Master + Pariah + Deaf Noise + Vermin

Data dell'Evento:
29.01.2009

 

Band:
Master
Pariah
Deaf Noise
Vermin

 

Luogo dell'Evento:
Duel Beat

 

Città:

 

Autore:
Night Wolf»

 

Visualizzazioni:
1871

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: Nessuna Descrizione Attendevo con ansia questo momento, era quasi un mesetto che sapevo dell’ avvento a Napoli dei Master, pilastri di un Death Metal ruvido e roccioso, tanto che il 29 Gennaio, giorno del grande evento, non ero più nella pelle e morivo dalla voglia di ascoltare Mr. Speckmann e soci. Sono circa le 21:00 quando arrivo al Duel Beat, il locale al momento non era pieno, c’ era solo qualche ragazzo e i componenti delle varie band protagoniste di questa serata.
Di conseguenza a questo, i tedeschi Vermin, prima band di supporto ad esibirsi, sono costretti a suonare dinanzi a pochi di noi; un peccato per chi non li ha seguiti, la band era carica e ha dato prova di grande talento. Thomas, voce del gruppo, ha mostrato grande carisma insieme a Stephan Hurtin, il chitarrista. La band ha mostrato le sue doti soprattutto sulle note di “Impact” e “Screams of the Unborn Child”, esserseli persi è stato veramente un sacrilegio.
Passata la mezz’ ora dei Vermin, si preparano a salire sul palco gli scatenati Deaf Noise, anche loro tedeschi con la differenza che suonano un punk rock che spesso si mischia a riff hardcore molto veloci. Sono quasi dieci anni di attività per i Deaf Noise, durante questo periodo vari sono stati i cambi di line-uo, e molte le incomprensioni ma ciò nonostante il gruppo è sempre ben deciso e questa serata ne è stata la conferma; dovevate sentire le energiche “Violence” ed “Out of Control”, eclatanti non c’è che dire.
Conclusa l’ esibizione dei Deaf Noise, è il momento della terza ed ultima band di supporto, i Pariah. Vengono da Manchster e sono un gruppo di cinque ragazzi dediti ad un Death Metal in stile Arch Enemy. In questo live chi ha stupito è stata l’ affascinante Rose, la voce di questa cantante è a dir poco spettacolare. Vi dirò, tra il pubblico ho colto varie critiche sia verso la ragazza che il gruppo, la polemica era maggiormente concentrata sul cantato di Rose, in quanto riusciva a cambiare e a rendere affini growl e falsetti melodiosi come è successo ad esempio in “Guilt Feeds” o “Leaves You Broken”, cosa che io ho trovato eccezionale, anche per come Rose è riuscito ad impostarlo. Dunque anche la prova dei Pariah è riuscita, il quintetto inglese non ha voluto essere di meno a quelli precedenti e cosi è stato, in questa piccola battaglia di band underground internazionali a suon di riff e growl.
Si fa circa la mezza, il locale ormai si è riempito, tira un aria adrenalinica e cominciano a sentirsi i primi cori verso il gruppo principale di questa sera, gli storici Master del carismatico Paul Speckmann. Il gruppo è in forma, Paul è il solito rozzo con il rutto facile e la battuta sempre pronta; quello dei Master è stato veramente uno spettacolo fuori dalla norma, ciò che sprigionavano era pura potenza: i riff massicci di Ales e il pulsante basso di Paul non hanno fatto altro che creare un vero e proprio finimondo, pensate che in tutta la serata la vera danza selvaggia a base di spintoni e spallate c’è stata solo nel momento in cui suonavano i Master e non è stato a tratti ma dall’ inizio fino alla fine della loro esibizione, dalla prima all’ ultima canzone. La scelta dei pezzi è stata più o meno omogenea, infatti, sono stati prese canzoni un po’ da tutti gli album dei Master, più alcune nuove tratte dall’ ultimo album “Slaves To Society”. L’ emozione era tanta ed era alimentata da canzoni come “The Final Skull”, “Master”, “In Control” e “All We’ ve Become”, però come sempre, almeno da parte del sottoscritto, il momento più eclatante della serata è sulle note della fantastica “Funeral Bitch”. Insomma, alla fine lo show dei Master è stato un vero colpo a segno, Paul Speckmann e soci hanno regalato al pubblico napoletano un concerto di serie A; per chi non ha sentito la band live, consiglio vivamente di farlo alla prima data che capita perché credetemi è un esperienza unica.

 

Immagini della Serata

 

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