5Rand «Ordhalia» (2025)

5rand «Ordhalia» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
03.10.2026

 

Visualizzazioni:
114

 

Band:
5Rand
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Titolo:
Ordhalia

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Julia Elenoir :: Voice;
- Pierluigi Carocci :: Guitar;
- Acey Guns :: Bass;
- Andrea De Carolis :: Drums;

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
36' 18"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.11.2025

 

Etichetta:
Art Gates Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

Li avevamo lasciati con l’uscita di “Dark Mother” ed oggi, a conferma del fatto che questa band fa sul serio, li ritroviamo con “Ordhalia”, terza prova discografica pressata in dieci, graffianti tracce, la cui durata si estende per più di mezz’ora abbondante di ascolto. Il melodic, death metal core dei romani 5Rand che tra l’altro vede dietro al microfono con un rabbioso scream - growling la cantante Julia Eleonor, che nulla ha da invidiare alle colleghe Alissa White Gluz o a Lauren Hart, tira dritta che è un piacere oltretutto avvolta da una muraglia sonora indescrivibile. La cattiveria che trasuda dalle note, brano dopo brano, è notevole, le accordature basse e la velocità dietro le pelli fanno tutto il resto. Tra le dieci tracce, ognuna della quali denota l’attitudine del quartetto a non ripetersi in nessuna, spicca anche la presenza come guest Milo Silvestro, già cantante dei Fear Factory sul brano “The Nihilist”; ciò che rende significativo il disco è l’insieme di passaggi che vedono spesso l’impiego dell’elettronica o di scenari moderati, quasi industrial, che staccano la mattanza che, naturalmente fa tutto il resto. Il disco apre i battenti con una intro strumentale “Lullaby For The Apocalypse”, subito succeduta da “Bloodlife”, traccia che fa ben venire in mente gli In Flames soprattutto nei passaggi più melodici; da ricordare “Double Bind”, brano dal sapore quasi sinfonico; splendida “ Ritual Of Silence” brano che vede passaggi pacati a sfuriate death tutte da assaporare; ancora “Resurge Of Death” altra mazzata sui denti tra stop’n’go e tantissima tensione resa appetibile dallo sdoppiamento clear growling di Julia; “Silent Line” mette in sostanza il sigillo al disco e lascia pacificamente intendere che la linea melodica è in sostanza uno degli assi nella manica di questa band. Un disco dinamico, vario e ricco di una forte vena emotiva.

Track by Track
  1. Lullaby for the broken S.V.
  2. Bloodlife 70
  3. Ordhalia 75
  4. The Nihilist 80
  5. Double bind 75
  6. Turbid 70
  7. Ritual of Silence 80
  8. Lethargy 75
  9. Resurge in Death 80
  10. Silent Line 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 03.10.2026. Articolo letto 114 volte.

 

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