Oh. «Metallia» (2018)

Oh. «Metallia» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Fleshrequiem »

 

Recensione Pubblicata il:
08.12.2018

 

Visualizzazioni:
246

 

Band:
Oh.
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Titolo:
Metallia

 

Nazione:
Grecia

 

Formazione:
Olivia Hadjiioannou

 

Genere:
Rock / Metal

 

Durata:
25' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
27.07.2018

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La parola "progressivo" ed "avanguardia" sono utilizzate in maniera nauseabonda e non dovrebbero esserlo perchè ogni qualvolta sopraggiunga l'idea di etichettare con esse il proprio progetto musicale ci si dovrebbe chiedere "rispetto a che cosa?" e ci si renderebbe conto di quante volte non sia il caso farne uso. Non è questo il caso perchè bollare Oh ed il suo Metallia con questi termini è invece un atto dovuto.
Questa bravissima ragazza ateniese ha creatività da vendere oltre ad essere ordinata e sobria sia dal punto di vista della proposta musicale che dal punto vista social,grafico, insomma, di immagine.
Questo è un lavoro strumentale a differenza dei suoi precedenti, che mette al centro la chitarra elettrica ma neanche tanto, perchè il modo in cui interviene tutto il background e quindi vari tipologie di percussioni, di archi, di strumenti digitali, di cori è enormemente presente e da un immenso ausilio al sound nel suo complesso evitando così di fare apparire il tutto come la solita pila di virtuosismi del chitarrista X fini a loro stessi.
I pezzi sono bellissimi e danno un'idea di nuovo, di fresco, tipo una casa dove si capisce che ci abita una donna; si inizia col la grintosa "Red Lion" molto Heavy Metal oriented, di cui è presente un video su youtube (non primo e non ultimo di una lunga serie stando a quello che lei dice), segue "Bee" col suo inizio acustico che simula proprio il volo di una piccola ape per poi straripare in un vastissimo e vorticoso sciame di vespe robotiche che creano veramente un atmosfera da trip dove la produzione è stata fatta in maniera veramente intelligente, quasi una "composizione con la produzione" dove vi è un magnifico uso dello spazio, della profondità, del panning ecc... (magnifico pezzo).
Androginy è il terzo ed è caratterizzata da un main riff in palm muting con un muro di cori femminili a metà tra il soave ed il guerriero; è quella che più vedo abbinata alla cover, mi dà proprio l'idea di un qualcosa di mitico, una sorta di canto delle amazzoni in chiave moderna.
Resurrection ha invece un non sò che di Devil May Cry, gotica e distorta, veramente ben riuscita la combo chitarra graffiante e cori orientati al sound da Requiem che ci porterà alla conclusione con l'epilogo infuocato ed imponente di Dragon's Kiss e Triumph.
Forte sicuramente di un lungo trascorso con la musica (credo sia alla sua sesta release) Olivia Hadjiioannou con quest'album ha colto nel segno e si porta a casa un voto alto; è davvero bello vedere come riesce a rendere originalmente artistiche la sua musica e la sua immagine ed è sicuramente più che meritevole di supporto.
Bravissima!

Track by Track
  1. Red Lion 75
  2. Bee 85
  3. Androginy 80
  4. Resurrection 80
  5. Dragon's Kiss 75
  6. Triumph 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Fleshrequiem » pubblicata il 08.12.2018. Articolo letto 246 volte.

 

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