Intervista: Lunarsea

Nessuna Descrizione La stampa estera li ha definiti: 'the best death metal band from spaghetti's land'... mi sembra un biglietto da visita abbastanza goloso per presentare i romani lunarsea, che in un'intervista esclusiva per metalwave raccontano, spiegano e svelano tante sfaccettature di una delle migliori band italiane

 

Salve ragazzi, come in tutte le interviste che si rispettino per una webzine facciamo le domande d’obbligo all’inizio, così mettiamo subito le cose in chiaro : Per chi non vi conosce o è talmente pigro da non farsi un giro sul vostro Myspace o sul vostro sito chi sono i Lunarsea?

CRISTIAN: La storia dei Lunarsea nasce effettivamente prima del 2000; l’embrione che in futuro sarebbe diventato questo progetto agli inizi cercava di muoversi in un altro contesto, ovvero nell’ambito del filone prog. Io e Fabiano ci eravamo appena conosciuti e cercavamo di comporre tracce abbastanza articolate e lunghe, ma dopo varie e poco fruttuose esperienze, dopo aver cambiato tanti e tanti musicisti, ci siamo resi conto che quella non era la nostra via. Così abbiamo iniziato a sperimentare. La naturalezza del processo evolutivo ci ha portato a questo che puoi ascoltare oggi: RCS! Ora abbiamo una line-up stabile, con 5 persone affidabili, con ognuno il suo ruolo. Dopo anni di cambi, incomprensioni e cose varie, oggi è un bel risultato. Alla fine è ciò che volevamo fare, componenti diversi, con alle spalle esperienze e generi diversi, con gusti diversi, con opinioni diverse. Ma il nome è Lunarsea, e si fa tutto in funzione della causa.

Ok bando ai convenevoli, parliamo di cose più interessanti: Ho recensito per Metalwave il vostro ultimo lavoro 'Route Code Selector', un ottimo lavoro senza dubbio ma a me è sembrato un po’ freddo, voi che ne dite? In generale cosa esprime Route Code Selector come prodotto e come messaggio?

FABIANO: Grazie per 'l’ottimo lavoro'….e’ stato proprio come un lavoro, con l’unica differenza che non abbiamo mai percepito lo stipendio!! Anche noi musicisti siamo tutti precari.
Con RCS abbiamo voluto mettere nei limiti del possibile da parte troppe soluzioni melodiche e armoniche verso un sound piu’ diretto e piu’ oscuro. Chiaro che chi ha apprezzato il primo cd, in questo avra’ trovato un leggero cambio di direzione, con ritmiche piu’ serrate e fredde, al limite del black in alcuni passaggi. In questo ci ha aiutato la produzione di Giuseppe orlando che e’ un maestro nel ricreare queste dinamiche taglienti e serrate, mettendo da parte la classica produzione corposa death metal, ormai un po’ troppo inflazionata.
Diciamo che il paragone con lo swedish metal ci e’ andato un po’ stretto e il fatto che per te RCS suoni piu’ freddo del nostro debut album e’ un segno che siamo riusciti ad andare oltre.
Il cd suona piu’ oscuro, a partire da come sono strutturare le canzoni, passando per la copertina e anche per l’immagine che stiamo cercando di dare. Purtroppo alla fine siamo sempre una band(A) di 5 ragazzotti a cui piace non prenderci troppo sul serio e non perdiamo occasione di divertirci sia sul palco che fuori e credo che questa cosa si avverta anche in sede live che per noi e’ e rimane una valvola di sfogo dalla routine quotidiana.
Crediamo in quello che facciamo, ma siamo coscienti che la musica e’ un pretesto per stare insieme, divertirsi e confrontarsi. Poi quello che verra’ e’ tutto ben accetto.

CRISTIAN: RCS doveva suonare freddo; Il messaggio di RCS è abbastanza articolato, difficile da cogliere subito; il ‘gelo’, i testi e la musica vanno di pari passo, così si riesce anche a cogliere certi passi ermetici del cd.

Come sta andando la promozione del disco? Secondo voi il pubblico ha recepito in maniera giusta il vostro messaggio? Siete soddisfatti di quello che vi sta portando? Le vostre aspettative sono state confermate o le cose sono andate meglio/peggio di quello che pensavate?

