Intervista Flash: Hyades

Hyades è il nome di una nuova realtà che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo come la pensano!!!

 

[MW] Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

txt :: Il primo nucleo degli Hyades è nato nel 1996, ma di quella formazione sono rimasto solo io, dato che il batterista Omar ci ha lasciato lo scorso anno per concentrarsi maggiormente sullo studio del proprio strumento. Con una prima line-up, che comprendeva tra l’altro mio fratello Luca, abbiamo incominciato a girare un po’ per i locali della zona, finchè è arrivato l’attuale singer Marco, con cui abbiamo registrato il primo demo nel 1999. A dir la verità è stato un po’ sfigato, perché è arrivato due mesi prima di entrare in studio, quando le linee vocali erano già state scritte dal precedente cantante, indubbiamente più dotato tecnicamente (non che ci voglia molto hahah!); Marco si è ritrovato così a cantare su tonalità acute che ben poco gli si addicono, con il risultato che quel demo è venuto uno schifo totale hahaha! L’anno dopo, invece, è arrivato Marco alla chitarra, mentre Rob e Mauro sono entrati negli Hyades solo nel gennaio 2003.

[MW] Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

txt :: Devo dire che siamo cambiati molto dai primi anni di attività, passando dall’heavy/power banalotto degli esordi, condizionato soprattutto dalla precedente line-up, ad un thrash ben più consistente. Le influenze sono tantissime, dato che prima di tutto sono un metalhead di vecchia data, collezionista di lp e patito delle sonorità ottantiane; “No Bullshit… Just Metal” era indubbiamente più tedesco, seppur con una spruzzata di epic, anche per via del tema di alcune song (la Battaglia di Legnano del 1776 e gli avvenimenti storici legati alle nostre zone); c’è chi ci ha descritti come un mix tra Rage, primi Grave Digger e Virgin Steele. Oggi siamo parecchio cambiati, fondamentalmente perché non ci piace fossilizzarci su uno stile preciso: nel nostro sound attuale, che sta prendendo dei connotati indubbiamente più personali, puoi trovare band purtroppo meno conosciute, ma non per questo meno geniali, quali Helstar e Artillery, senza scordare il sound americano di Exciter, Exodus o dei primi Anthrax. Diciamo che le influenze arrivano da tutto quello che ascoltiamo, ed è tanto, nel campo dell’heavy, dello speed e del thrash, sempre rigorosamente ’80.

[MW] So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

txt :: Beh, l’ultima registrazione che abbiamo fatto è di due nuovi pezzi, ma non stamperemo un demo vero e proprio. E’ stata fatta per vedere come suonavano, e per darli ad un’etichetta che ci pedinava da tempo; non penso però andrà in porto, in pratica questi ci avrebbero messo sotto contratto solo se avessimo fatto tutti pezzi uguali a quelli di “No Bullshit…”, cosa che non ci andava certo a genio, dato che nel frattempo ci eravamo spostati verso sonorità più thrash.
Questi due pezzi, intitolati “Smart Bombs, Dumb War” e “Blameless in the Deathrow”, sono ora lì fermi, in attesa di sapere se riusciremo a stamparli per una label italiana su formato vinile 7”. Nel frattempo stiamo continuando a scrivere nuove song, indubbiamente più articolate, complesse e tecniche di qualunque cosa avessimo fatto prima; l’intenzione è quella di avere pronti pezzi a sufficienza per registrare in primavera il primo disco

[MW] La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

txt :: In più no di certo, ma qualcosa di diverso rispetto alle tante schifezze che girano in Italia di questi tempi indubbiamente sì. Non vogliamo certo suonare qualcosa di sconvolgente, ma solo ciò che ci piace, ed è un genere musicale che ha confini ben precisi, dai quali volontariamente non vogliamo uscire. E’ vero però che abbiamo ben poco a che fare con il power zuccheroso che va tanto di moda in Italia, e che ha causato alla scena italiana una pessima reputazione in tutto il mondo. Certo, il nostro stile ha certe caratteristiche fondamentali che ci rende, nel nostro piccolo, particolari e con un sound riconoscibile, ma non mi permetterei mai di affermare che diciamo “qualcosa in più rispetto a quanto è già stato detto nel mondo del metal”. Queste sono frasi che possono permettersi in pochi… Exodus, Helstar o Artillery, per citare nuovamente alcuni gruppi vicini al nostro sound.

