Intervista: Necrodeath

Nessuna Descrizione Hanno più di venti anni di carriera, sono una grande influenza per molte giovani band di oggi e sono entrati nella storia del metal italiano con interessanti album come "Into The Macabre", "Mater Of All Evil" ed il travolgente "100%Hell". Signore e signori, questi sono i Necrodeath e con grande piacere, noi di Metalwave siamo riusciti a scambiare quattro chiacchiere con i membri del gruppo, parlando della loro ultima fatica, "Phylogenesis", dell' approccio con i propri fan e di un parere sulla scena Hard'n'Heavy nostrana.

 

Ciao ragazzi e benvenuti su Metalwave! Tanto per iniziare, come sta andando “Phylogenesis” a livello di vendite e responsi? Siete soddisfatti fin qui?

GL :: Ciao a tutti i lettori di Metalwave! Per ora “Phylogenesis” direi che sta andando bene, abbiamo ricevuto molti buoni consensi da parte delle riviste di settore e comunque se ne parla, quindi direi che per ora siamo soddisfatti, anche se quando componi un album non pensi mai a quello che succederà dopo, ma fai quello che ti senti e quello che meglio ti rappresenta al momento. Per le vendite è ancora un po’ presto per parlarne, considerando anche il fatto che oggigiorno è difficile vendere cd, ma noi crediamo che i veri metallari continueranno a supportare una band come la nostra, lo dimostra il fatto che ai nostri concerti i cd li vendiamo sempre.
Peso :: L’album è uscito da un mese, ci sta dando visibilità la gente e le magazine ne parlano, chi nel bene chi nel male, ma comunque il nome Necrodeath è presente nell’aria e oltretutto lo stesso “Phylogenesis” ci ha portato un nuovo contatto europeo con una booking agency con la quale stiamo pianificando delle belle cose per il 2010. Se mi chiedi però come stanno andando le vendite, la mia risposta è che per ora non lo so, in genere la nostra etichetta ci aggiorna ogni sei mesi circa, però ti posso dire che in una breve indagine nel giro di un mese ci sono gia stati circa 3000 download. Ora dimmi tu se la cosa per noi è positiva o no. Certo, tutte queste persone forse verranno ai nostri concerti, ma scaricando illegalmente non pensi che ci taglino le gambe? Non lo so guarda, il discorso di internet ha molte sfaccettature, noi continuiamo ad andare avanti e vedremo che succederà.

Ho ascoltato a fondo “Phylogenesis” e lo trovo un album ben fatto, ma senza più quella vena black del passato, che notavo presente già dal precedente “Draculea”. Come spiegate questo cambiamento stilistico?

Peso :: Non saprei, forse siamo saturi di certe sonorità che hanno invaso il mercato o forse la nostra matrice thrash è uscita con più prepotenza, non direi comunque di cambiamento stilistico, piuttosto di un nuovo album con una sua forte personalità.
Pier :: Solitamente non troviamo spiegazioni particolari a queste cose, nel senso che quando cominciamo a scrivere brani per un disco nuovo operiamo in piena libertà, senza prestabilire nulla riguardo alla tipologia dei pezzi. Rispetto al passato trovo differenze nella produzione, nel senso di un miglioramento. I suoni sono molto potenti e nitidi, sicuramente meno "impastati" di tante produzioni black. Riguardo allo stile in realtà riceviamo in continuazione pareri di fans che paragonano “Phylogenesis” ai primi due album Necrodeath per cui penso che lo "stampo Necrodeath" non manchi nemmeno qui.

Le tematiche dei vostri album sono sempre molto profonde e significative: con “Phylogenesis” cosa e quale messaggio volete comunicare?

GL :: “Phylogenesis” è un concept album basato sul trascorrere del tempo legato ad alcune teorie scientifiche e religiose che hanno portato alla creazione del genere umano, i 9 brani si dividono in 3 capitoli differenti, passato, presente, futuro. Ovviamente è impossibile spiegare in soli 9 pezzi il nostro punto di vista su un tema così complesso, ma con quest’album vogliamo che l’ascoltatore si ponga degli interrogativi sull’umanità e magari possa riflettere da dove veniamo e che fine faremo...

Quanto alla vostra formazione, sappiamo del recente approdo di Pier alla chitarra, conseguente alla fuoriuscita di Maxx: quali sono stati i motivi che hanno portato all’uscita di quest’ultimo?

GL :: Maxx è uscito dalla band per sua volontà, a causa di impegni lavorativi che non gli permettevano di mantenere un impegno costante con i Necrodeath. In ogni caso, sia con lui che con tutti gli altri ex membri, siamo tutti in ottimi rapporti ed ogni tanto capita che facciano ospitate all’interno di qualche concerto. Ci fa piacere sapere che al di là dei cambiamenti di line-up, la famiglia Necrodeath è sempre unita da una bella amicizia.

Malgrado vi siate presentati ultimamente in sede live con una formazione a cinque elementi, siete rimasti con un unico chitarrista: come mai questa scelta di proseguire in quattro?

