Antipathic «Infestation» (2022)

Antipathic «Infestation» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Sabba Maledetto »

 

Recensione Pubblicata il:
13.02.2023

 

Visualizzazioni:
503

 

Band:
Antipathic
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Titolo:
Infestation

 

Nazione:
Italia / U.s.a.

 

Formazione:
Giuseppe "Tato" Tatangelo, voce e basso
Chris Kuhn, chitarra
Krzystof Klingbein, batteria

 

Genere:
Brutal Death Metal

 

Durata:
24' 58"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
11.11.2022

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Musica maniacale e ributtante, atmosfere claustrofobiche e soffocanti, tematiche spinte contro la morale estremizzate oltre il più malato film splatter di serie B: oggi mi trovo a recensire il doppio EP Infestation/Covered With Rust degli Antipathic, band italo-americana che propone un brutal-death metal maciullante e rivoltante chiaramente influenzato da band come i Cannibal Corpse, gli Obituary ed i Vital Remains.
Le canzoni degli Antipathic sono un roboante frutto di un odio e di uno sdegno talmente feroci da poter provocare nausea e malessere ogniqualvolta che una nota fa battere il martello uditivo dell’ascoltatore sull’incudine.
La chitarra sprigiona riff secchi, avariati e frullati, in grado di fendere l’aria ad una velocità spaventosa; sciabolate letali che efferatamente squarciano il malcapitato ascoltatore dovendosi conseguentemente ricredere di non essersi informato meglio sul tipo di pericolo a cui sarebbe andato incontro nel sentire un tipo di sound palesemente adatto ai pochi eletti in grado di resistergli ed apprezzarlo al meglio.
La batteria è un rullo compressore continuo in grado di dissociare la mente a livello conclusivo; blast-beat sparati ad una rapidità da mitragliatore con logiche esplosioni di sismi ritmati dai colpi delle bacchette che si scagliano senza un briciolo di misericordia sulle pelli.
I vocalizzi sono grugniti corrotti ed isterici, un turpitudine di growl repellenti e scream disgustosi che vomitano un putridume ed una nefandezza con una tale aggressività da lasciare pensare che i testi dell’album siano stati scritti dal più depravato e traviato serial killer che la la storia della criminologia ricordi.
Una malefica furia ancestrale a base di deliri, alterazioni mentali ed efferatezze di ogni genere vi conquisterà attraverso ogni singola traccia di questo nuovo lavoro degli Antipathic, provocandovi esplosioni di budella e frattaglie con una violenza a livello surreale: un disco che non conosce limiti alla decenza, un album che rispetta in tutto e per tutto i veri canoni della musica death metal.
Sconsigliato ai soggetti deboli di cuore!

Track by Track
  1. Myopic Fixation 75
  2. Infestation 80
  3. Reversing Mechanistic Forms 80
  4. Transmissions 65
  5. Inexorable Hierarchy 85
  6. Reautonomous 80
  7. IDGAF (Obituary cover) 70
  8. Covered With Rust (Cannibal Corpse cover) 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Sabba Maledetto » pubblicata il 13.02.2023. Articolo letto 503 volte.

 

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