Intervista: Extrema

Nessuna Descrizione Gli Extrema, storica band italiana di Milano, sono tornati live nella capitale al Jailbreak Live Club sabato 12/01/2013. Nel frattempo hanno anche ultimato le registrazioni del nuovo album in studio, quindi quale occasione migliore per scambiarci quattro chiacchiere?

 

Allora ragazzi, esordisco in quarta chiedendovi: considerate l'aver suonato con gli Slayer uno dei principali traguardi della vostra carriera?

Gianluca Perotti: Mi ricordo di quella giornata perché parlai coi Necrodeath in un parcheggio, e mentre Tommy uscí a giocare a pallone io dissi:"Cazzo guarda: quello é Tommy Massara!" perché giá sapevo chi era, ma non avevo capito che avrebbero suonato perché non si vedevano ancora! Quel giorno ci dovevano essere i "Mellies", ma i "Mellies" dettero forfait per una laringite. Quindi gli Extrema suonarono un'ora, e spaccarono il culo. Mi piacquero tantissimo, mi comprai subito... non so se l'avevo giá preso...

Tommy Massara: La settimana dopo uscí We fuckin' care.

Gianluca: ...We fuckin' care. Mi comprai subito il primo LP avendo sentito l'annuncio al concerto, e...niente li cominciai a seguire anche nei vari concerti che fecero a Milano, e dintorni, centri sociali soprattutto; e li intervistai come tu intervisti me alla tre giorni del...ma qui sto rivelando troppe cose che verranno rivelate nella nostra biografia. Comunque li seguii molto, ero diventato proprio un fan!

Tommy: Abbiamo suonato con gli Slayer due volte, coi Metallica due volte...

Gianluca: ...beh, più di due volte con gli Slayer, non sullo stesso palco peró... . Coi Metallica nel 93...

Tommy: ...nel 93, e poi nel 2003...

Gianluca: ...nel 2003, all'Heineken Jammin' Festival.

Tommy: Poi con gli Slayer abbiamo suonato nell'87, al Tattoed Day Planet che era nel 2001, e poi nel 2007 all'Heineken Jammin' Festival. Vabbé, poi abbiamo fatto tutti i vari Gods of Metal, tutti i vari festival, abbiamo suonato all'estero, abbiamo fatto un bel pò di festival importantissimi...abbiamo fatto un tour europeo molto importante con Death Angel, coi Motörhead... Ci manca solamente un tour italiano.

Personalmente vi ricordo alla tappa di Roma coi Motörhead nel 2009! Avete suonato alla grande!

Probabilmente quest'anno ci suoneremo ancora! Ma non é ancora confermato. Comunque guarda, le uniche band con le quali ci manca di suonare sono Ozzy, Black Sabbath, ed Iron Maiden. Poi abbiamo suonato con TUTTI!

E quindi state aspettando questi tre per smettere? Per chiudere gloriosamente la carriera? [scherzoso]

Gianluca: Ooouuh!! [toccandosi]

Tommy: Vuoi che smattiamo di suonare!?

Paolo Crimi: No, ci abbiamo suonato all'Heineken! Era doppio palco, ma c'erano gli Slayer, e dopo c'erano gli Iron Maiden...!

Tommy: É vero,...

Tommy, e Gianluca all'unisono: ...ma non sullo stesso palco!

Tommy: In realtá quelle robe sono importanti, ma per noi é molto più importante andare in giro a suonare. Cioé noi ci divertiamo ancora a suonare, ma proprio tanto!

Gianluca: Stanotte non abbiamo dormito un cazzo, peró...

Gianluca, e Tommy all'unisono: ...ci siamo visti venerdí...

Tommy: ...per la prima volta tutti insieme dal 23/8, ultima data dell'ultimo tour. Avevamo cominciato a registrare il nuovo disco, quindi non ci siamo più visti fino a ieri.

Paolo: Ognuno dopo ha le sue, capito? Siamo cresciuti. Io sono ingrassato di quattro chili dedicandomi alla cucina essendo friulano.