FABIANO: RCS e’ stato accolto all’estero in maniera entusiasta, mentre in Italia per ogni buona recensione ce ne sono altrettante che si accannano per cercare l’ago nel pagliaio.
Personalmente diffido da qualsiasi recensione che non fa il minimo accenno ai musicisti o a un pezzo in particolare…..ho fatto il recensore in tempi passati per un noto magazine e so’ che a volte per la mole di lavoro che c’era da sbrogliare si ascoltava uno, massimo due pezzi del cd e si scriveva una recensione per grandi linee.
Un cd se e’ effettivamente valido non lo diranno le recensioni ma il tempo e i fan.
Noi suoniamo death metal e il nostro album e’ rivolto ad un certo tipo di audience. Non ci nascondiamo dietro falsi perbenismi, ne ci sentiamo precursori di chissa’ quale genere o innovazione musicale. Suoniamo metal, con tutte le nostre influenze, i nostri pregi e difetti.

Ho notato nei titoli dei pezzi e nomi dei dischi tanti riferimenti all'ambito tecnologico/informatico: Innanzi tutto chi è il nerd (senza offesa ovviamente) che li concepisce e cosa volete esprimere con questa tematica?

CRISTIAN: eccomi qui, il nerd sono io! Come ti dicevo prima le tematiche del cd sono abbastanza complesse. Oltre alla sfera tecnologica, come giustamente hai notato te, però devo sottolineare altre tematiche: come quella etica, di tutti i giorni, quella religiosa, esistenziale. Sono un appassionato di culture religiose moderne e antiche, sono un argomento affascinante. Quando un metallaro pensa alla religione si immagina divinità in lotta, caos, guerre, vendette; io ho da tempo abbandonato queste cose, perchè studiandole ti accorgi che una leggenda, un fatto, un mito non è nient’altro che uno stato d’animo umano. A noi quello interessa, l’uomo. Le manifestazioni che ne seguono, non certo divinità col martello o demoni dell’inferno. Stiamo realizzando il video di ‘Metamorphine’ che parla appunto di una persona troppo ossessionata dai suoni dogmi, qualsiasi essi siano. RCS parla dell’uomo e il suo rapporto con la nuova etica, che non per forza deve essere accettata oppure rifiutata. Le song del cd sono dieci, così come il selettore della copertina. Ognuno sceglierà la sua via, il modo per spostare il selettore come vuole. Noi non cerchiamo di dare un messaggio tipo ‘fai questo, non fare quello’. Noi raccontiamo.
Senza dimenticare l’ermetismo, qualcuno attento avrà notato particolari simboli, o qualche frase nascosta nei testi. Magari un altro Nerd ehehehehehe...

Un pezzo dei Lunarsea: concepimento, gestazione, parto, maturazione ed età adulta. Parlateci del vostro processo di songwriting.

Fino ad oggi un nostro pezzo e’ sempre nato da un idea mia o di cristian, a partire dalle ritmiche di chitarra,dalla base di batteria,alle tastiere e alle linee vocali passando per i testi.
Quando andiamo in studio di registrazione, nessuno di noi ha mai provato un pezzo in saletta. Ognuno conosce la sua parte e sa come verra’ il risultato finale. E’ un procedimento diciamo “bizzarro” ma siamo abituati a lavorare in questo modo.
Lavoriamo un po’ come in una catena di montaggio.
Per il futuro ci dara’ una mano anche il nostro Emiliano(l’altro chitarrista) e Stuart(il batterista) con il supporto di Filippo(voce).

Sempre rivolto a quel pigrone che non ha voglia di andare su internet a sentire la vostra musica, voi per dargli un'idea di quello che fate cosa gli direste? Fategli una carrellata dei gruppi di riferimento che avete, delle vostre singole attitudini, del sound che avete. Insomma convincetelo che fate musica di ottimo livello.

CRISTIAN: se è un pigrone difficilmente avrà uno stile metal! A parte gli scherzi, io vorrei convincere tante persone ad ascoltare parecchio materiale valido che si sente in rete. Di non fossilizzarsi sui soliti gruppi o su gruppi che fino a poco tempo fa vi davano le spalle e dicevano che noi metellari eravamo gentaglia e una massa di sfigati. Il metal va avanti ragazzi, non guardate troppo indietro! Voglio convincere lo sfigato ad ascoltare i Lunarsea non a parole, ma con la musica, poi se non piace... pazienza. Ma ci sarà comunque un altro nuovo gruppo in grado di stupirlo. Il metal nasce nei postacci, non sugli scaffali dei negozi.
Per quanto riguarda le nostre esperienze diciamo che ognuno di noi ascolta generi abbastanza diversi. Stuart viene da un death tecnico, come forse Emiliano. Filippo credo sia figlio di Stanne dei Dark Tranquillity ahahahahah... Fabiano ascolta e si informa un po’ di tutto. Io vengo da un background diverso, di tipo maideniano. Ora però mi diverto a scovare gruppi sconosciuti e li ascolto con piacere. Si trova tanta ottima musica, specialmente nell’ambiente death-doom

Connubio Kick Promotion / Lunarsea. Perchè questa scelta? Maggiore visibilità? Maggiore professionalità? O vi siete rotti le scatole di dovervi accollare tutto il lavoro di promozione di una band?

