Oltrezona «Reborn» (2015)

Oltrezona «Reborn» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
21.03.2016

 

Visualizzazioni:
810

 

Band:
Oltrezona
[MetalWave] Invia una email a Oltrezona [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Oltrezona [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Oltrezona [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Oltrezona [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Oltrezona [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina SoundCloud di Oltrezona

 

Titolo:
Reborn

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ski :: Vocals
Sparta :: Guitars
Goro :: Guitars
Lord :: Bass
Sanchez :: Drums

 

Genere:
Metalcore

 

Durata:
21' 11"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
25.12.2015

 

Etichetta:
MYO Agency
[MetalWave] Invia una email a MYO Agency [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di MYO Agency [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di MYO Agency

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Myo Agency
[MetalWave] Invia una email a Myo Agency [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Myo Agency [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Myo Agency

 

Recensione

Nuovo Ep per i veneti Oltrezona, che ci propongono una ventina di minuti di hardcore sufficientemente vario e diversificato per tutta la sua durata, con la prima canzone vera, cioè “Slaves of Hypocrisy” che richiama alla mente i riffs semplici ma molto diretti degli Obituary, salvo poi riprendersi verso la metà della canzone con dei passaggi più tipicamente Metalcore. In generale, qui la componente metal è abbastanza accentuata, per via di canzoni come “Cursed” che mi fa pensare agli ultimi Sepultura per il groove massivo, ed è rara la componente più strettamente hardcore, qui limitata a “Loveless” e in parte a “Time is gone”, che però nella parte centrale della canzone riesce mirabilmente a cambiare il tiro del brano, con l’ultima canzone più lenta e soffocante.
Ne risulta un Ep invero non molto innovativo rispetto a quanto si è già sentito, ma comunque non male e che non chiede altro che di essere suonato dal vivo più forte e più veloce. Consigliato per gli amanti dell’hardcore/metal italiano.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Slaves of Hypocrisy 75
  3. Rage and life 70
  4. Time is gone 70
  5. Cursed 75
  6. Loveless 75
  7. Undergrounds of the mind 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 21.03.2016. Articolo letto 810 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.