«Orange Thrash Terror»

Data dell'Evento:
11.04.2015

 

Nome dell'Evento:
Orange Thrash Terror

 

Band:
Game Over [MetalWave] Invia una email a Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Game Over [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Game Over
Eliminate
Serial Griller

 

Luogo dell'Evento:
Orange Rock Cafe

 

Città:
Pescara

 

Promoter:
Orange Rock Cafe

 

Autore:
Snarl»

 

Visualizzazioni:
2863

 

Live Report

[MetalWave.it] Immagini Live Report: GAME OVER Il Metal tra le città di Pescara e Chieti scoppia di salute. Non sono io a dirlo né il pubblico pescarese che, fedele, continua ad affollare l’Orange Rock Café di Pescara a ogni concerto: lo dicono alcune bands underground che sono venute a suonare da fuori Abruzzo e che, vedendo un pubblico che se ti giudica band talentuosa ti tributerà a suon di pogate e di file di headbangers, sono rimaste meravigliate del supporto a tal punto che una band ha chiesto al pubblico locale se era possibile riportarne un po’ nella loro città. Ipse dixit. Ora, per l’11 Aprile, la gestione organizzativa dell’Orange Rock Cafe ci propone un trittico composto dalle bands qui elencate, delle quali più che altro si conoscevano solo i Ferraresi Game Over, da molti accreditati come il migliore gruppo thrash della nuova ondata in Italia.

La serata, cominciata con un rispetto degli orari accettabile, parte con i Serial Griller, band Death Metal locale capitanata dal chitarrista Rodrigo e dal bassista Alessio, al debutto assoluto da live e senza materiale discografico da vendere, ma con altri membri più esperti come Alessandro Stinziani, ex voce dei Putrid Carnage, Straight Opposition e Blood Stained Host, e il batterista Flavio, ex dei Ciementificio e dei L.A.T.E. Una manciata di brani riesce tutto sommato a fare presa, e questo basta per il momento a dare l’approvazione del pubblico, che tributa una serie di brani non tecnici o velocissimi e che tuttavia si avvalgono di riffs più o meno sempre a tiro, che eccellono proprio quando la band accelera i battiti al minuto, per uno stile musicale per ora grezzo e pieno di asperità da aggiustare, ma che nondimeno sembrerebbe avere qualcosa da dire. Per ora il voto che gli diamo è un 68/100, ovvero un sette meno, un “sufficiente quasi buono” che rispecchia il fatto che la band ha fatto tutto ciò che poteva senza ancora discografia e al debutto. Vediamo nei prossimi concerti come vanno.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=5C4T-LKrHXI

Salgono ora sul palco gli Eliminate, Speed/Thrash Metal da Recanati, e qua si fa davvero sul serio. Basta poco a questo quartetto per convincere un pubblico che, per motivi mai chiariti (si mormora un disturbatore fuori dal locale), ha fatto un po’ fatica a rientrare, e che ha ri-riempito l’Orange Rock Cafe ma in quantità leggermente inferiore e lentamente durante la scaletta. A torto, perché la prova degli Eliminate è stata furibonda: circa 9 brani di un metal più thrash che speed ad alto tasso tecnico, che colpisce sin da subito sia per la bontà dei brani che per le ottime doti tecniche, delle quali spiccano su tutte quelle del chitarrista sia dal punto di vista compositivo che da quello tecnico, incessantemente accanito sul suo strumento e che marchia a fuoco tutti i brani. Piano piano il locale torna a riempirsi e la band viene anche tributata con delle pogate, che personalmente sottoscrivo totalmente, e che mi fa segnalare gli Eliminate come una delle realtà Thrash italiane da tenere d’occhio nonostante l’aver fatto solo un EP. Certo che tra Downfall, questi Eliminate, Last Rebels e Baphomet’s Blood (giusto per dire i primi), le Marche hanno davvero una gran quantità di gruppi devoti al metal old school e con risultati incredibili. Non posso che aggiungerci anche questi ragazzi da ora in poi. Ben fatto. Voto: 83/100.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=RyBgFAjL9UY

E adesso salgono sul palco i Game Over. Quelli che, a sentire alcuni colleghi recensori di un’altra webzine e presupposti intenditori di metal, sono stati definiti nell’ultimo album loro il “funerale del thrash”. Della serie: andate a vedere il primo cantante neomelodico che avete sotto mano, giocate a carte a casa, ascoltate Moreno o Marco Carta, ma questi non sentiteli che non sono bravi. E io dopo questa sera dico questo: “Funerale del thrash” e “Non sono bravi” un corno.
Quello dei Game Over è stato, a detta di molti, forse il concerto migliore dell’anno proposto all’Orange. I Game Over sono un gruppo esperto, che ha suonato parecchio in giro in questi due album, che sono anche andati in tour fino in Giappone, che sa come muoversi sul palco, e si vede. Tutt’altro che statici, ogni mossa sul palco, ogni movimento dei singoli membri sul palco è spettacolare, lo vedi quando fai le foto e ti accorgi che non esiste momento dove la band sembra una band qualsiasi, e che la band abbia seguito lo si capisce quando il cantante prova a fare un discorso tra brano e brano e semplicemente non riesce a farlo per quanto la band viene acclamata dal pubblico, che tra l’altro fa anche da prova che il pogo non è dato da qualche casinista buono solo a pogare con tutti.
Il pubblico non può che tributare questo con una marea di pogate e circa 4 o 5 wall of death in tutto il concerto, per un concerto che è stato un vero e proprio tripudio per i Game Over, tecnicamente impressionanti e fautori di circa una dozzina di brani che hanno messo a ferro e fuoco l’Orange, sic et simpliciter, e il cui picco non può che essere la riproposta nei bis e acclamata dal pubblico “Tupa Tupa or Die”. Un vero e proprio manifesto della band. Quello dei Game Over non può che essere quotato con un voto di 95/100, senza esagerare. È stato un concertone fatto da una band più che professionale che si poteva vedere per 3 Euro, che personalmente (ma anche a detta di molti) è stato il miglior concerto visto da un po’ di tempo a questa parte, di quelli che ti rimangono per settimane e ne parli ancora.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=klUp783mnaw

Insomma: un concerto da incorniciare, con tre bands promosse e tanto valore dimostrato, con i Serial Griller che per ora ci vanno bene così, i grandi Eliminate, e i mostri Game Over, davvero incredibili e che soprattutto mostrano una realtà incontrovertibile: nel thrash italiano il passaggio del testimone per quel che riguarda la band portatrice del movimento c’è stato eccome, con questa band che ha soppiantato di gran lunga certi miti del passato thrash italiano dall’indubbio pedigree, ma che ormai davvero sono più che superati e il cui meglio è stato dato tanto tempo fa, a detta di molti amanti del metal più classico italiano. E lo dico senza esagerare né con qualsiasi forma di campanilismo. Dove starebbe ‘sta rovina di interi generi musicali chiamata “Funerale del thrash” io non lo so. Però una cosa la so: le recensioni vanno fatte per descrivere la band come suona, non per esprimere due pensierini pseudo puristi e pseudo nostalgici sul fatto che sei annoiato, la musica non ti dà più le stesse sensazioni di una volta e quindi le band attuali fanno tutte schifo. Questo non è recensire, è solo dire un punto di vista non richiesto, e quindi inutile in quanto tale, più o meno come recensire il lavoro dei recensori senza che nessuno l’abbia chiesto.

 

Immagini della Serata

 

Recensione di Snarl Articolo letto 2863 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.