Geometry of Chaos «Soldiers of The New World Order» (2020)

Geometry Of Chaos «Soldiers Of The New World Order» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
06.08.2021

 

Visualizzazioni:
378

 

Band:
Geometry of Chaos
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Titolo:
Soldiers of The New World Order

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Fabio La Manna :: guitars, bass, synth
Davide Cardella :: drums
Ethan Cronin :: guest vox
Elena Lippe :: guest vox
Marcello Vieira :: guest vox

 

Genere:
Metal Progressive

 

Durata:
1h 0' 43"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
30.09.2020

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Angels PR
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Recensione

Dovrebbe essere il disco d’esordio questo “Soldiers of the new world order”, targato Geometry of Chaos, un disco prog rock/metal che in quasi 61 minuti di musica condensa 8 brani di un progressive molto poliritmico e con una passione per le ritmiche complesse e spezzettate, ma dalla scorrevolezza comunque abbastanza buona.
Tutto questo lo si sente sin dalla opener “Idolatry”, che praticamente setta il leit motif dell’album, tra un rock a volte tendente al metal intriso di prog e accenti costantemente girati, che in questo brano suona molto intricato, per poi riprendersi un po’ d’immediatezza nei brani successivi come “Joker’s dance”, dove c’è più struttura canonica data da riffs più quadrati e chorus presenti anche nel brano successivo. Questi brani, va detto, sono tenuti su da una tecnica ineccepibile, dove la batteria di Davide tiene su il tiro, e su cui la chitarra solista di Fabio è la regina degli strumenti, che grazia i brani e i momenti di questo disco con una serie di assoli, fraseggi e riffs che riescono a tenere testa, e che si sbizzarriscono più volte in strumentali (o quasi) come “Garage evil” e la title track finale, dove le influenze si bilanciano alla perfezione. In realtà però il disco non è strumentale e anzi vede l’apporto di 3 diversi cantanti dietro i microfoni, e qui forse si vedono alcune piccole pecche, visto che i GoC a volte cadono nel tranello di far cantare qualcuno in un brano dove non c’è spazio per la voce e di fatto non ce n’era bisogno. Mi riferisco a “Observer”, un brano ben cantato, ma che non aveva bisogno della voce, che suona sempre come se non c’entrasse con la musica. Fortunatamente altrove il risultato va meglio, come nella già detto “Joker’s dance” o “Premonition”, il brano forse più riuscito per via di una buona seconda parte davvero positiva.
Ci troviamo dunque di fronte a una band senz’altro agile e capace, ma che forse può migliorare un po’ in quanto a personalità del sound, visto che l’errore di “Observer” è francamente abbastanza banale e rovina il brano, mentre a volte si sente un po’ il bisogno di far durare di meno i brani, appesantiti leggermente non dai tecnicismi, ma da parti un po’ meno sensate, come il minuto finale di “Saturated”. Non si tratta di grossi difetti, ma è comunque un punto dove i GoC possono migliorare. Disco per amanti del prog rock/metal più contorto e sperimentale.

Track by Track
  1. Idolatry 70
  2. Joker's dance 75
  3. Spiral staircase 70
  4. Garage evil 75
  5. Observer 60
  6. Saturated 65
  7. Premonition 75
  8. Soldiers of the new world order 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 06.08.2021. Articolo letto 378 volte.

 

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