Gianluca: Per dire, lui cucina solo per bere alla fine! [risate]

Tommy: Sono cose importantissime, ma in realtá a noi piace, e ci divertiamo a suonare! Il disco nuovo é un disco suonato con un entusiasmo, ed un'intensitá proprio da ragazzini! Poi vabbé, sentirai quando uscirá.

Gianluca: Comunque stasera suoneremo due pezzi di quelli nuovi!!

Tommy: Due pezzi nuovi che registreremo, ed inseriremo nel disco nuovo come bonus track!

Credo che trovare ancora del divertimento sia la spinta principale per andare avanti negli anni. Confermate?

Tommy: É FONDAMENTALE, é fondamentale assolutamente!

E quanto puó influire, per contrastare, la mancanza di sonno sulle performance dal vivo? Puó capitare che ci siano delle date in cui dobbiate per forza presentarvi al massimo; o altre che potete minimamente trascurare?

Paolo: Tutte le date sono importanti, da cinque a cinquemila persone. Sono tutte importanti, dal più piccolo centro sociale fino al palco più grande...!

Tommy: Peró é vera anche un'altra cosa: effettivamente tu puoi cercare di dare il massimo, ma non é detto che ci riesci. Per esempio ci siamo trovati in date in cui fisicamente non ce la fai; e siamo stati descritti "visti dal vivo fanno cacare"... . "Ma quante volte li hai visti?" "Una volta"... . Secondo me una band per dire se ne vale la pena, oppure no, la devi vedere sei volte, cinque volte. Perché comunque gli stessi big, chiamiamoli cosí, parlo di nomi importanti, i Megadeth, Metallica, Iron Maiden... hanno sempre suonato al 100 %!

Paolo: É vero anche che una volta che stai sul palco ti scatta quell'angoscia che dici: "Minchia, come cazzo faccio!? Un'ora, e mezzo di live..."...

Gianluca: Quello é vero! Piuttosto scendi, e muori!

Paolo: ...parti in diesel, no? Un attimino cosí. Poi peró finisce che vai a dormire due ore di più.

Gianluca: Dipende anche dalla risposta del pubblico. Molte volte sei anche stanco, ma quando trovi il pubblico partecipe, eccetera, avviene uno scambio d'energia! É per questo che la rete non sará mai il sostituto del Vero Live! E comunque una band la devi andare a vedere dal vivo, lá devi sentire l'energia, e quindi questo scambio d'energia quando c'é, anche se sei stanco, ti ricarica veramente le pile!! É meglio di qualsiasi droga, o...alcol!

Paolo: Cerchiamo sempre di fare il massimo, di dare il massimo, anche se fritti dopo mille chilometri di menata, o back to back...

"Back to back"...?

Tommy: Una data dietro l'altra. Quando uscí il nostro ultimo album Pound For Pound le prime quattro date, back to back, quindi senza fermarsi, abbiamo fatto Genova, abbiamo finito di suonare a Genova, siamo partiti in furgone perché non avevamo il tour bus, siamo andati a Saragozza in Spagna per fare diciamo il Gods of Metal spagnolo, e sono 1400 Km, é successo un problema: poi avevamo una nave da Barcellona per tornare a Genova, e da Genova per andare a Trento perché avremmo suonato a Trento il giorno dopo, peccato che la nave era in ritardo di sei ore...!! Quindi abbiamo finito di suonare a Sarogozza, abbiamo caricato il furgone, e guidato fino a Trento, arrivati abbiamo aperto il furgone, messo gli amplificatori, abbiamo suonato, e siamo andati a dormire, il giorno dopo siamo andati a Torino. Questo é un back to back! Quattro date in quattro giorni d'infarto...!

Paolo: Proprio un incubo.

Tommy: ...5-6000 Km in quattro giorni... .

Gianluca: ...ed abbiamo suonato abbastanza bene devo dire, nonostante il viaggio, e la stanchezza.