[MW] Cosa pensate del panorama underground nazionale?

txt :: L’underground vero e proprio è ricco di grandi band di valore, che stanno bene dove sono e non si svendono per quattro soldi; in Italia abbiamo un’ottima scena epic, complice anche il revival di questi ultimi anni: Battle Ram, Doomsword, Holy Martyr, Wotan... Nel campo del thrash le cose vanno avanti con più difficoltà, anche perché non abbiamo eventi quali il “Keep it True” per l’epic e il supporto di magazine sì oltranzisti, ma con vendite non indifferenti (Heavy Oder Was!?, per intenderci). Per fortuna c’è tante gente che si sbatte con mezzi ben più modesti per organizzare buoni eventi underground, come l’Hellblast Festival (http://www.hellblast.tk). Per quanto riguarda i gruppi non posso che citare gli amici Hatework, che hanno appena firmato con una label americana; poi Vexed, Hellstorm, Torment, Mind Wild, Airhead, Tyrant, Devastator, Black Obsession, Irreverence... Non ultimi i grezzissimi e atecnici Total Death, ai quali sto registrando proprio in questi giorni il primo loro demo vero e proprio, sulla scia dei Sodom di “In the Sign of Evil”.
Uscendo dall’underground più puro, posso dire che abbiamo un sacco di gruppi del cazzo, inutili, che hanno trovato contratto sfruttando l’esplosione del power metal, grazie anche alla maggior parte delle piccole etichette italiane, che ti impone di suonare in un determinato modo e di pubblicare dischi con copertine commissionate dalla label stessa (tutti pessimi disegni fantasy, se notate). Buoni gruppi non mancano affatto, ma sono assai meno conosciuti delle vaccate power che circolano: penso agli Enemynside, alle Merendine Atomiche, o ad act quali i fenomenali Ephel Duath, che ad aprile suoneranno in Olanda assieme niente meno che ai Watchtower, una delle più geniali e importanti band della storia del metal.

[MW] La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

txt :: Ricordo tutto e non cancello niente. Certo, all’inizio facevamo proprio cagare, per non parlare del primo orribile demo “Princess of the Rain” di cui ti parlavo prima; ma è stata anche quella una tappa importante, che ci ha permesso di crescere parecchio. Gli unici rimpianti sono per certi abbandoni (come quello di Omar, con il quale siamo rimasti comunque in ottimi rapporti), ma sono cose normali che accadono in qualunque band. Ricordo invece con piacere ogni anno di attività ed ogni concerto, anche quelli non proprio riusciti heheh... Alla fine in otto anni mi sono divertito come un pazzo, anche se gli sbattimenti sono sempre tanti, e anche se, con una sfiga degna di Fantozzi, siamo ancora qui, senza contratto, a suonare nelle solite quattro bettole! hahaha.

[MW] Come giudicate il veicolo "internet" per la promozione della scena musicale?

txt :: Beh, per una band underground come la nostra è importantissimo, con Internet possiamo farci conoscere in posti altrimenti irraggiungibili; abbiamo avuto ottimi responsi dagli USA o da paesi sudamericani quali il Cile, senza dimenticare il buon numero di fan che abbiamo in Russia ed in Ucraina.

[MW] Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

txt :: Attualmente sono davvero poche le uscite discografiche nuove di zecca che mi precipito a comprare in negozio; ho giusto preso il box degli Omen, ed attendo con impazienza il nuovo Exodus, che comunque ho già nella versione promo (ed è una figata!). Scrivendo per una ‘zine ho la possibilità di sentire molte delle nuove uscite, ma devo dire che per il 98% si tratta di dischi di merda, spesso spacciati per capolavori, che non fanno altro che seguire le mode del momento (thrash svedese, poweraccio becero e via discorrendo). Se un disco vale davvero i soldi dell’acquisto poi lo compro, ma devo dire che nel 2003 mi è capitato solo con i Ballistic di Tom Gattis e con i Destructor. Ciò nonostante continuo a spendere un sacco di soldi, dato che sono un collezionista di vinili sempre alla caccia di qualche chicca nascosta del passato; ultimamente mi sono dato una regolata, ma qualche mese fa compravo più di trenta vinili al mese, spesso per cifre non indifferenti.

[MW] Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?

txt :: Non sogniamo grandi cose; ci basta quel poco che abbiamo, cioè un buon seguito e dei fan fedeli, con i quali sbronzarci alla grande dopo i concerti. La nostra band, “da grande”, deve conservare questo spirito, qualunque cosa accada.

[MW] Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

txt :: Che dirvi, grazie di questa intervista e dello spazio che ci avete concesso. Invito i lettori amanti del buon vecchio thrash ortodosso a scaricare gli ultimi due brani registrati dal nostro sito http://www.hyadesmetal.com! Se invece credete che il thrash sia la robaccia che suonano i The Haunted, i Darkane e compagnia brutta, evitate pure di perdere tempo a scaricare i nostri brani, perchè non è roba per voi! Hahah! LONG LIVE THE LOUD!!!!!!!!!!

Intervista di Jerico Articolo letto 811 volte.

 


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