Thy Despair «The Song Of Desolation» (2020)

Thy Despair «The Song Of Desolation» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
17.04.2020

 

Visualizzazioni:
231

 

Band:
Thy Despair
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Titolo:
The Song Of Desolation

 

Nazione:
Ucraina

 

Formazione:
- Elin :: vocal;
- Phil :: growl, guitar;
- Strike :: guitar;
- Navka :: keys;
- Anton :: bass;
- Alex :: drums;

 

Genere:
Dark Metal

 

Durata:
42' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.05.2020

 

Etichetta:
Rockshots Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Da Kiev i Thy Despair debuttano con “The Song Of Desolation”, un disco di dark metal completo in tutti i suoi elementi; la band, forte dello sdoppiamento vocale femminile in un angelico clean e maschile in un poderoso growl, ben riesce nel complesso a soddisfare attraverso dieci brani ricchi di melodie, ambientazioni oscure forgiate immancabilmente anche con il synth, strumento fondamentale per effettuare i sottofondi più classici appartenenti ad un genere come questo. Le due chitarre di articolano su andature e ritmiche piuttosto dinamiche, mai ripetitive e sempre pronte ad offrire apprezzabili idee soprattutto nelle melodie più oscure. I Thy Despair affiancano le proprie capacità a band quali Draconian, Crypteria, Insomnium e via discorrendo; interessanti come si accennava prima le ritmiche che spesso mutano repentinamente passando da passaggi moderati e lenti a improvvisi scossoni di pura energia. Non male l’apertura di “The Free One” subito poi seguita dalla buona proposta di “Sabbath”, in cui ad emergere oltre alla buona componente strutturale anche l’ottimo gioco vocale; molto melodica “Fear And Despair”, brano oscuro e tormentato frutto di un’ottima prova vocale clean; ben fatte anche “Burned By Love” e “Last Breath” entrambe avvolte da sonorità intense, energiche e ricche di pathos; molto compatta “War” mentre un soave arpeggio apre “Army Of Dead” per poi rivelarsi decisamente potente nei contenuti quasi a far rendere praticamente inutile la splendida performance in clean femminile; l’ascolto prosegue poi la cupa “Falling Star”, un brano triste ma non troppo coinvolgente; “Ghost Rider” offre un’altra buona prova per la band al pari della conclusiva “Falcon”. L’esordio presenta una valida realtà che in maniera decisa e senza mezzi termini ci dà il proprio ben servito.

Track by Track
  1. The Free One 70
  2. Sabbath 80
  3. Fear And Despair 75
  4. Burned By Love 80
  5. Last Breath 80
  6. War 75
  7. Army Of Dead 75
  8. Falling Star 70
  9. Ghost Rider 75
  10. Falcon 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 17.04.2020. Articolo letto 231 volte.

 

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