitico Rockerilla? Ogni album che stroncava per me era oro, ahahah! Così facendo ho scoperto bands come Hellhammer o Napalm Death. Il discorso di Peso per me non fa una grinza e mi associo completamente. Certo è che con tutto questo prolificare di recensori si ha modo di tastare il polso ad una più ampia fetta di pubblico e di farsi un'idea più chiara di come verrà accolto l'album dal mercato.

Per concludere, cosa ci riservano i Necrodeath per il futuro? Ci sarà un ritorno verso sonorità più grezze e dirette?

GL :: Penso che tutto sia possibile, ora stiamo promuovendo “Old Skull”, ma potremmo partorire un nuovo album di inediti più avanti. Siamo molto attivi da questo punto di vista, ma dirti ora cosa ne uscirà fuori è un po’ presto. Sicuramente non vogliamo fare un album fotocopia di quelli precedenti, per noi l’importante è essere soddisfatti innanzitutto come musicisti, quindi in qualche modo vogliamo evolvere senza però perdere di riferimento o rinnegare il passato di una band che ha comunque 25 anni di carriera! Sicuramente chi ci ascolta sa che può aspettarsi delle sorprese dai nostri album e penso che questo sia stimolante da entrambe le parti (musicista, ascoltatore). Nonostante l’età che avanza, posso dirti che oggi siamo molto determinati e con le idee chiare ed ogni volta che si parla di nuove composizioni è come se gli anni non fossero mai passati. Per noi è bellissimo non essere mai stanchi ed avere sempre nuove idee.

Può bastare. Volete dire qualcosa ai lettori di Metalwave?

GL :: Ti ringraziamo per la chiacchierata e invitiamo tutti i lettori di Metalwave a comprare “Old Skull”, ovviamente per supportare il “metallo italiano”, ma questa volta ancora di più, visto che abbiamo autoprodotto noi il disco. Lo potete direttamente trovare noi nostri prossimi concerti oppure scrivendo a info@necrodeath.net. Vi aspettiamo tutti ai prossimi live! Trovate tutte le Informazioni su http://www.necrodeath.net e su http://www.myspace.com/necrodeath100x100

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