Grimace Gall «Haborrence» (2019)

Grimace Gall «Haborrence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
12.08.2019

 

Visualizzazioni:
166

 

Band:
Grimace Gall
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Titolo:
Haborrence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ferdinando Barone :: Vox
Daniele Nurzia :: Guitars
Francesco Romano :: Drums
Alfredo De Cristofaro :: Bass

 

Genere:
Death / Black / Doom

 

Durata:
23' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.07.2019

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ep di debutto per i Romani Grimace Gall, un gruppo con qualche membro che in realtà ha già militato in altre bands, ma perlopiù fatto da volti nuovi, e che ci propone questo “Haborrence”, costituito da 23 minuti ripartiti in 5 brani. Di che genere musicale, direte voi. Eh, il punto del discorso sta proprio qui. “Haborrence” infatti suona bene ed è ben prodotto, ma si sente anche una bella disomogeneità stilistica tra un brano e l’altro.
Infatti, “Rigor Mortis” suona come un mix invero riuscito tra Death/thrash, una certa cattiveria black e anche qualche punta doom finale, non dissimile a quanto proposto dai Disiplin in “Anti-life”, senonché le coordinate cambiano per il brano seguente, “Cold solitude”, che invece va a suonare come un Black/doom molto metal oriented e con spigoli più thrash. E se “Enferous Proditor” e la title track suonano come un Death Metal groovy con giusto qualche punta di malignità e accenni slam, “Dumb winter” rimescola ancora le carte in tavola, dove il sound consiste di un death metal abbastanza lento, con punte death/thrash e riffs più melodici. Questo è il brano meno riuscito di tutti, in quanto più chiaramente più acerbo e meno a fuoco.
“Haborrence” dunque non è male, ma fa uno dei due più comuni errori dei debuttanti: o si suona sempre troppo omogenei finendo per fare brani un po’ troppo uguali, oppure si suona fin troppo eterogenei con tante influenze sfruttate, ma mica tanto ben collegate. Quest’ultimo è proprio il caso di “Haborrence”: è un Ep composto da brani che singolarmente vanno bene, ma che se messi insieme suonano un po’ scollati l’uno dall’altro, con delle influenze ben sfruttate ma ancora da collegare come si deve.
In conclusione: “Haborrence” non è comunque male e dimostra una band che sa già osare, con una certa vivacità di songwriting e con alcuni buoni brani, come la positiva “Rigor Mortis” o “Enferous Proditor”, ma anche se i brani spaccano se presi singolarmente, resta il fatto che questo stile musicale scollato e con influenze da collegare e amalgamare confonde l’ascoltatore un bel po’, più che affascinarlo. Essendo questo Ep il debutto ufficiale, si tratta di un difetto perdonabile anche se evidente. Se questo verrà colmato in futuro, i Grimace Gall potrebbero farsi notare, ma per ora “Haborrence” rappresenta una band ancora in fase di sviluppo.

Track by Track
  1. Rigor Mortis 70
  2. Cold Solitude 65
  3. Enferous Proditor 65
  4. Dumb Winter 55
  5. Haborrence 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 12.08.2019. Articolo letto 166 volte.

 

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