Sentence in Silence «Chambers of the devided self» (2026)

Sentence In Silence «Chambers Of The Devided Self» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Sabba Maledetto »

 

Recensione Pubblicata il:
12.10.2026

 

Visualizzazioni:
46

 

Band:
Sentence in Silence
[MetalWave] Invia una email a Sentence in Silence [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagine GooglePlus di Sentence in Silence [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Sentence in Silence [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di Sentence in Silence

 

Titolo:
Chambers of the devided self

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
The Brutal, voce, chitarra, basso e batteria

 

Genere:
Brutal Metal / Death Metal

 

Durata:
16' 32"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
04.10.2026

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

C’è una nuova band, affacciata sul panorama della scena metal crotonese! Misteriosi, cupi, assolutamente feroci e decisi ad affermarsi con il loro stile sonoro sporco, aggressivo, letale che si fa strada uccidendo e divorando qualsiasi cosa incontri sul suo cammino, come un animale famelico fuggito da una gabbia scura e tenebrosa.
I Sentence In Silence sono la nuova realtà risorta dalle ombre di un manicomio per ufficializzare il loro nome fra le schiere del metal con il loro primo EP d’esordio Chambers Of The Devided Self di sei tracce, tutte quante argomentando tematiche, quali follia, disagio e disturbi mentali di ogni genere.
La chitarra si presenta con zero melodie, ma compensa con riff crespi e rapidissimi, molto vicini allo stile del grindcore, che sfregiano e raschiano ogni superficie sui quali si aggrappano come ripugnanti parassiti, generando una sensazione di tremendo disgusto seguendo le regole dell’autentico death metal.
La batteria risulta sparata come un mitragliatore a 200 all’ora, un’enorme scarica di colpi che si abbattono sull’ascoltatore tempestandolo fino a farlo cadere ed a strisciare completamente esausto dopo aver ascoltato le tracce del disco.
Un growl; potente, incomprensibile, sporco e putrescente, ringhia con violenza le sei tracce di un viaggio attraverso le varie patologie della mente, spaziando da una stanza all’altra di un reparto psichiatrico, portando il proprio interlocutore in un abisso dove la serenità viene dimenticata lungo il percorso per lasciare campo aperto ad un ambiente da cui trasuda nefandezza, depravazioni e opulenze di ogni tipo.
Come il rombo stridente di una motosega, il sound dei Sentence In Silence si abbatte violentemente sui poveri malcapitati attraverso le note marce di questo primo esperimento malato, composto da sei canzoni una più disturbanti dell’altra, rendendo il disco Chambers Of The Devided Self un ascolto per pochi intenditori; i pochi eletti che il metal estremo non si limitano ad ascoltarlo solamente, ma lo vivono ogni giorno come attitudine e come stile di vita inscindibile.
La scena underground metal calabrese, oggi, si arricchisce di una nuova band all’interno del suo giro: sono i Sentence In Silence e, il loro battesimo di fuoco, lascia già presagire che sono pronti a polverizzare ogni palco che li ospiterà in tutte le tappe del loro tour!

Track by Track
  1. 0962 S.V.
  2. Frontotemporal Dementia 75
  3. Psychosis 85
  4. Schizophrenia 75
  5. Social Anxiety 70
  6. Bipolar Disorder 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 90
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
79

 

Recensione di Sabba Maledetto » pubblicata il 12.10.2026. Articolo letto 46 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.