MaterDea «A Rose For Egeria» (2014)

Materdea ŤA Rose For Egeriať | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
28.08.2014

 

Visualizzazioni:
1125

 

Band:
MaterDea
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Titolo:
A Rose For Egeria

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Simon Papa :: vox
Marco Strega :: Guitar
Elena Crolle :: keyboards, vox
Elisabetta Bosio :: violin, fiddle
Morgan de Virgilis :: bass
Cosimo de Nola :: drums

 

Genere:
Pagan / Rock / Metal / Progressive

 

Durata:
59' 44"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.05.2014

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
CdBaby
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Agenzia di Promozione:
RockShots
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Recensione

Controverso terzo album per i torinesi MaterDea, che in questo nuovo “A rose for egeria” ci propongono sonorità Metal e sinfoniche, sulla falsariga di quanto fatto già da Nightwish, Within Temptation e tutto il metal più orchestrale ma classico che conosciate, relegando le influenze folk solo alla seconda parte dell’album, che comincia dalla settima “Land of wonder" in poi. Il mood dei brani comunque è insistito sullo stile sinfonico, talmente tanto che la qualità sonora relega le chitarre in secondo piano coperte dalla tastiera senza che ci sia granché bisogno di queste, visto che le canzoni si basano pedissequamente sulle tastiere e sugli archi nonché sulla voce della molto brava Simon Papa.
La sensazione (sgradevole per me) di power/gothic fatto da strumenti che inseguono per tutto il disco una primadonna è forte, ma in realtà “A Rose for Egeria” non è così: non cerca assoli di chitarra spettacolari continuamente semplicemente perché appartiene alla fascia meno aggressiva e più da colonna sonora di questo genere, dove appunto la rabbia e l’aggressività sono praticamente bandite e non servono a più di tanto, lasciando le canzoni fatte da una nenia vocale che è ammantata da una base metal smussata. E da questo punto di vista il terzo cd dei MaterDea è ineccepibile: sarà derivativo, non così avvincente come i suoi numi tutelari, ma indiscutibilmente è molto gradevole. Poco consigliabile ai metalheads più incalliti, più consigliabile senz’altro agli amanti delle sinfonie, della voce femminile lirica e delle atmosfere, il cui valore del disco non è messo in discussione per via di una grande seconda canzone “Talagor of the storms”, eccezionale anche per la presenza di alcuni assoli peculiari, da una “Merlin and the unicorn” romantica e molto cantabile, fino alla title track, operistica e che cerca anche di essere un po’ più metal, ma senza neanche insistere più di tanto. Della seconda parte folk, come detto, sì c’è ma fondamentalmente non ci si distacca dal resto dell’album, con i brani ad essere predominantemente sinfonici ma nondimeno molto riusciti, come “Land of wonder”, semplicemente convincente, e l’intimista “Running all night with the wind”, anche un po’ più triste.
Insomma: per concludere, un gran cd se siete amanti dei Nightwish e compagnia lirica, un po’ meno forse se ci tenevate di più al folk e se non v’interessa questo genere musicale, ma se volete invece addentrarvi in esso, o se v’interessano i gruppi nello stile dei Nightwish, allora i MaterDea potrebbero soddisfare questa vostra voglia, il tutto made in italy.

Track by Track
  1. Beyond the painting 75
  2. Talagor of the storms 80
  3. Whispers of the Great Mother 75
  4. Merlin and the unicorn 80
  5. A rose for egeria 80
  6. An unexpected guest 75
  7. Land of wonder 75
  8. Altars of secrets 65
  9. Prelude to the rush 65
  10. Running All Night With The Wind 75
  11. Haerelneth's Journey 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 28.08.2014. Articolo letto 1125 volte.

 

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