Allora adesso vi lascio dormire un' pó...

Gianluca: Sai col tempo s'imparano anche dei trucchetti: prima per dire aspettavo che loro montassero, e provassero i suoni; cosí sono andato nel furgone, mi sono sdraiato un'oretta, e adesso sto giá meglio. E s'impara a non fare il coglione magari quando sei stanco. Dipende, peró a volte magari lo fai di più; infatti io mi bevo sei birre-sette birre, e mi ricarico le pile di nuovo. [lievi risate] É per questo che faccio concerti bellissimi!

Tommy: Certo... . [risate fragorose]

Come testimonia il DVD, del 2007, Murder Tunes and Broken bones. Ho sentito che tu Gianluca rivedendoti non diresti mai che é stato il massimo della tua performance; invece nel DVD seguente Raisin' Hell With Friends: Live at the Rolling Stone hai detto che lá hai dato il massimo...

Paolo: Il massimo per i tempi, adesso é giá calato... [scherzoso]

Gianluca: Si, poi nel tempo si migliora.

Tommy: Dai sempre il massimo per il periodo in cui sei. Poi evolvendo chissá... .

Gianluca: Devo dire che non ero in pienissima forma quella sera, peró purtroppo é ció che é successo, bisognava registrare.

Tommy: Un pó come oggi, cioé prima abbiamo provato, é venuto uno schifo...

Gianluca: Si, é vero, una merda...! [ridono]

Tommy: Noi non é che facciamo come altri gruppi di cui quando senti un live dici "che figata" perché poi vanno in studio, e riregistrano tutto. Quello é proprio Live, quello che siamo noi, cioé non c'é niente di finto, é tutto suonato.

Gianluca: Ritornando alle prove di prima, Pyre of Fire é venuta bene, l'altra é venuta abbastanza farlocca... . Peró bisogna calcolare che sono pezzi che non abbiamo mai fatto: Ending Prophecies non l'abbiamo mai fatta tutti insieme... .

Paolo: No.

Tommy: La prima volta che l'abbiamo fatta é oggi.

Gianluca: Si, l'abbiamo provata quando era ancora abbozzata, e da quando é registrata non l'abbiamo mai suonata insieme. Dopo di che non ci siamo più trovati, quindi oggi é stata la prima volta, non é venuta benissimo; speriamo di farla meglio dopo con più concentrazione. Altrimenti dovremo ricorreggerla davvero! [ottima occasione sfruttata per ridere insieme]

Ditemi, visto che avete giá provato, come giudicate la qualitá della strumentazione qui presente? Si sentirá bene stasera?

Tommy: La strumentazione é nostra, il mixer in sala é nostro, le uniche cose che non sono nostre sono le casse, ed i finali. Le luci? Ma va bene, é un club, un piccolo club questo, sicuramente non é un super palco peró la nostra dimensione é questa! Cioé: quelle del super palco sono occasioni rare che capitano, peró capitano, fortunatamente; é più questa la nostra dimensione. I nostri tour da headliner vengono fatti in questi club da 400-500 persone.

Paolo: Quando ci vedrai in stile Battiato vorrá dire che ci saremo un pó rincoglioniti. [ride]

Gianluca: Quanti gruppi italiani di oggi vedi riempire i locali? Non so quanto pubblico facciano gli altri gruppi, sono fuori dal giro da qualche anno; ma vedo che la situazione é un pó calata... .

Beh... dalla mia esperienza ho visto che qua al centro vicino alla capitale il pubblico non é disposto, o non riesce proprio a spostarsi! Io sinceramente, se un concerto merita, mi sposto.

Paolo: Ti sei sbattuto, hai fatto dei Km per andare a vedere un gruppo italiano? Bravo! Pensa: capita un gruppo americano, svedese, o tedesco, riempie l'Alcatraz, o le discoteche, più o meno. Se ci capita un gruppo italiano, la gente? Com'é!? "Giustamente", una cosa che apprezzo di Pino Scotto é che dice "la gente é lá che si beve le birre, e se ne sbatte del tuo gruppo"...quindi non é che ci sia tanta differenza fra centro, sud, e nord...!

