Coilguns «Stadia Roads» (2012)

Coilguns «Stadia Roads» | MetalWave.it Recensioni Autore:
carnival creation »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
315

 

Band:
Coilguns
[MetalWave] Invia una email a Coilguns [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Coilguns

 

Titolo:
Stadia Roads

 

Nazione:
Svizzera

 

Formazione:
Louis Jucker :: Vocals
Jona Nido :: Guitars, Bass
Luc Hess:: Drums

 

Genere:

 

Durata:
28' 24"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
2012

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Sapete quanto tempo hanno impiegato i Coilguns per registrare l’EP “Stadia Roads”? Poco meno di una settimana tra takes, inserimento voci, mixaggio e mastering. Stentavo a crederci ma è la pura verità.
Se il precedente split con i Kunz mi aveva stupito, “Stadia Roads” mi ha semplicemente impressionato quanto a qualità sonora e a idee genialoidi inserite in un contesto che sta prendendo via via la strada del Mathcore sperimentale vagamente psichedelico.
In questo disco formato vinile 12’’ accade l’impensabile per la band svizzera. Il trio (composto da membri che militano anche nei più noti The Ocean) si sbizzarrisce nuovamente e all’ennesima potenza e sfodera tecnica, violenza a dismisura per sei brani difficilmente dimenticabili, frutto di un songwriting incredibilmente efficace e ispirato; posso desumere facilmente che non passeranno inosservati tra gli ascolti di un pubblico curioso ed esigente seppur leggermente di nicchia vista la proposta alquanto bizzarra e con dosi di tecnica e inventiva da far rizzare i capelli.
Ascoltare la folle “Parkensine” e la strumentale ed alienante “In The Limelights” è un’esperienza unica anche se occorrono numerosi “repeat all” per poter assimilare il tutto. Poco male direi, dal momento che si tratta di ottima musica per un progetto ancora non particolarmente conosciuto qui in Italia ma che, dopo la volta di un full-lenght (che noi aspettiamo con ansia, per altro!), potrebbe contribuire ad implementare una scena musicale più rivolta a sonorità estreme, acide, violente, per certi versi brutali e che non si atterrisce di fronte ad un disco dai connotati malati e visionari.
Lunga vita ai Coilguns. Sono sicuro che ne sentiremo presto parlare, tanto non suoneranno mai una musica “mainstream”, statene pur certi. Ah, quasi mi dimenticavo: “Stadia Roads” è un capolavoro che vi consiglio di approfondire.

Track by Track
  1. Parkensine 85
  2. Zoetropist 80
  3. In The Limelights 80
  4. Witness The Kern Arc 80
  5. The Shuftan Process I 85
  6. The Shuftan Process II 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 95
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
85

 

Recensione di carnival creation » pubblicata il --. Articolo letto 315 volte.

 

Articoli Correlati

Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.