Intervista: Extrema

Nessuna Descrizione In occasione della data napoletana degli Extrema, Metal Wave ha intervistato Tommy Massara e Gianluca Perotti, rispettivamente chitarre e voce del combo milanese. I due ci raccontano del passato del presente e dell'imminente futuro di una delle band storiche del panorama metal italico.

 

“Set the World on Fire” è da poco sul mercato, quale feedback state ricevendo? Sia per ciò che concerne le vendite sia da queste prime date di supporto.

Tommy : Il feedback che stiamo ricevendo da questo album è ottimo pazzesco, è dai tempi di “Tension at the Seams” che non ricevavamo un feedback così potente da parte della stampa e dei fans.
Il Tuor sta andando bene, non siamo partiti col grosso botto ma data per data stiamo costruendo qualcosa sempre di più, è tanti anni che non suoniamo a Napoli, teniamo le dita incrociate e stiamo a vedere come va.

Come primo singolo dell’album è stata scelta “Nature” il perchè di questa scelta?

Tommy : Forse perchè la melodia era carina e quindi lo abbiamo proposto come primo singolo del disco, comunque è un pezzo non molto duro, per i canoni degli Extrema e comunque non potevamo fare come primo singolo una ballad.

Gianluca : A parte tutto, certo non è un pezzo come “New World Disorder” o come “Second Coming” che sono molto più cattivi, più di intenzione che di esecuzione, abbiamo scelto “Nature” con la speranza di passare su Radio Dj. (risate generali)

....trà l’altro gira anche una clip dello stesso video di “Nature” montata da Striscia la Notizia, in cui hanno sovrapposto la faccia di Berlusconi a quella tua (Ginaluca)

Gianluca : Beh quella è una sorpesina di inizio anno, trà l’atro volevo far causa a Striscia, ma avrei perso la causa e quindi...

Gli Extrema hanno avuto sempre delle liriche dal forte richiamo sociale, ad esempio ricordo quelle di “For God They Die”, quelle del nuovo album hanno mantenuto questa impronta?

Gianluca : i Testi di “Set the World on Fire” sono il mio pensiero finale su quello che è successo negli ultimi anni, quello che sta succedendo, quello che guardi tutti i giorni in televisione, quindi io non faccio altro che prendere spunto da questo, naturalmente sono molto critici in particolare per ciò che riguarda le nuove guerre fatte per questioni economiche.
Il tema conduttore è fondamentalmente contro la guerra, la maggior parte dei testi parla di questo, anche se qualcuno si discosta come ad esempio quello di “Nature” che parla di mariujana.

Per una Band ormai storica come sono gli Extrema, quanto è difficile non deludere le attese dei potenziali ascoltatori?

Tommy : A dire il vero non ci siam mai posti questo problema, di base abbiamo sempre suonato la musica che più ci piaceva, non c’è quindi mai stato nessun ragionamento fatto, da quel punto di vista, noi siamo così.

Gianluca : Anche perchè c’è sempre un ricambio generazionale, lo stiamo notando negli ultimi anni perchè comunque quelli che ci seguivano agli inizi magari non vengono più, vuoi perchè hanno messo su famiglia vuoi per altre cose, ricordo che praticamente agli inizi quando andavo a suonare si può dire che quasi conoscevo tutto il pubblico, ora ci sono molti più ragazzi giovani speriamo di averne sempre di più.

Tommy : Bisogna dire che da qualche anno a questa parte c’è stato un ricambio totale delle persone e come se si fosse azzerato tutto e proprio in questo tour ci stiamo rendendo conto di incontrare moltissime facce nuove, ovviamente anche la proporzione è diversa.
La band è oggettivamente una band storica, ma molto probabilmente non abbiamo tutto questo appeal con le nuove generazioni come magari potevamo averlo con le vecchie.

Durante tutto l’arco dell’eseprienza Extrema vi è mai toccato di scendere a compromessi?

Tommy : Non mi risulta che siamo mai scesi a compromessi.
Anche le cose fatte con gli Articolo 31, che magari uno può pensare : “avete fatto qualcosa di veramente commerciale” ; assolutamente no, l’esperimento che abbiamo fatto con gli Articolo 31 era una cosa che assolutamente sentivamo di fare, del resto poi non siamo così famosi come qualcuno erroneamente pensa, non abbiamo fatto i soldi, siamo sempre in giro col furgone.
Siamo una band che suona la propria musica e cerca di proporla alla gente nella maniera più onesta e sincera possibile.

....e per ciò che concerne i compromessi con discografici?

Tommy : Beh tieni conto che noi abbiamo fatto quattro album più alcuni episodi di mezzo tra cui la raccolta con alcune B-side, e praticamente abbiamo cambiato un discografico a disco.


Gianluca : Diciamo che ci han creato un po di problemi negli anni, perchè siam rimasti senza contratto un paio di volte e non è stato facile rimette in piedi il tutto.
Gli anni che dividono “Better Mad Than Dead” dal nuovo album sono anni passati a cercare un’etichetta.

Tommy : Oggettivamente bisogna dire che non eravamo in grado di gestire la cosa, questo nuovo album è la prima vera autoproduzione che gli Extrema fanno.
L’album è stato prodotto interamente da noi senza agenti esterni, facendo ciò sei libero di fare quello che vuoi, naturalmente devi avere un budget di base.
Siamo una band che in questo momento è ingrado di potersi gestire autonomamente.

Cosa dobbiamo aspettarci dagli Extrema?

Tommy : Allora, stiamo lavorando ad un DVD che uscirà verso Settembre/Ottobre, che sarà strapieno di materiale; questo è un progetto perchè ancora di fissato non c’è nulla, però ci saranno tutti i video degli extrema da “Child of Boogaw” a “Nature”, inoltre ci saranno due documentari di cui uno ipoteticamente potrebbe essere intitolato: “Venti anni di massacro collettivo” “così rubo l’idea a Gianluca”.
Ci siamo resi conto che negli anni abbiamo collezionato, tantissime cose, a casa ho tanto materiale d’annata che ripercorre dagli inizi, tutta la carriera degli Extrema.
Poi vi saranno due live, uno sarà quello registrato al Fillpout del 2003 , l’altro sarà registrato sabato 4 febbraio al “Rolling Stone” a Milano con tanto di multicam, audio 5+1 ; sarà comunque un prodotto di livello molto alto.
Beh poi vedremo quello che succederà, visto che “Set the Wolrd on Fire” è un disco la cui scrittura è partita con molta calma; abbiamo detto: “vediamo cosa viene fuori” ti dico solo che quando ci siamo lanciati in questa cosa, Mattia(il bassista) disse : “non ce la faremo mai a scrivere un disco in così poco tempo” , Paolo(il batterista) si è trovato in mezzo alla situazione, anche perchè tra un mese fa un anno che suona con noi ...(a questo punto tutti intonano un “tanti auguri a te”).
Insomma alla fine con la logica del “Do or Die” siamo riusciti a produrre il miglior disco da “Tension at the Seams” a questa parte, e forse tra due anni riusciremo anche ad uscire con un nuovo album.

Una Qualsiasi cosa che volete dire ai lettori di Metal Wave

Tommy : Ragazzi ricordate che il metallo italiano è una cosa davvero importante, qundi comprate il disco non lo masterizzate, fate solo bene al metallo italiano, perchè masterizzare il lavoro di una band italiana fa in modo che queste bands prima o poi spariscano.


Foto By Daniela Scamardella

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Intervista di Il_corinzio Articolo letto 1359 volte.

 


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