Peso :: La formazione a 5 è stata solo una parentesi momentanea, nata inizialmente per una questione tecnica live, quando poi Maxx ha deciso di non voler piu proseguire, noi abbiamo preferito proseguire il nostro cammino in 4 come abbiamo fatto per 20 anni!
Pier :: La formazione a 4 era ormai rodata e funzionante da anni. E' stata quella a 5 a costituire l'eccezione. Io avevo già collaborato con Necrodeath per tutto il tour di supporto del disco "100% Hell" e avevo registrato le chitarre del successivo "Draculea". Da tutto ciò era nato un forte affiatamento con gli altri ragazzi della band, così quando risolti un po’ di impegni, manifestai nuovamente la disponibilità, Max era già entrato nella band e decidemmo di proseguire in 5.

Avete una grande carriera alle spalle. Vorrei sapere da vent’anni fa ad ora come è il rapporto con i fans: è cambiato o è rimasto sempre lo stesso?

Peso :: Cerchiamo sempre di essere gentili e disponibili sia con coloro che ci seguono dagli esordi, che con quelli che ci conoscono da poco. Poi dipende, se hai di fronte il caso umano che ti bombarda di domande o di pacche sulla spalla, allora cerchiamo di scappare, eheheh!

C’è qualche data stabilita a cui tenete particolarmente?

Flegias :: Lascio a GL, a fine intervista, il compito di farti l'elenco degli imminenti show che faranno seguito alla promozione di “Phylogenesis”, ma voglio risponderti citandoti la data che faremo quest'anno ad Halloween in Finlandia. Personalmente non sono mai stato in quella terra e non vedo l'ora di andarci.
Peso :: Tengo a qualsiasi data che i Necrodeath debbano affrontare, dal grande festival alla serata del piccolo club, non fa differenza per me. Anche se in verità, ora come ora che si sta parlando di un eventuale festival Bulldozer - Necrodeath - Schizo, la cosa mi farebbe veramente piacere.

Dal 1984 ad oggi avete visto crescere insieme a voi band nostrane come Domine, Rhapsody (oggi Rhapsody Of Fire), Infernal Poetry, Cadaveria e Lacuna Coil tanto per citarne alcuni. Che considerazione avevate all’epoca e quale invece oggi?

Pier :: Personalmente di tutti questi gruppi nutrivo profonda stima prima e altrettanta ora. Sono tutti musicisti che hanno lottato duramente per ritagliarsi un proprio spazio nel panorama metal ed oggi finalmente raccolgono i frutti che meritano.

Sempre rapportandosi con presente e passato, come è cambiata secondo voi la scena underground? C’erano più possibilità di emergere prima o ora?

Peso :: Vedi, riallacciandomi al discorso di prima, quello dei download, come fa un gruppo emergente ad uscire dalla massa? Tutti suonano, tutti registrano, tutti fanno cd e tutto lo scaricano! Credo che ci sia meno possibilità di emergere oggi giorno, c’è più possibilità di suonare e di buttarsi nel marasma delle mille band, ma emergere è un altro discorso.
Pier :: A mio parere le possibilità di emergere sono sempre le stesse. Di sicuro prima era più difficile perché non c'erano i canali di internet e le possibilità di autoproduzione che ci sono ora. Però il miglioramento di tutto questo ha portato ad un aumento della quantità di gruppi con conseguente abbassamento del livello medio. Suonare o registrare un demo oggi è molto più semplice, ma distinguersi dagli altri in stile e personalità è sempre difficile, forse più di prima.

A Marzo vi vidi a Caserta all’Oddly Shed insieme a due gruppi della zona: in generale, qual è il posto in Italia e in Europa (se c’è) dove vi siete trovati meglio a livello di accoglienza?

Flegias :: Indubbiamente il sud Italia rimane uno dei posti più calorosi e ospitali del pianeta, a quelle zone abbiamo legati tantissimi bei ricordi. Anche nel nord-est il pubblico è molto partecipe e non nega mai la propria presenza. Per quanto riguarda l'Europa, le situazioni sono sempre diverse a seconda dell'evento: può capitare di fare un ottimo concerto e la volta dopo fare un mezzo fiasco sempre nella stessa zona. In generale il pubblico è un pò più freddino rispetto al nostro, ma tanto fa l'organizzazione.

Bene ragazzi, l’intervista si conclude qui, perciò questo ultimo spazio è tutto per voi: dite ciò che volete ai lettori di Metalwave e naturalmente ai vostri fans.

GL ::Grazie a te per la chiaccherata! Invitiamo tutti i lettori di Metalwave a comprare il nostro cd per supportare ancora una volta il metal italiano. Inoltre, vi ricordo i festival estivi ai quali parteciperemo: il 20 Giugno a Caldes (TN) al Sun Valley, l’11 Luglio a Rossiglione (GE) al Metal Valley insieme ad Entombed e Rotting Christ, il 1° Agosto all’Armageddon Open Air a S.Giacomo degli Schiavoni (CB). Poi questo autunno/inverno faremo diversi concerti in Italia ed Europa, quindi vi vogliamo vedere tutti sotto il palco!

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