Tomydeepestego «Odyssea» (2007)

Tomydeepestego «Odyssea» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Xanadu »

 

Recensione Pubblicata il:
--

 

Visualizzazioni:
1719

 

Band:
Tomydeepestego
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Titolo:
Odyssea

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Edoardo : Guitars
Daniele : Bass
Simone : Drums
Valerio : Guitars

 

Genere:

 

Durata:
1h 5' 20"

 

Formato:

 

Data di Uscita:
2007

 

Etichetta:

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La musica strumentale è un orizzonte contraddistinto da una elevata difficoltà nel riuscire a esprimere con
le note, i ritmi e le atmosfere tutto quello che direbbe una voce, una guida, un semplice testo anche declamato o solo urlato.
Avventurarsi in tali lidi è quello che da più di un anno cercano di fare i Tomydeepestego, una band romana
(con membri di varie band,anche molto importanti e innovative quali gli Inferno) che ci viene presentata da un'altisonante e dettagliata biografia.
Artwork e suoni sono molto curati (registrazioni presso l'HombreLobo di Roma),composizione e comunicazione un pò meno.
Gli 8 pezzi che compongono il lavoro sono per la maggior parte delle lunge suite basate sulla reiterazione di riff e spunti melodici,a volte ottimi e ispirati.
Sono vari i momenti in cui le dinamiche crescono e si assotigliano,come ad inseguire un cantato che non c'è e che non ci sarà.
Infatti molte di queste canzoni (al mio ascolto) pare che preludanocontinuamente ad un intervento vocale;invece spesso si aggrovigliano intorno a se stesse, riuscendo raramente a mostrarci quell'idea,quello spunto, quell'ispirazione che le ha fatte nascere.
Il lavoro delle chitarre è la il fulcro delle composizioni,ma gli unici spunti melodici sono dati dalle parti pulite e da alcune frasi abusate che creando una sorta di deja-vu tra una canzone e l'altra soprattutto nei riff;non ci sono dei veri e propri temi.
Il lavoro della sezione ritmica,sempre minimale, è di puro accompagnamento.
Ovviamente è difficile valutare una singola canzone ed è anche difficile estrapolarla da un lavoro da ascoltare nella sua interezza,nel suo coninuum,nel suo viaggio, da qui il titolo e il concept "omerico".
Non dico che le canzoni debbano essere brevi e cantante,neppure che bisogna condensare in 4 minuti quello che si potrebbe dire in 30, ma neanche dire in 30 quello che si porebbe benissimo esprimere in poco tempo.

Track by Track
  1. Euskadia 50
  2. Mizar 50
  3. Ius Primae Noctis 60
  4. Renovatio 50
  5. Liver 65
  6. Tora 60
  7. Mediterraneo 50
  8. Crepuscolo 50
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 50
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
58

 

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