Tommy: Io l'ho fatto quand'ero ragazzino...

Gianluca: L'abbiamo fatto tutti. Una volta devo dire che eravamo di più a seguire questa musica, secondo me più giovani invogliati a farsi questi sbattimenti che stai dicendo tu. Noi andavamo a vedere qualsiasi cosa. Io mi ricordo che mi trovavo una delle prime volte in un posto di merda, in uno scantinato che era un "centro sociale", e se suonava un pinco pallino qualsiasi non ce ne fregava, bastava...

Tommy: Bastava avere volume, distorsione, massacro.

Gianluca: ...bastava avere una band la sera, stavamo insieme, bevevamo delle birre, e partecipavamo. Comunque ci muovevamo, come stai dicendo tu.

Quindi non era nemmeno una ricerca della qualitá? Era "solo" voglia di vedere musica dal vivo?

Gianluca: La qualitá l'abbiamo anche creata negli anni.

Tommy: Io mi ricordo che in quei anni, 87-88, per esempio nei locali dove vedevi tutto, il metal Non esisteva! Veniva qualche band enorme quindi c'era il concerto o a Milano, o a Roma ogni tre mesi, o una volta all'anno poi BASTA.

Gianluca: Poi non c'era niente.

Tommy: Poi noi ad un certo punto cominciavamo a frequentare il "Luccalanda" a Milano, ed io mi sono visto i Ludichrist, una band hardcore-metal, cioé una roba devastante...

Gianluca: Noi ci abbiamo visto Dave Grohl.

Tommy: ...i Messiah, Dave Grohl con i...cosi, in posti ti che facevano chiedere "Ma...come!? In quei posti!?" eh, in quei posti di merda si suonava! Se poi tu vai in giro per l'Europa, e prima ti ho detto che in Europa abbiamo fatto quel grosso tour coi Death Angel, abbiamo suonato in dei posti certe volte... . "Aspetta! Ma no...ma dai! Stiamo scherzando!?" cioé: noi non eravamo abituati a suonare in dei posti cosí FETIDI!! Dopo aver fatto quel tour ti assicuro che siamo ritornati in Italia...ed abbiamo deciso anche noi. Vabbé, cosa ci cambia? Comunque la gente risponde; sbattiamocene i coglioni, e facciamo anche dei posti di merda! Quindi l'abbiamo fatto, l'anno scorso, per la prima volta a Salerno...in una PIZZERIA perché era l'unico posto.

Gianluca: L'abbiamo fatto anche a Trento.

Paolo: E a Padova in un pub.

In in pub? Bello!! Allora v'invito a casa mia! Perché no? Io la butto lí... Per tornare seri, cosa consigliereste ad un gruppo di ragazzi per introdurli alla vostra proposta musicale? Che percorso dovrebbero intraprendere?

Gianluca: Trovatevi un lavoro.

Paolo: Secondo me ci sono tre versioni qua.

Tommy: Allora: di noi si dice di tutto, e di più. Spesso, e volentieri, fa ridere perché io mi vado sempre a leggere sui forum (3 o 4) di gente che t'insulta in maniera devastante perché non ti conosce. Poi rispondo, e loro:"No guarda, io non li ho mai visti dal vivo, non ho mai sentito niente."! Allora fa ridere questa roba qua. Poi noto che ogni band che ad un certo punto dall'essere niente, 0 man mano che diventa 1, 2, 3... é sempre più mal vista. Perché? Non si capisce questa cosa qui. Non voglio neanche usare la parola invidia perché non penso che sia invidia; peró la quastione é che ad un certo punto sembra che tu abbia qualcosa che gli altri non hanno ma dá fastidio. In realtá gli Extrema, come puoi vedere anche tu, sono una band fan della propria musica, e fan del groove metal. Il problema é che la scena italiana fa oggettivamente abbastanza sorridere.

