M.I.L.F. «Rolling Thunder» (2020)

M.i.l.f. «Rolling Thunder» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
07.06.2020

 

Visualizzazioni:
321

 

Band:
M.I.L.F.
[MetalWave] Invia una email a M.I.L.F. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di M.I.L.F. [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di M.I.L.F.

 

Titolo:
Rolling Thunder

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Simone Galli :: Vox
Andrea Lasi :: Guitars
Luca Ferri :: Guitars
Andrea Devoti :: Bass
Mirko Bernardi :: Drums

 

Genere:
Hard Rock

 

Durata:
48' 54"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.01.2020

 

Etichetta:
Volcano Records
[MetalWave] Invia una email a Volcano Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Volcano Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Volcano Promotion
[MetalWave] Invia una email a Volcano Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Volcano Promotion [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Volcano Promotion

 

Recensione

Disco discreto e nulla più questo dei glamsters M.I.L.F. da Firenze, che con questo terzo album chiamato “Rolling Thunder” in realtà va a suonare non molto originale, e che si limita perlopiù a tanta attitudine, ma anche a poca originalità, talvolta molto derivata dai Guns n Roses, come nei brani d’apertura, e per il resto dell’album che prende in rassegna un po’ il meglio del glam anni 80, tra una botta di Motley Crue, una più bluesy come nel brano di chiusura e perfino qualcosa alla The Darkness in “Unleash the beast”, passando per richiami a Cinderella, Poison e compagnia imbellettata.
Questo è più o meno quanto serve per descrivere “Rolling thunder”, un album che risulta certamente gradevole, e che invero possiede qualche bell’episodio, come la vibrante “Babe”, la più pesante “Peace of war” o la migliore di tutte “Inner fire”, più efficace e che è più farina del proprio sacco, ma per il resto rispecchia tutti i crismi degli anni 80 glam senza rischiare più di tanto, perseverando in quasi 49 minuti di un approccio rodato e sicuro, ma anche che non brilla certo per originalità. Non sarebbe un problema, ma i gruppi che si rifanno a queste sonorità sono tanti, e diciamocelo: molti hanno sviluppato più personalità nel corso degli anni.
“Rolling thunder” è dunque un disco non male, ma che oltre a un certo tributo più tradizionalista del glam non va per motivi di originalità latente. Per completisti di questo genere musicale e nulla più.

Track by Track
  1. Hottest dream 60
  2. Sell your pills 60
  3. Babe 70
  4. Blame it on the vodka 65
  5. Last hand 65
  6. I have a dream - Intermezzo S.V.
  7. Peace of war 70
  8. Unleash the beast 55
  9. Crazy for love 60
  10. Inner fire 70
  11. Bad boys 70
  12. Mama kin 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
65

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 07.06.2020. Articolo letto 321 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.