CRISTIAN: credo che la risposta sia insita nella domanda. Hai già detto tutto te; la Kick si sta dimostrando ciò che è: un’agenzia di tutto rispetto. Non per niente credo che i Lunarsea abbiano fatto la scelta migliore. Se volete dico delle cose per leccare il culo, ma penso che non abbiano bisogno della mia lingua. Il lavoro di promozione è difficile e ci vuole tanta disponibilità; noi abbiamo un lavoro e coniugare tutto a volte è stancante. Ma se qualcuno fa queste cose, e molto bene, meglio di te cosa vuoi di più?

Ho letto sul vostro Myspace che vi definite “Best Death Metal Band from Spaghetti's Land”, ma oltre a voi come quali e altre band considerereste per mettere in palio il titolo? Insomma, underground italico: cosa e chi consigliereste ad un ascoltatore estero che volesse conoscere la realtà italiana.

CRISTIAN: guarda, torniamo al discorso di prima. Il metallaro pigro faccia lavorare il pc e troverà tante cose buone in giro. Nomi italiani molto validi, a parte i soliti nomi vedi Novembre e Stormlord (parlo a nome del tutto personale) ho visto molte band che non hanno il giusto spazio che meriterebbero. Abbiamo diviso il palco con molte band, come i Subliminal Crusher appunto. I quali non suonano il mio genere ma secondo me spaccano tanto. Ti posso citare i Lahmia, che conosco personalmente, i Night Silence, sempre per rimanere in zona, i Raintime, e tanti che adesso non mi vengono in mente. Comunque il termine ‘spaghetti land’ ci è stato dato dalla stampa estera. All’inizio ci dava un po’ fastidio, ma se ci vedono così gli dimostriamo quanto possano essere duri degli spaghetti di metallo!

Cosa era, cosa è e cosa sarà il metal per i Lunarsea: dateci una vostra lettura dello stato attuale della situazione e dove, secondo voi, andremo a finire tra 5-10 anni sia in Italia che all'estero.

CRISTIAN: Per me parlare di metal è come parlare di mia madre. Che ne parlo a fare? Per il futuro sono ottimista. L’Italia è stato sempre un paese-colonia per i generi esteri che non fossero simili o uguali ad una tradizione che ci portiamo avanti da secoli. Noi non siamo l’Inghilterra, dove il rock è nato, o la Germania. Purtroppo qui dobbiamo scalzare un’atavica difesa della tradizione: non siamo la Svezia o Norvegia o Finlandia dove la mancanza di una cultura musicale, e non solo, vasta e radicata come la nostra ha permesso ad altre forme di musica di essere coltivate come si deve. Inoltre c’è da considerare che l’Italia non è mai stata una nazione per metallari. Quante volte ci siamo lamentati del nostro Paese e della sua pochezza nell’ambito metal? Per far volare il metal ci vogliono i metallari, e in Italia io ne ho visti sempre pochi, quindi non mi pare tanto giusto prendersela con le istituzioni se per primi noi non vogliamopossiamo cambiare le cose.
Vedo che comunque il monopolio della musica italiana vera e propria sta scendendo. Molti musicisti stanno cambiando modo di suonare e le orecchie della gente cominciano a prendere in considerazione anche altre forme di musica, non necessariamente metal poi.

Concludiamo in bellezza: Se potete dateci qualche indicazione del prossimo futuro del gruppo, quali sono i progetti e cosa bolle in pentola.

FABIANO: Siamo in piena promozione del cd al momento,stiamo ultimando la produzione del nostro secondo video e cercheremo di essere presenti dal punto di vista dei live se qualcuno ce ne dara’ la possibilita’. Il nostro nuovo album vedra’ la luce presumibilmente nel 2011, non siamo su una major, e abbiamo tutto il tempo per comporre musica senza sbattimenti o scadenze varie.

Salutate a modo vostro i lettori di Metalwave e dateci le coordinate per rintracciarvi sul web e per vedervi nel prossimo futuro dal vivo. Grazie ragazzi.

CRISTIAN: un saluto a tutti i lettori! Ascoltate tutto, poi decidete. Stay death

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Intervista di BlackWingAngel Articolo letto 1551 volte.

 


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