Gianluca: Io volevo solo dire ai ragazzi giovani che magari hanno un amico, o un fratello che li ha introdotti al metallo che gira ancora quella voce:"Ah, quelli non sono thrash; quelli non fanno metal; quelli hanno fatto il pezzo con gli Articolo 31", e questa qui é una gran minchiata! Noi abbiamo fatto quel pezzo perché ci andava di farlo ai tempi. É stato un esperimento che tra l'altro non é neanche venuto malaccio in un'epoca in cui ne hanno fatti svariati in tutt'America, ed andavano pure bene; noi invece abbiamo il paraocchi. Ma a prescindere da quello noi facciamo metal...con i controcoglioni. E non siamo monotoni, né...come dire? "Timbrabili". Noi facciamo metal in varie sfaccettature se senti l'album nuovo, infatti dico compratevi l'album nuovo perché non gli potete dire "sentita una canzone, sentite tutte". Ogni canzone ha la sua dimensione, ed é heavy metal stop. Ognuno puó etichettarlo a piacimento. Chi ha qualcosa da dire si compri il disco, o venga a vederci dal vivo; dopodiché potrá giudicare... peró almeno tre volte. [riferendosi ai live]

Tommy: La prima volta che ci hai visto, coi Motörhead, ti sei divertito? Allora non venire più a vederci...

Gianluca: Basta; altrimenti potresti cambiare idea, e dire "quasti qua fanno cacare"...

Paolo: Io penso una cosa, c'é poco da dire perché mi hanno sempre lasciato solo quando dovevo scegliere qualche genere a undici anni alla batteria. Son sempre rimasto da solo, non ho mai avuto gente che mi desse una mano se non i miei coetanei, o chi era un pó più grande di me. Peró onestamente i ragazzi devono imparare a sbattersi un pó di più con la musica, conoscere, e scoprire! Non rincoglionirsi con delle piccole cose, ed innamorarsi di quelle quindi:"Va di moda il gangnam style? Bene, allora m'ascolto il gangnam style." no? Ritornando al discorso degli Extrema, é ovvio che si possa dire "veniteci a vedere dal vivo" perché se leggi su un forum che siamo dei vippetti di merda con la maglietta d'oro, c'é qualcosa che non va... . Tu stesso oggi hai visto che siamo persone tranquillissime. É giusto che un sedicenne si faccia la propria strada, e scopra la musica; magari dal passato più che dal presente...un pó a ritroso.

Gianluca: Dai Megadeth...visto che indossi Rust in Peace.

Paolo: Forse conosco due quindicenni che si ascoltano Hendrix, i Kiss... .

Cosa vi aspettate da questa serata oggi al Jailbreak? Vi aspettate di rivoluzionare la vostra storia? Di creare un nuovo inizio?

Tommy: [sogghigna] No, quello no. Speriamo che il nuovo inizio arrivi con questo album nuovo come ti abbiamo detto prima nel quale noi crediamo molto.

Ha giá un titolo?

Gianluca: Yes man: The Seed of Foolishness! É una sorta di concept, si basa sul denaro, sulla corruzione. Ci sono molti testi collegati tra di loro, ed é molto incazzato. The Seed of Foolishness, il seme della follia.

Paolo: Ma no! Vuol dire l'impepata di cozze!

Va benissimo! Grazie delle pazienza. Per concludere, che cosa volete dire ai seguaci di MetalWave?

Tommy: Beh, ai seguaci di MetalWave...

Gianluca: DI PREGARE SATANA CAZZO!!! [ridiamo tutti insieme]

Tommy: No vabbé, prima di tutto salutiamo Jerico che é sempre stato molto carino con noi; ed ai seguaci di MetalWave...di connettersi, iscriversi alla nostra newsletter, e di seguire la band. Comunque questo é un album veramente eccezionale che secondo noi divertirá molto i fan del metal italiano!

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Intervista di Markiyan Articolo letto 1737 volte.

 


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